Tre endorsement per il PD

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Da quando è fallito il progetto originario del PD, quello della fusione tra cattolici integralisti dell’Opus Dei, catto-dem ed ex comunisti, il PD ha cambiato la sua ragione sociale e politica.

La cosa è evidente a livello macroscopico in alcune prese di posizione di Bersani, di avvicinamento ai Radicali, all’IDV e al Popolo Viola. A livello regionale, la questione è evidente nelle candidature di una generazione più fresca e coraggiosa e competente di persone che questo blog sositene a vele spiegate. Sarà un caso, o forse no, i tre candidati sono blogger di caratura nazionale e afferiscono alla “non-corrente” di Ignazio Marino, che in realtà è una corrente eccome, e speriamo dia presto la scossa al resto del PD.

Abbiamo già detto, nel Lazio, dell’ottima Cristiana Alicata. Perché? Per la sua onestà, la sua competenza, le sue potenzialità e la sua età. E poi perché un ingegnere che scrive narrativa ci riporta a bellissimi nomi della cultura italiana del Novecento. Ottimo anche il suo blog.

Oggi aggiungiamo il sor Pippo Civati, in quel della Lombardia. Perché? Per aver dimostrato di saperci fare, e di saperci fare bene, per la sua onestà, le sue propulsioni politiche e intellettuali, il suo impeccabile blog (pensate: scrive post e spesso risponde perfino ai commenti: una roba quasi incredibile, in certi ambienti blogger piddì). Il sor civati l’ho conosciuto una volta di persona, a Torino, alla presentazione del libro di Chiara Lalli. E’ un uomo giovane simpatico e pure carino, cosa che non c’entra nulla con le sue doti politiche, ma da queste parti siamo stanchi di vedere certi tipi di commenti riservati alle donne in politica. Per cui, caro Pippo, beccati il “pure carino”, tiè.

In Veneto abbiamo la sora Marta Meo, un nome da cartone della Disney, o da canzone dello Zecchino d’Oro, ma una professionalità degna di Harvard. Aggiungo che è architetto, e voi sapete che gli architetti sono gli intellettuali meglio in grado di tradurre la propria fantasia e la propria cultura in cose, palazzi, città, piazze e oggetti destinati a dare una fisionomia a un popolo. Toh, ha anche lei un bel blog. Non c’è dubbio, siamo al complotto, qui.

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33 pensieri su “Tre endorsement per il PD

  1. Pippo Civati corre per la squadra che vorrebbe (condizionale d’obbligo) sostituire Formigoni con Penati, un tizio altrettanto squallido, più ignorante, che lascia il ricordo di quattro anni da bere (lui e i suoi amici) alla guida della provincia di Milano. Non solo. Si porta dietro anche tale Franco Mirabelli, un tizio che se non facesse il politico guadagnerebbe una cifra adeguata al suo valore intellettuale e culturale, diciamo due euro al mese. Invece fa una vita da nababbo, perché nel tempo ha saputo aggiungere allo stipendio da repubblica delle Banane del tutto immeritato (come quello di Civati peraltro) altri compensi assortiti. Senza pudore e senza ritegno, in un Paese alla deriva, questa gentucola incassa cifre da capogiro per fare giusto un po’ di demagogia, ovvero il nulla.
    Una coalizione che schiera gente così non va votata a prescinedere, perché è marcia fino al midollo e chi ci si infila non può avere altra ragione che scavarsi un posto al sole. Qualsiasi oscuro contabile potrebbe far meglio di questa gente inutile e avida.

  2. LORENZO

    A Roma è provincia è candidato anche il segretario dell’associazione radicale Certi Diritti, Sergio Rovasio. Martedì la Corte costituzionale si esprimerà sulla legittimità dei matrimoni gay anche grazie al suo lavoro. Adriano Sofri, Oliviero Toscani, Mina Welby, GAY.tv, spetteguless e tanti altri sostengono la sua candidatura alla regione Lazio.

  3. vegetarian

    Condivido quanto detto da Alberto. Io in veneto dovrei votare presidente Bortolussi, uno che ha dichiarato che Galan è un bravo presidente, Zaia un bravo ministro e che condivide di più le politiche fiscali di tremonti che quelle di padoa schioppa. Alla domanda “allora perché si è candidato per il centrosinistra?” ha risposto che non l’ha deciso lui, è che glielo hanno chiesto.
    E non è che non ci fosse un’alternativa, c’era un’ottima Laura Puppato, che però siccome vince ed è contro gli inceneritori dà fastidio. Io l’avrei votata. Conosco gente del PD che non voterà Bortolussi, so di gente che lavora per lui che piuttosto vota Zaia.

    In Veneto e Lombardia non c’è nessun voto utile da dare, non c’è da scegliere il meno peggio. Sappiamo già chi vince, a questo punto almeno votiamo per un’opposizione reale.

    Io penso che farò voto disgiunto e voterò presidente la lista di grillo.
    Così almeno si vedrà che avrei votato la sinistra se mi avesse dato un candidato degno e in più do un’opportunità a un movimento di cui comunque ho stima.

  4. Vegetarian, non conosco per nulla la situazione del Veneto e pochissimo quella lombarda, però in linea di massima ti do ragione: sono due regioni persissime nelle quali il voto disgiunto in favore di migliori presidenti è carico di significato politico e va fatto.

  5. Pergo Pippo-

    Sciltian et al: Formigoni non è peggio di Penati, questo è un luogo comune smentito da una osservazione un minimo attenta della sua gestione della provincia E delle sue successive campagne elettorali. Un fascista, arraffone, razzista, intrallazzato, anni luce distante da qualunque idea di sinistra. Nulla consente di dire che è meglio di Formigoni, se non il fatto che ancora non ha avuto occasione mettere le zanne sul boccone più ricco, la sanità. Per ora la sua pappa si è chiamata Serravalle.

    Suggerisco a tutti questa lettura
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2457911&title=2457911

  6. Alberto, io adoro Massimo Fini: è un giornalista liberale sopraffino. Suggerisce un colpo di Stato militare contro il Sultano, non parla di Penati. Ti dirò, sono d’accordo da diversi anni, con tutto che in Italia in genere i militari non hanno mai costituito una riserva affidabile. Hai letto il motto di questo blog? La cosa migliore sarebbe se il Canada ci invadesse di nuovo.

  7. Daniela Benelli, assessora alla Cultura della Provincia di Milano sotto Penati, ha fatto molte cose buone. Così come l’assessora ai giovani. Per il resto non sono informato, ma credo che, sebbene Penati sia una persona di dubbio spessore, le squadre che mette in campo funzionino. Mi chiedo, e ti richiedo, Alberto: oltre al NO a Penati, c’è un sì a qualcuno o il tuo è solo un inno al non-voto (che di solito equivale a dare il voto al peggiore)?

  8. Oh certo. La Benelli ha fatto cose ottime, soprattutto quando a trarne beneficio era il suo fidanzato, 233mila euro l’anno per dirigere la “prestigiosa” scuola di fotografia di Cinisello Balsamo (me cojoni). Insisto: è feccia, che compra il proprio stipendio d’oro elargendo denaro pubblico in cambio di consenso. A spalare merda ghiacciata nelle miniere di Sitka.

  9. Manzoni fidanzato della Benelli? Questo è gossip puro. Comunque il Museo – non scuola – della Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (dovrebbe essere in centro a Milano per guadagnare prestigio e importanza? vi prego!!!) è l’unico in Italia ed è tra le poche istituzioni italiane ad occuparsi interamente di fotografia. La direzione scientifica è di Roberta Valtorta, una delle principali critiche e storiche della fotografia, molto attenta anche alla produzione giovanile e alla didattica. Per me è un ottimo esperimento, che sta funzionando, è un’istituzione culturale che dà lavoro e crea nuova cultura, nonostante lo stipendio di Manzoni (che ora sarà sicuramente stato dimezzato, visto che Manzoni non è il fidanzato del nuovo assessore Maerna, ma è rimasto direttore organizzativo). D’altro canto la provincia di Milano di oggi ha appena stanziato ben 1000 euro per Libera per permetterle di organizzare la giornata in memoria delle vittime della mafia.. Son cazzi! 😉

  10. Giovanni: le notizie date da OMB a suo tempo sono fatti verificati e arcinoti. Compresa la liaison in oggetto, stranota. Peraltro se leggi il thread segnalato trovi anche Benelli Superstar impegnata a difendere l’indifendibile, uno stipendio insensato (ma davvero, 233mila euro l’anno sono una follia che andrebbe sanzionata in piazza della Concordia) pro domo propria.
    Quanto alle scelte della nuova gestione, non fanno che confermare la mia opinione: gli schieramenti politici sono la stessa fuffa, si limitano a girare quattrini pubblici e benefici ai rispettivi bacini di consenso. Credi che Penati non abbia finanziato porcherie e negato soldi a iniziative meritorie? Ho una collezione completa sulle sue imprese da presidente, prima di aprirla conviene avere a portata molto Malox, soprattutto se – come me – l’avevi votato.
    Non vedo che differenza ci sia, il fine costante di questa cosca è sempre il proprio tornaconto.

  11. @Alberto. A me Penati non piace, ma voterò un candidato consigliere che si candida in una lista che sostiene Penati. I consiglieri, contrariamente a quanto si pensa, possono fare molto. Dire che tutti sono la stessa fuffa mi ha un po’ stufato, perchè è così vero che ormai è tautologico. Lo spirito della casta è presente ovunque in Italia, in ogni professione. Ci sono alcuni, però, che non sono la stessa fuffa di sempre, bisogna cercarseli e votarli, magari sostenendoli anche pubblicamente. Ti invito quindi amichevolmente a scoprire le tue carte: chi sostieni? (potresti farmi cambiare idea ;))
    Tre che a me piacciono molto sono Giulio Cavalli (IdV), Pippo Civati (PD) e Chiara Cremonesi (SEL), ad esempio.

  12. Non penso che i consiglieri del Piddì possano fare granché, visto il regime che domina quella cosca di malaffare e inciucio. Peraltro se uno solo di loro si fosse opposto apertamente alla candidatura Penati avrei preso in considerazione l’ipotesi di votarlo, ma a parte qualche piccolo “forse” nessuno ha alzato un dito, compreso il bel Pippo.
    Detto questo, se non avrò altro di importante da fare, voterò Agnoletto con l’intento di mandare in consiglio un rompicoglioni che si opponga a Compagnia delle Opere e Compagnia dell’Inciucio (che poi sono due facce della stessa medaglia).
    Detto questo, finché continuiamo a dire che denunciare la degenerazione della casta è tautologico, continueremo a trovarci il mondo infestato dai Penati. Perché sarà tautologico, ma continuare a denunciare e opporsi è l’unica speranza per il Paese. Di questi tempi dare un vodo significa legittimare. E un partito che schiera Penati e De Luca non sarà legittimato da me.

  13. volevo solo dire che “fuffa”, è una parola che ormai per me non vuol dire più niente. Tutto è fuffa. Troviamo, come fai giustamente tu, i fatti, e denunciamoli. “Fuffa” non giustifica il non-voto. Chiedo qualcosa di più. Non sei il solo che denuncia i fatti, anche alcuni nel PD lo fanno, e ancora di più nell’IdV e in SEL o nella Federazione della Sinistra. E il voto è proprio uno degli strumenti di denuncia (esattamente come scrivi tu: “l’intento di mandare un rompicoglioni che si opponga”). CIao ciao.

  14. Antonio

    In pratica, sor Birago dice: voto chi denunciare il malaffare di “Penati”. Perfetto. Ma i meno informati (tutti meno Birago) pregferiranno un partito che si muove compatto (PdL) oppure quello dove uno dei candidati consiglieri denuncia il candidato supportato dalla sua stessa lista?

    E’ palese che sor Birago non capisce l’importanza del gioco di squadra e dell’arrivare ad ottenere quel che si vuole per gradi, facendo compromessi con il mondo in cui viviamo. Quel che compassionevolmente sorprende e’ osservare come un individuo con tal comprensione sociale pretenda di dar lezioni di politica. Denunci, caro Birago, che lo sa fare bene. Ma lasci perdere le indicazioni di voto. Con quelle non c’azzecca.

  15. Giannotta, lei cominci col non storpiare il nome del suo interlocutore e sarà già a metà dell’opera per commentare qui dentro. Poi: qui dentro le opinioni di tutti i non troll vanno rispettate. Alberto non dice cose stupide, proprio per niente, ma io non le condivido. Io penso che Formigoni e la sua banda di CL siano molto peggio di Penati e la sua banda. Per questo in Lombardia voterei tranquillamente per Civati o per l’IDV o per SeL. Penati è abbastanza anziano, speriamo che questo sia il suo ultimo giro come candidato alla presidenza e che il prossimo sia magari un Civati o un personaggio dello stesso bel calibro.

  16. Scilitan: Penati sarebbe anziano in un paese normale, in Italia è quasi giovane e ha davanti a sé una lunga e fulgida carriera nel Piddì. Aggiungo che vedo una sola differenza tra i due: Formigoni ha come referente Silvio, Penati ha come referente D’Alema. Ancora una volta, sono due facce della stessa medaglia, non riesco a capire come si possa definire uno “meno peggio”. Anche perché, come dicevo, il centrosinistra è colpevole del berlusconismo quanto Berlusconi, non immagino che possa diventare la soluzione.

    PS Antonio a me è simpatico, tu non conosci Majorino qui a Milano, Antonio me lo ricorda molto,anche lui interagisce così: quando non ha argomenti (il che accade abbastanza spesso con questi del Piddì) la butta in vacca tentando di sembrare intelligente.

  17. Alberto, il punto è che a me “quello intelligente del PD” pare comunque preferibile al Sultano egoarca. Da qui, la scelta mia.

    Giannotta può trolleggiare e storpiare i nomi degli altri altrove da qui. E’ stato già ammonito più d’una volta e messo in sospensione. Se non è in grado di rispettare i suoi interlocutori lo sbatto fuori fino a che il PDL e la Lega non perdono Lombardia e Veneto. Punto.

  18. Antonio

    Io le ho fatto una domanda semplice, Biraghi, ma lei non ha risposto. In questo mi ricorda Costanzo: quando non sa o vuole rispondere – spesso – si nasconde dietro pretese di intellettualiscmo millantato.

  19. Lorenzo (Illuminismo)

    Vedo che il PD ha messo in atto tutto il suo spiegamento di fuoco per convincerci a votarli, stavolta. E non è davvero granché…
    la Alicata mi sembra una che sta mettende frettolosamente all’incasso una popolarità guadagnata scrivendo notiziole graziose in tono sempre un po’ troppo retorico per i miei gusti, e scansando le domande scomode (cosa che peraltro fa anche AdF).
    Mi chiedo se un blog possa veramente spostare voti. La risposta è: probabilmente sì, e la cosa mi spaventa un pochino. Chi siete? Chi vi conosce? Perché dovrei fidarmi?

  20. Lorenzo, quali domande scomode? A parte che io non sono candidato, ma la risposta alle tue domande (da rivolgere ai candidati) è data dai loro siti e soprattutto dai loro blog. Blog che vanno alle elementari, perché hanno 6 anni di vita, con un post al giorno o quasi, dicono molto, ma molto di più di una intervista di una pagina intera su Repubblica. Certo, occorre fare la fatica di leggere “chi sono” e “perché dovresti fidarti di loro”, lo capisco.

  21. Se uno vuole votare la Puppato, può votarla come consigliera, se vota in provincia di Treviso. Non mi farei scappare l’occasione, se fossi in voi.

    (Anellidifumo, poi sulla questione “cattodem” ci scanniamo per benino, però il 30 marzo 😉 )

  22. Luca, volentieri, ma per me i cattodem non sono mica nemici. Sono solo avversari, i nemici sono i teo-dem dell’Opus Dei. Se ci sono dei catto-dem molto di sinistra, al punto da voler stare nel PD degli ex PCI e dei socialisti, per me va bene, ma allora chiamiamoli cristiano sociali, che è il loro nome corretto. E contro i cristiano sociali non ho nulla.

  23. vegetarian

    @luca: peccato che sono di vicenza. Ripeto la cosa migliore è il voto disgiunto così ognuno da peso nel centro sinistra a chi gli piace e po in totale si vede che Bortolussi ha preso meno voti delle sue liste.

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