Quando Grillo costruisce e il PD distrugge

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Copio e incollo un’acuta riflessione del militante PD Marco Romagnuolo, presa dal suo sito Facebook. Gli ho chiesto il permesso di ripubblicare, non ha risposto, spero valga il silenzio assenso.

Segnalo che oggi sono disponibili due articoli interessanti in rete. Quello di Marco Travaglio (non condivisibile nella parte che immagina Zingaretti al posto della Bonino per la candidatura nel Lazio) e quello di Lidia Ravera sull’Unità, che condivide quel che ho capito anche io.

di Marco Romagnuolo

Ieri sera, alla disfatta regionale (acclamata dal nostro segretario come una vittoria) ho sentito tanta gente lamentarsi di quello stronzo di Grillo, perché la Bresso in Piemonte ha perso grazie a lui, perché in altre parti di Italia erode un elettorato prendendolo alla pancia.
Io non sono d’accordo, e credo che sia un grosso errore far finta che il “fenomeno Grillo” sia “Beppe Grillo”. Mi spiego meglio.

Il PD ce l’ha a morte con Grillo perché disfattista, perché demagogico e populista. Nel frattempo, mentre lui scrive pestilenze sul suo blog, sforna nomignoli per tutti e tutte, rende trash qualunque cosa tocchi, da qualche altra parte GRAZIE A LUI nascono dei veri luoghi di confronto che si chiamano MeetUp.
Qualcuno di voi ci partecipa? I Meetup sono dei veri e propri circoli virtuali dove ci si organizza per fare cultura (già, il MeetUp di Roma ha organizzato anche incontri con Paul Connett, per dirne una), per fare i gruppi di acquisto, per controllare i bilanci degli enti pubblici, per fare lezioni di inglese e di internet(!!!), per manifestare. Iscrivetevi, guardateli, abbiamo da imparare da quelli che disprezzate.

E mentre il PD disprezza Grillo, del tutto inosservata, nasce la Carta di Firenze , un documento che mette nero su bianco dodici punti programmatici CONCRETI non chiacchiere, non un “no a tutto” che ogni lista civica “a cinque stelle” deve sviluppare nel suo programma (il programma… che cosa incredibile… avere un programma PRIMA di presentare una lista…):
1. Acqua pubblica
2. Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati
3. espansione del verde urbano
4. concessioni edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse
5. Piano di trasporti pubblici non inquinanti e reti di piste ciclabili cittadine
6. piano di mobilità per i disabili
7. connettività gratuita per i residenti del comune
8. creazione di punti pubblici di telelavoro
9. rifiuti zero
10. sviluppo delle fonti rinnovabili
11. efficienza energetica
12. favorire le produzioni locali

Ovviamente, ogni lista a 5 stelle prevede un massimo di due mandati per candidato ed una fedina penale pulita.
Inutile dirvi che su questi 12 punti ogni persona del meetup è preparatissima perché sono anni che li studiano, si informano, ci lavorano. Questa secondo voi è demagogia? Ma voi li avete conosciuti i candidati delle liste “a cinque stelle” o credete che dietro questi ragazzi che si impegnano ogni giorno per queste cose qui ci siano solo i “no tav”, “no nuke”, “no qualunque cosa”?
Una rete di ragazzi tra i 18 ed i 25 anni sta creando un macello, sta producendo liste civiche, si sta organizzando su 12 punti, li sta sviluppando e noi stiamo lì a guardare e pensiamo che loro siano “Grillo”…
E poi ci stupiamo se qualcuno che parla di cose concrete alla gente prende un 7%

Grillo ha scosso la società, è stato la scintilla che ha acceso il fuoco dei MeetUp, ed oramai questi sono fuori dal controllo del suo creatore. Molti meetup vanno anche contro il disfattismo di Grillo, e vanno avanti. I ragazzi li vedete spesso per le strade, nei parchi: raccolgono firme, volantinano, fanno informazione. MILITANO

Veniamo a noi, parliamo dei nostri circoli. Se non ricordo male, molti dei nostri circoli sono a fronte strada, sono posti accessibili dove la gente comune potrebbe addirittura entrare a sentire cosa stiamo raccontando. Di cosa parliamo noi? Quando ci va bene, si parla di cosa è la sinistra, si parla di integrazione, si parla di diritti, si parla di cultura. Quando ci va un po’ peggio si fanno analisi dei voti, discorsi di alchimie politiche e di equilibri.
Credo che a molta gente interessi più sentir parlare di acqua pubblica, produzioni locali, rifiuti zero, verde urbano, asili, che non dei massimi sistemi che in genere trattiamo noi. Molto belli gli eventi radical-chic, ma temo che alla gente che è lì fuori, al 7% di Grillo ed al 34% di astenuti non gliene freghi affatto.
Poi ovviamente esiste un problema di “accessibilità democratica” dei circoli. Più che essere una struttura al servizio del Partito, spesso un circolo è un piccolo feudo di voti di un segretario (se va bene) o di un politico (se va male, molto male). Nella campagna elettorale di Cristiana ci sono capitati circoli in cui non era possibile accedere per parlare di politica e di temi della società. Circoli che chiudono le porte in faccia ai candidati che la politica la vogliono fare davvero.

Alla luce di quello che sta succedendo in Italia e di quello che succede nel nostro PD, dovremmo fare una riflessione seria e chiederci se non sia il caso di riaprire le porte del partito, metterci in ascolto per davvero, scovare nei mercati e nelle strade i temi che la società si aspetta che trattiamo e finalmente TRATTARLI!!! Dando dello “stronzo” a Grillo non stiamo facendo niente altro che ignorare quella parte di elettorato che cerca risposte a problemi più concreti di quelli che affrontiamo noi.

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43 pensieri su “Quando Grillo costruisce e il PD distrugge

  1. Antonio

    Non sono sicuro sull’acqua pubblica (punto 1), ma credo che almeno il 90% degli altri 11 punti fosse presente nei programmi dei candidati alle primarie del PD: Bersani, Marino e Franceschini (che ha copiato spudoratamente una grossa fetta del programma di Marino).

    Ecco, il punto e’ qui: che se il PD dice le stesse cose, dal PD ci si aspetta di piu’, molto di piu’. In primis ci si aspetta credibilita’, cosa che i vari ottuagenari del PD – feudatari delle tessere – non hanno piu’.

    Ora pero’ la controdomanda: come stanno quelli del M5S a contraddittorio? Io spesso li ho visti depositari di verita’ rivelate, che si approcciano con fare messianico a chi non la pensa come loro. Altro che politica, io spesso li ho visti giocare al gioco “chi urla piu’ forte”, gia’ di Grilliana e DiPietrista memoria. Spero sia stato un caso isolato. Qualcuno ne sa riportare altri?

  2. Potrei caro Anelli uscirmene come hai fatto tu nel mio ultimo(ormai penultimo)post…invece analizzerò la tua sferzata verso il movimento 5 stelle.

    Premessa: odio i leader, anche quando sono buoni leader. Quindi non amo il personaggio Vendola, non amo il personaggio Di Pietro, non amo il personaggio Grillo.
    Mi piace invece ciò che rappresenta e ciò che è Vendola, mi piace che Grillo abbia saputo coniugare capacità di guadagnare con la possibilità di cambiare l’Italia.

    Prendersela col movimento di Grillo perchè la Bresso ha perso è riduttivo, e a volte in malafede. La prossima volta ascoltassero di più la gente, il territorio, con le sue esigenze, magari non si perderà. E poi la stragrande maggioranza di quei voti, senza quella lista, sarebbero stati astenuti.

    Il movimento 5 stelle nasce a causa di una carenza, di una mancanza della politica. Dico di più: nasce dalla inesistenza di sostanza di un partito in particolare: I VERDI. Pensi che io non sappia criticare uno dei partiti che appoggio? Invece lo faccio con i Radicali, lo faccio con i Verdi, per forza.

    Leggendo i loro temi sono le politiche che avrebbero dovuto portare avanti i verdi, le modalità anche dovrebbero essere quelle che i Verdi dovrebbero cercare di approcciare, invece tutto questo non c’è, non ancora.

    Però Bonelli è l’unico che ha aperto al dialogo col movimento 5 stelle (assieme a Di Pietro), forse perchè in parte ha capito la cazzata. Ma non si illuda, non bastano le parole, servono fatti corpulenti per cominciare a fare qualcosa di significativo insieme, cominciando da un bagno d’umiltà verde e dallo stroncamento del carrierismo politico.

    Io personalmente finche non vedrò seri cambiamenti nei Verdi non ho intenzione di tuffarmi in un avventura politica con un destino tragicamente segnato. Spero che accada il miracolo, che il prendere ad esempio Europe Ecologie sia un serio tentativo di rinnovare la politica. Serve un modo nuovo di stare insieme, ciò che manca e che ammazza la politica.

    http://blog.libero.it/rigitans

  3. Anonimo-numero-14

    @Antonio
    Grllo urla ma non è messia. I Grillini non sono adepti di una setta. Prima ve ne rendete conto prima riuscirete a capire che cosa si nasconde dietro il fenomeno che ha lasciato Bresso senza parole.

    Non è vero il programma del PD dice le stesse cose, si limita solo a fare dei grandi annunci spesso contraddittori, ho ricevuto il volantino del PD prima delle elezioni e non capivo che c’era scritto eppure io ho studiato letteratura italiana, latino, inglese, tedesco al liceo per 5 anni. Grillo nei suoi comizi ti spiega che è contro il nucleare non perchè va di moda ma perchè ci sono studi scientifici ed economici che dimostrano che il nucleare è una tecnologia morta e pericolosa(non potete immaginare il livello di radioattività che si misura nelle città francesi vicine alle centrali), è contro la TAV ma ti dice anche il perchè spiattellando numeri e studi tecnici, ti dice che in parlamento ci sono dei pregiudicati e ti fa nome, cognome e accuse giudiziarie. I grillini nelle zone dove sono in attività sono anni ormai che lavorano a contatto con le comunità e studiano e cercano di dare risposte puntuali a problemi che il PD semplicemente ignora. A Treviso un grillino ha rivoluzionato il ciclo di gestione dei rifiuti. In Emilia Romagna hanno preso il 7% perchè mentre voi vi occupate di “dialogare” all’infinito con Berlusconi, mentre gli votate le leggi ad personam per evitare che lui faccia saltare 100.000 processi, i grillini incontrano i cittadini, si fanno carico delle loro doglianze provano dare loro risposte “solide”. Nessun grillino fin’ora si è fatto beccare al telefono a dire “abbiamo una banca” 😀
    Comprendo il vostro astio contro Grillo, ma dovete scindere il personaggio mediatico dal Grillo politico e dal suo movimento.

  4. Antonio

    Ma vede, Anonimo-numero-14, che potrei citarle altrettanti studi sul nucleare di nuova generazione che lo danno come una delle fonti piu’ promettenti per il futuro. Lo stesso dicasi per la TAV e tutto il resto. Studi non meno valevoli di quelli urlati da Grillo e presentati piu’ pacatamente, talvolta, dal M5S.

    Lei risponde benissimo alla mia domanda: come stanno a contraddittorio? Beh, direi male. Nemmeno il tempo di finire la domanda (d-o-m-a-n-d-a, non insinuazione) che subito vengo aggredito con violenza “Grillo urla ma non è messia. I Grillini non sono adepti di una setta. Prima ve ne rendete conto prima riuscirete a capire che cosa si nasconde dietro il fenomeno che ha lasciato Bresso senza parole”. Mai detto che Grillo e’ un messia ne’ che i grillini sono una setta. Ho solo riportato la mia opinione e fatto civilmente una domanda. Venendone aggredito.

    Ora pero’ andiamo oltre: e’ curioso notare che i M5S sono andati bene in regioni benestanti (al nord per dire) e dalla forte connotazione di sinistra. Al sud, per dire, con le proposte molto simili non hanno raccolto nulla. Come mai?

  5. vegetarian

    caro antonio, dove sarebbe stato aggredito in questi commenti? Lei ha espresso una sua opinione “Io spesso li ho visti depositari di verita’ rivelate, che si approcciano con fare messianico a chi non la pensa come loro” e le è stato risposto con un’altra idea (tra l’altro nessuno dei due le ha giustificate, sono vostre impressioni). Non faccia vittimismo.

    Se poi lei ha dati che affermano che il nucleare è l’energia del futuro lo vada a dire in giro, si chiama dialogo, è la base della democrazia.

  6. Antarexx

    @Antonio: Forse perché l’elettorato di centro sinistra delle “regioni benestanti” non è contento dell’operato dei politici che dovrebbero rappresentarlo ed è più sensibile a certi argomenti, a differenza di quello delle regioni del sud e/o di centro destra?

  7. Antonio

    Bravo vegetarian,
    ora riporti anche le altre due righe di quel che ho scritto, che malauguratamente le sono scappate.

    “o spesso li ho visti giocare al gioco “chi urla piu’ forte”, gia’ di Grilliana e DiPietrista memoria. Spero sia stato un caso isolato. Qualcuno ne sa riportare altri?”

    E provi anche a rispondere alle mie domande – quella sopra e quella del mio precedente post – come vuole il dialogo democratico di cui si erge paladino.

  8. Antonio

    @Antarexx
    potrebbe essere. Pero’ non spiega perche’ il M5S va forte solo nelle regioni “benestanti” dove la sinistra e’ forte (Emilia su tutte). Invece e’ inesistente dove la sinistra e’ debole. Cosa ne pensa?

  9. Antonio

    @Anterexx
    Errata Corrige: non spiega perche’ il M5S va forte solo nelle regioni “benestanti” dove la sinistra e’ forte (Emilia su tutte). Invece e’ inesistente nelle regioni “benestanti” dove la sinistra e’ debole. Cosa ne pensa.

  10. ale

    Antonio, io sono un Piddino, ma quando leggo il tono dei tuoi commenti e di tanti altri mi viene voglia di passare proprio a Di Pietro o ai Grillini. Una reazione di pancia? Sì, certo, ma anche l’insofferenza verso quest’aria da santerellini: NOI non urliamo, NOI siamo plurali e democratici, NOI non vendiamo DVD (e grazie: a noi i soldi per finanziare le campagne ce li dà la legge sul finanziamento pubblico, e non sono pochi), NOI ascoltiamo tutte le campane (che alla fine diventa cerchiobottismo o maanchismo e come tale è percepito da chi ci ascolta), NOI non ci basiamo su uno studio scientifico contro il nucleare se ne esiste uno che dice il contrario (e grazie: magari ci sarebbe da chiederci chi ha fatto questi studi e da chi sono pagati; ricordo che fior di scienziati dicevano che il fumo non causava il cancro, salvo poi saltar fuori che erano pagati dalle compagnie produttrici di tabacco). Invece di assumere questo tono di insofferenza dalemiana, cerchiamo di ascoltarli e di parlarci CON UMILTÀ con gente come L’Anonimo Numero 14, come dice in fondo Marco Romagnuolo.

  11. Ajax

    Rispondo io ad antonio del perchè al sud i grillini non prendono tanti voti….perchè dell’ecologia non gliene frega niente…purtroppo;i voti li prende chi in un modo o nell’altro riesce a dare lavoro….e non sto dicendo che sia un bene…

  12. Antonio

    @ale
    guardi che io ho solo riportato le mie personali esperienze, e fatto alcune domande. Attendo ancora le risposte. Per il momento non ne ho ancora sentite. Se lei ne ha benvengano. La gazzarra la riservi pure ad altri.

  13. Antonio

    @Ajax
    quel che dice lei spiega il perche’ i grillini non predono voti al sud. Tuttavia il ragionamento crolla quando analizziamo la performance del M5S al nord. In alcune regioni sfonda, in altre non raccoglie nulla. E stiamo parlando di regioni tutte benestanti. Mi pare difficile concludere che anche questa sia una questione di interessi ecologici e lavorativi. Che ne pensa?

  14. Antarexx

    @Antonio: nelle altre regioni benestanti del nord c’è forse un diverso tipo di cultura, meno attento a certi temi, ma soprattutto c’è già un’alternativa – la Lega, guarda caso l’altro partito che risponde alle domande della gente.

  15. ale

    Antonio, io non l’ho buttata in gazzarra, è lei che accusa gli altri di non accettare il contraddittorio. Comunque, se si è risentito, me ne scuso. Però non capisco esattamente quale siano le sue domande. Il programma del M5S è chiaro, è contenuto in quello che chiamano la Carta di Firenze. Perché non ci dice lei cosa ne pensa?

  16. Antonio

    @Antarexx
    riassumendo: nel sud il M5S non prende voti perche’ nel sud c’e’ scarsa percezione ecologica, e per la cronica mancanza di lavoro. Nel nord quasi lo stesso. Tolta la “mancanza di lavoro”, resta dunque la scarsa percezione ecologica.

    In pratica, ne vien fuori che i M5S vengono votati come un nuovo partito dei Verdi. Concorda?

  17. Antonio

    @ale
    di parti su cui non concordo ce ne sono assai. Ma rimaniamo al tema del nucleare e dell’energia rinnovabile, caro ai grillini. Beh, e’ cosa ben nota che le rinnovabili non potranno darci quel 100% di energia necessario alla societa’ ancora per molti decenni. Nonostante quel che dice Grillo, la crescita delle rinnovabili rimane ancora troppo modesta. Il nucleare si configura dunque con una energia “di transizione” che sponsorizzata dallo stato, si rivela necessaria a sostenere il passaggio dal petrolio alle rinnovabili. Inoltre, le nuove centrali nucleari nulla hanno a che spartire con Chernobyl a livello di sicurezza, tanto che nemmeno un terremoto riesce a causare fuoriuscita di materiale radiottivo dai reattori. Un NO al nucleare, senza alcuna soluzione alternativa per il periodo di transizione, non mi trova dunque assolutamente concorde.

  18. ale

    Vede, Antonio, io vivo in Germania e qui si stanno scervellando per trovare un modo di abbandonare il nucleare, proprio perché lo vedono senza futuro, specialmente per quanto riguarda la faccenda delle scorie radioattive. Investono tantissimo sull’eolico, sul fotovoltaico ecc. E poi la questione non è quella di produrre più energia, ma di consumarne meno (infatti qui le lampadine tradizionali sono state proibite e ritirate dal mercato: si usano solo quelle a bassa energia). E proprio questo mi sembra il succo delle proposte dei grillini: consumare meno energia, incentivare la produzione locale di energia (guardi che in certi casi è possibile essere autosufficienti, istallanndo dei pannelli solari). Il vero problema sono le industrie, ma forse sarebbe il caso di obbligarle a usare meno energia. Idem per i rifiuti: produrne meno, usare di più il riciclaggio, proibire le bottiglie di plastica usa e getta e tornare ai vecchi vuoti a rendere (come qui in Germania), incentivare il compostaggio dei rifiuti organici per la produzione di concimi naturali (a livello individuale, se si ha un giardino, o a livello municipale, come nelle città). Insomma, le proposte sulle energie rinnovabili non sono così ingenue come lei sembra pensare. Al contrario, mi sembra ingenuo continuare a credere nello sviluppo illimitato e nell’illimitata produzione di energia che produca rifiuti e scorie non smaltibili (come nel caso del nucleare).

  19. Antonio

    @ale
    l’IEA (International Energy Agency) ha stimato che efficienza energetica e rinnovabili, da sole, non bastano a sostituire petrolio e carbone. Ne’ ora ne’ almeno un’altra generazione. E questo a prescindere da sviluppi illimitati che nessuno ha nominato. Dire NO al nucleare perche’ lo fanno i tedeschi non lo trovo una motivazione sufficiente. Potrei facilmente risponderle che i francesi stanno invece puntando su una nuova generazione di nucleare e anche Obama, l’uomo dell’energia verde, ha dato l’autorizzazione a costruire due nuove megacentrali nucleari in USA pochi giorni or sono. Ma a me non interessa fare le cose perche’ le fanno uguali da un’altra parte. Mi interessa farle qui perche’ farle qui ha un senso, spiegato da argomentazioni convincenti.

  20. Anonimo-numero-14

    @Antonio
    “Nemmeno il tempo di finire la domanda (d-o-m-a-n-d-a, non insinuazione) che subito vengo aggredito con violenza”

    Non volevo minimamente avere un tono accusatorio o fanatico nei suoi confronti(le do del Lei ha ragione non ci conosciamo) mi limitavo a confutare dal mio pikkolo punto di vista i suoi argomenti. Dubito che vedrà mai degli “squadristi” grillini girare per le strade con olio di ricino biodegradabile. Al contrario vedo che Lei sta rispondendo praticamente a chiunque faccia un commento quasi si sentisse in dovere di difendere il PD e per questo La stimo perchè il suo partito ha bisogno di sostenitori agguerriti e appassionati. Per quanto riguarda gli studi sul nucleare e su altre questioni conosco bene il suo argomento cioè citare per ogni studio a favore uno sutdio diametralmente opposto è la stessa tecnica che utilizzano gli uffici legali delle multinazionali quando devono difendersi in giudizio, fanno commissionare uno studio da enti o laboratori profumatamente pagati per giungere immancabilmente a conclusioni favorevoli alla difesa. Ricordo il famoso rapporto ambientale fatto preparare dall’amministrazione Bush(figlio) in cui si dimostrava che il riscaldamento globale non esisteva salvo scoprire l’anno scorso che tale studio era stato debitamente falsificato, i dati erano stai manipolati persino le foto satellitari erano state ritoccate. Uno studio americano degli anni ’50 consigliava ai genitori di basare la dieta dei loro figli su grassi e carne oggi sappiamo che una dieta simile porta malattie gravi. Le consiglio cosi per gioco di guardare il documentario americano “super size me” molto istruttivo riguardo a come si fa a manipolare l’opinione pubblica con studi falsi sull’alimentazione. Chiudo e mi faccio un augurio per dimostraLe che non siamo noi elettori del MoV5* i “nemici”, l’augurio è che il PD usi questa circostanza per dare una scrollata di dosso da tutti quei conflitti che gli mpediscono di agire nell’interesse dei suoi elettori e del paese. Al PDL invece non auguro un nulla di nulla poichè è solo un partito di carta e come un castello di carta si sta gia sgretolando.

  21. Antarexx

    @Antonio: Il movimento 5 stelle ha un programma molto più articolato, non è dunque assimilabile ad una sorta di riedizione del partito dei verdi.
    Il loro programma ha a mio avviso il pregio di esprimere posizioni chiare, precise e spesso condivisibili, su molti punti, compresi il rapporto tra Stato e cittadini, l’informazione e l’economia.
    Punti sui quali molto spesso purtroppo il PD ha avuto posizioni ambigue o non dissimili da quelle dell’attuale maggioranza: non c’è da stupirsi se la gente decide di astenersi o di rivolgersi altrove.

  22. Antonio

    @Anonimo-numero-14
    io ho motivato le mie affermazioni, citando le fonti delle cifre di cui parlo. Il questo caso e’ un rapporto dell’IEA, che viene aggiornato su base annuale. Da lei, che suppongo grillino e M5S, non ho ancora ricevuto alcun argomento in favore delle sue tesi. Nessuna fonte. Nessuno studio. Nulla. Fin qui c’e’ solo la sua opinione, condita con accuse di manipolazione e dolo (l’IEA manipolato? spero si renda conto della portata delle sue affermazioni).

    All’inizio avevo scritto che, in mia esperienza personale, coi grillini e’ impossibile discutere. Le argomentazioni lasciano senza parole: gli altri sono sempre in malafede (comunisti!), le fonti citate – quelle in contrasto contro le proprie idee – sono manipolate da pennivendoli senza scrupoli (repubblica!) o da scienziato cialtroni al soldo delle multinazionali cattive. I fatti? Bah, tanto si sa che chi non mette l’ecologia al primo e unico posto ha sempre torto. Le industrie? Chiudiamole tutte, che sono manigoldi e inquinatori alla unica ricerca del profitto.

    Se voleva esibire la pochezza dell’M5S sul confronto democratico, beh, ci e’ riuscito in pieno. Complimenti.

  23. Antonio

    @Antarexx,
    non sto facendo apprezzamenti sul programma M5S. Sto solo cercando di analizzare il voto che ha ricevuto, per capire in che area dell’elettorato ha pescato. Partendo dai dati disponibili, e assumendo che il M5S abbia preso i voti per le ragioni che dice lei, se ne conclude che il M5S e’ votato come un nuovo partito verde di sinistra. Concorda?

  24. Ulla, 25 commenti senza nemmeno uno mio, sono proprio contento di aver ripubblicato qui il pezzo di Romagnuolo, mi pareva molto interessante e infatti lo è.

    Antonio, io sono ottimista perfino nei Suoi confronti: a forza di dialogare su questo blog e su altri, imparerà a fare meno la vittima, a essere meno arrogante, a rispettare di più le opinioni degli altri e a usare meno il sarcasmo. Lo vedo come un esercizio per migliorare il suo continuo dibattere. Si renda conto però che i difetti che Lei vede nei militanti del M5S, io e altri li vediamo tutti in Lei.

    Sul nucleare: come accade spesso per le questioni che toccano interessi miliardari, esistono fior di studi scientifici di un tipo (a favore) e fior di studi scientifici del tipo opposto (contro). Io, che non sono un ricercatore sul nucleare, non penso che alcuni studi siano falsi e altri veri. Penso che a seconda del modo di fare lo studio, si possono avere i risultati che si desidera avere. Dico anche che di sicuro le centrali di nuovo tipo sono meno rischiose di quelle di vecchio tipo (mi pare ne esistano 5 livelli, al momento, se non vado errato) ma rimane il fatto che tutte le centrali nucleari sono pericolose per un semplice motivo: in epoca di terrorismo internazionale, se un domani bin Laden volesse vendicarsi della simpatica politica internazionale di Berlusconi, potrebbe trovare il modo di far esplodere una centrale nucleare di tipo nuovissimo costruita in Italia, e causerebbe un danno molto maggiore di quello delle Torri di New York. Non rispondetemi che le centrali di nuovo tipo sono armate meglio di Fort Knox, perché gli architetti che costruirono le Due Torri garantirono che “non sarebbero mai cadute, nemmno se un boing ci fosse finito contro” (non posso citare la fonte perché non me la ricordo, ma infatti).

  25. Antonio

    ma vede, Anelli, che a me non interessa granche’ di come mi considera lei e i suoi lettori. Io parlo di fatti, e qui di fatti non siete stati in grado di citarne alcuno. Ho letto programmi elettorali, personali convinzioni e meravigliose constatazioni alla fallibilita’ (voluta?) di studio scientifici commissionati ad hoc.

    Visto che parla di terrorismo internazionale e sicurezza delle centrali nucleari, saprebbe chiarire meglio perche’ un terremoto non costituisce problema ma un aereo si’?

  26. Antonio

    Errata Corrige: Visto che parla di terrorismo internazionale e sicurezza delle centrali nucleari, saprebbe chiarire meglio come e perche’ sarebbe tanto facile far esplodere una centrale nucleare, tanto da renderla una facile arma nelle mani dei terroristi?

  27. Antonio

    PS gli USA hanno tante centrali nucleari, pure di una certa taglia. Dall’attacco terroristico dell’11 settembre sono passati quasi 10 anni. In 10 anni, nessun terrorista ha ancora sabotato alcuna centrale nucleare. Se e’ cosi’ facile, come lo spiega?

  28. Antonio, prima dell’attentato alle Due Torri nessuno nemmeno aveva ipotizzato la possibilità di un attacco sul territorio statunitense. Il massimo che s’era avuto era stato Pearl Harbour.

    Il fatto che fino a oggi, per fortuna, non ci sono stati attentati contro le centrali nucleari non significa mica, purtroppo, che in futuro non ce ne potrebbero essere. Mi pare un filo stupido dire: “siccome negli ultimi 10 anni non ci sono stati attentati a centrali nucleari, non ce ne saranno nei prossimi 100”.

    Sulla differenza tra terremoti e centrali nucleari: ripeto che non sono un esperto, ma credo che le centrali di nuovo tipo:

    a) non sono costruite nelle regioni sismiche, che si conoscono;
    b) hanno dei meccanismi di sicurezza per cui in caso di terremoto si blocca tutto e la centrale semplicemente si spegne. ALmeno questo è quello che avevo sentito in una trasmissione televisiva tempo fa.

  29. Comunque lei, Antonio, deve preoccuparsi un pochino di come è considerato dagli altri attorno a lei, se vuole discutere con quegli altri. Lei si sta controllando in questo lungo scambio e non ha, praticamente, ancora insultato nessuno, come invece ha fatto altre volte storpiando i nomi eccetera. Me ne compiaccio.

    Continui a controllarsi e a rigare dritto, vedrà che la lascio bello tranquillo a commentare senza alcuna censura.

  30. Antonio

    Bene, Anelli. Vedo che almeno con lei si puo’ parlare di fatti.

    Vede, io sono del PD e mi sono rapportato ai M5S che scrivono qui dentro come un esponente di un altro partito con idee simili ma diverse, aperto al dialogo. Non sono venuto a convincere alcuno a votare per il PD. La mia posizione sul nucleare nella discussione e’ stata chiara e basata su un problema concreto: ci serve come energia di transito, perche’ con le rinnovabili e l’efficienza energetica da sole non ce la facciamo (fonte IEA). Le risposte che ho ricato finora sono state:
    – l’IEA e’ manipolata (!)
    – non serve tutta quell’energia, dobbiamo usarne meno e ce la facciamo.
    – i M5S non sono “nemici”.
    – l’Italia e’ terreno sismico (buona).
    – attentati terroristici (strano che nessun terrorista sia riuscito a far scoppiare non dico una centrale nucleare ma nemmeno un deposito di petrolio o un deposito di gas, che ne abbiamo a bizzeffe ovunque. Allora forse non e’ cosi’ facile.).

    Fatti, nessuno. Opinioni personali, tante. Soluzioni? Nessuna. Attacchi e accuse, innumerevoli.

    Beh, la politica si fa discutendo. Ma la discussione si fa da due parti, apertamente e parlando di fatti concreti.

  31. Antonio

    PS sarebbe bastato che qualcuno mi dicesse: NO al nucleare e, nel periodo di transizione, restiamo al carbone e petrolio. A conti fatti, magari costa un po’ di piu’ ma almeno ci ripara problemi di sicurezza e terrorismo. Bastava poco, per chi sa e vuol discutere di soluzioni concrete e condivise.

    E qui termino la mia piccola rappresentazione teatrale.

  32. Attacchi e accuse, ma da chi? No, vabbé non entriamo troppo nella sua psiche.

    Comunque, tutta questa polemica sul nucleare, al quale lei Antonio è favorevole. Ma a me risulta che la posizione del PD sia contraria al nucleare, dico bene? Certo, è uno di quei tanti temi su cui il PCI-PDS-DS-PD è passato dall’essere favorevole (ieri) all’essere contrario (oggi). Ma oggi è contrario, per cui se lei è a favore e reputa il nucleare una cosa fondamentale, più che votare PD dovrebbe votare PDL.

  33. Eh, Antonio, che vuole farci, l’umanità non sa discutere bene come vorrebbe lei. 🙂 Se ne faccia una ragione, e questo nonostante che quissù le cose che lei voleva che le controbattessimo, gliele abbiamo dette tutte.

    Però vedo che ha trovato una bella soluzione: si crea una polemica e poi fa le due parti in commedia, quella a favore e quella contraria, con tanto di pacca sulla spalla finale che si dà da se.

    Bravo!

  34. Antonio

    Anelli, rilegga quel che ho scritto. Ho messo in scena un piccolo teatrino: un dialogo tra PD e M5S, che ultimi richiedono a gran voce. Comunanza di vedute (NO al nucleare, si’ alle rinnovabili) ma un problema concreto (le rinnovabili e l’efficienza energetica da sole non bastano, ne’ ora ne’ per una generazione). In scena, il dialogo per la ricerca della soluzione, in cui io ho agito come quello che, tutto considerato, trova ragionevole un’apertura al nucleare (pubblico, Berlusconi lo vuole privato e non e’ una differenza da poco).

    Il dialogo, la ragionevolezza e la profondita’ delle soluzioni alternative degli M5S parlano da soli e non c’e’ bisogno di commentare oltre. Confido che i loro esponenti sappiano far meglio.

  35. Anonimo-numero-14

    “Se voleva esibire la pochezza dell’M5S sul confronto democratico, beh, ci e’ riuscito in pieno. Complimenti.”

    La ringrazio ora ho la misura della mia pochezza, volevo rispondere in maniera piu’ articolata ma purtroppo il mio livello culturale e probabilmente il mio Q.I. sono troppo laschi, finirei solo per darmi la zappa sui piedi invece mi limitero’ a leggere i suoi commenti che mi spiegano da soli piu’ di mille analisi politologiche come e perchè un ex grande partito di massa si sta spegnendo senza reagire. Buona notte e buona fortuna.

  36. fabrizio

    Al di là di toni, arroganze e permalosaggini varie.
    Resta il punto che è un fatto accertato per chiunque si sia vagamente interessato dell’argomento che le energie rinnovabili non sono in grado di poter soddisfare anche solo lontanamente i fabbisogni energetici italiani. Ma non di poco, eh!! Onestamente guardatevi qualsiasi studio sull’argomento.
    Io sono contrario al Nucleare in Italia, privato e a maggio ragione contro il Nucleare pubblico perchè considerando l’efficenza della cosa p’ubblica e la serietà della classe imprenditoriale, non vorrei gestissero una cosa cosi’ delicata e pericoloso. Meglio farlo fare agli altri e comprare da loro. Quello che può essere fatto davvero in Italia è investire nella ricerca (caso mai scoprissimo un nuovo metodo pulito…) e soprattutto ridurre gli sprechi. Ad esempio, se tutte le case si dotassero di “cappotti” termici il fabbisogno energetico potrebbe ridursi di quasi il 40%. Percentuale che non potrebbe essere mai risparmiata da un utilizzo massiccio di energia eolica, idrica etc neanche col binocolo.
    Se il PD, M5S o mia zia volessero essere seri su questo argomento è da questa politica che si dovrebbe ripartire.

  37. Antarexx

    Gli studi citati sono su scala mondiale; in scala nazionale però le cose potrebbero andare diversamente. L’Italia è (sarebbe) in una posizione di privilegio, potendo contare sul Sole per molti più giorni all’anno della maggior parte degli stati europei ed avendo anche a disposizione l’eolico e la geotermia, molto promettente anch’essa (non solo in Toscana ma anche in zone “calde” del sud Italia, Campania e Sicilia in testa: http://www.rinnovabili.it/geotermia-unimmensa-risorsa-ancora-tutta-da-sfruttare-400810
    Partendo da questa considerazione, considerando inoltre che tali centrali nucleari dovrebbero essere “di transizione”, che costruirle costa un botto (si ammortizzano dopo una trentina d’anni), che sono problematiche sotto tanti punti di vista, che quelle “di nuova generazione” non sono ancora fattibili e che quindi dovremmo accontentarci delle vecchie ed infine, considerando che gli italiani NON LE VOGLIONO, non potremmo intanto investire in energie alternative, compresa la ricerca?
    Di certo perlomeno dovremmo evitare certi scandali – tutti italiani – alla CIP6: a mio avviso è proprio su punti come questo che Grillo si è costruito credibilità e il PD l’ha persa.

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