Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del PDL

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C’è da dire che quando volete avere un’analisi fredda e utile sulla situazione politica incandescente, sapete di poter leggere Anellidifumo.

Si sbagliavano, dunque, i vari Mario Adinolfi che dicevano “Napolitano ha fatto bene”. No, nemmeno con la porcata del Dl – che sarà valutato anti-costituzionale dalla Consulta – che pare sia stato scritto assieme dai tecnici del Quirinale e da quelli del Governo, è stato possibile schiacchiare la legalità e far concorrere comunque la lista del PDL.

Questo perché il TAR ha respinto il ricorso del PDL dicendo che «La regione ha disposizioni proprie, il dl ‘salva liste’ non può essere applicato nel Lazio». Significa che per i giudici del TAR il Decretino prima ancora di essere anticostituzionale non è applicabile alle elezioni del Lazio. Quindi anche la lista PDL presentata oggi seguendo il dettato del Decretino sarà respinta “perché il dl non può essere applicato nel Lazio”, prima ancora che ci sia il parere della Consulta che stabilisce l’anticostituzionalità del Dl.

Per altro col fatto che in Lombardia il TAR ha riammesso Firmigoni PRESCINDENDO dal Decretino (che sarà anticostituzionale) e col fatto che il TAR del Lazio ha bocciato il ricorso del PDL dicendo anche che il Decretino (che sarà anticostituzionale) è inapplicabile in quanto materia del Lazio, significa che ora le elezioni non è detto che vengono annullate in futuro. Questo per la SAGGEZZA dei due TAR di PRESCINDERE dal Decretino scritto da sprovveduti del diritto. E se Napolabbondio ha contribuito, che dire, sprovveduto pure lui.

Ora attendiamo gli altri ricorsi del PDL e vediamo che succederà. Cmqe, l’Italia è ancora una democrazia, in cui la Legge ha valore di Legge.

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35 pensieri su “Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del PDL

  1. Filippo

    L’analisi del Marione lasciava un pò perplesso. Ora temo che troveranno il modo di rinviare le elezioni in modo da poter partecipare. Son dei bari di professione ed in malafede d’altraparte, no?

    Se campagna ci sarà il nostro cavalllo di battaglia dovrà essere questo:

    “Volete affidare il Lazio a chi non è nemmeno capace di compilare un modulo?”

    “E se queste stesse persone, che il Lazio lo vogliono governare, fossero invece arrivate in ritardo nelle richieste di un finanziamento europeo? Pensate che l’UE avrebbe chiuso un occhio?”

    Prima di tutto le regole, però devo dirti che nel migliore dei mondi mi sarebbe piaciuto umiliarlo al PDL con la forza travolgente del voto.

  2. Filippo, estremamente improbabile. Per annullare le elezioni occorre un NUOVO decreto anticostituzionale che dovrebbe annullare le elezioni o solo nel Lazio (triplamente anticostituzionale) o in TUTTA ITALIA (doppiamente anticostituzionale). E la cosa sarebbe poi annullata a sua volta, oltre a non essere firmata nemmeno da Napolabbondio.

  3. Filippo

    Estremamente improbabile si sicuramente. Ma voglio vedere che coniglio tirano fuori dal cappello ‘sti bari ora. Perchè qualcosa tireranno fuori.

    Pero non ho capito però se la lista della Polverini è dentro (non quella PDL che appunto è fuori). No, pèrchè con 7 liste di che frignano?

  4. La Lista Polverini è dentro, ma è uguale identica a quella dell’altro Polverini che appoggia un altro candidato (non ricordo se Fiore o un altro ancora). Domani l’Ufficio elettorale del Lazio decide se accettare la lista PDL presentata stamane. Io dico che se anche l’UfEl dovesse dire di sì, poi si fa ricorso al TAR e viene annullata quella presentazione, sulla base della sentenza del TAR di oggi.

    Insomma la lista PDL è fuori dal Lazio, per me.

  5. jazztrain1

    Condivido in pieno quello che hai scritto da Mario e condivido in pieno il senso del tuo post.
    Ora ti linko.
    Ciao JT

  6. la domanda che invece mi pongo io è com’è possibile che una persona ragionevole come Napolitano sia arrivata a firmare? che circostanza, che ambiente politico abbiamo in questo paese per essere a questo stadio?

  7. scusate ma la lista PdL è fuori da tutto il lazio o solo dalla provincia di Roma? Perchè la storia di Milione non era relativa solo alla provincia di Roma? Nun ce sto’ a capi’ ‘na mazza…. sarà che Firmigoni ormai ci ha lobotomizzato a noi quassù… 😉

  8. Giovanni, ottima domanda, non so la risposta. Ma se anche fosse fuori solo dalla provincia di Roma, calcola che conta come il 75% dell’elettorato del Lazio.

  9. Redpoz, è presto detto. Napolitano viene da una scuola politica per la quale la sostanza – alla fine – conta più della forma. Cioè, come ha scritto nella sua inaudita lettera sul sito del Quirinale per rispondere ai due cittadini che gli chiedevano di firmare e di non firmare, per lui “non si poteva lasciare fuori dalle elezioni la lista del partito più grande”. Capito? Le liste dei partiti più piccoli, per Napolitano, contano meno di quella del PDL. Ne fa una questione di buon senso. Solo che il buon senso, come dico sempre io, è tale per chi ce l’ha e a seconda di chi parla. Quello che è buon senso per me, può essere il contrario per te. Ecco perché le società moderne hanno inventato una cosa che si chiama “Diritto”, stabilito in modo certo da norme, regole, leggi. E’ un sistema alla cui sommità c’è la Costituzione, in Italia. I giudici sono chiamati a rimediare quando il potere politico tenta di fare il furbo (caso del Governo) oppure pensa di poter mettere davanti a tutto il proprio discutibilissmo e soggettivo “buon senso”.

    Napolitano, con questa nuova smarronata, ha solo certificato di essere inadeguato a ricoprire il ruolo che ha, di difensore estremo della Costituzione. Perdonami il parallelo calcistico, del tutto improprio, ma mi diverte farlo: è come se Napolitano fosse stato il portiere della Danimarca contro la Germania in finale agli Europei di qualche anno fa. E, siccome la Danimarca vinceva, a un certo punto arriva una palla morbida e lenta verso la porta difesa da Napolitano che dice: “Vabbè, non è possibile che la grande Germania perda contro la piccola Danimarca, facciamoli segnare”, spingendo la palla nella propria porta. Una parte del pubblico, quello che tifa Germania, avrebbe urlato al gol e gioito, senza starsi a chiedere se l’azione del portiere della Danimarca avesse un fondamento, un senso o no. Ma il torneo sarebbe stato falsato.

  10. Filippo

    – Anelli piu che portiere Napolitano fa pensare ad un vecchio allenatore. Lo dice uno malato di calcio e di metafore calcistiche.

    – Secondo me però alla fine il PDL tirera fuor qualcosa fuori dal cilindro, non mi chiedere cosa ne come, ma qualcosa sputnera fuori dal cilindro del premier-palymobil e dai suoi scagnozzi. Questi non sanno manco cos’è lo stato di diritto. Per loro barare è come bere un bicchier d’acqua. Non gliene frega niente della legalità, quindi qualche strano coniglio lo tirerrano fuori.

    – La lista PDL esclusa è solo quella di Roma, che però come spieghi tu ingloba il grosso della popolazione laziale.

    -Napollitano ha fatto male, avrebbe dovuto reagire come nel caso Englaro. Ma con il Premier che ti minaccia le piazze, il logorio di due anni di “coabitazione” (chiamiamola così), ecc.
    Detto questo non parlerei di empeachment, ha fatto male punto. L’altro tradimento è del Premier non suo che si è semplicemente tirato dietro. Diciamo che lo capisco ma non lo giustifico. E’ un uomo solo ed anziano, circondato da belve pronte a farsene una scopracciata, di lui e dello stato di diritto. La stessa Bonino non se l’è sentita di condannarlo.

    Insomme lamento la sua firma ma non ne pretendo l’empeachment.

  11. Filippo

    Ricordo qualche hanno fa durante una riunione dei rappresentanti diplomatici cercavano di far capire che non si poteva pretendere da Ghedaffi il rispetto di alcune Convenzioni su Diritti Umani e dei Rigufiati ecc. Dicevano che quelle convenzioni rappresentavano una sorta di Laurea, di livello alto di tutella dei diritti. E che se allo stato attuale in Libia manco avevano “la licenza elementare” in area diritti come si poteva pretendere tanto. Proponevano dei passi graduali.

    Ecco col PDL è così quelli manco sanno cos’è lo stato di diritto. Inutile pretendere che lo rispettano e che non facciano quello che a me ed a te sembra impossibile.

    Non sottovalutarne la fantasia.

  12. Antarexx

    Forse l’impeachment per Napolitano è troppo, ma mi chiedo: non sarebbe il caso che si facesse da parte da solo? Può l’Italia permettersi un capo dello Stato così, in questo momento e con questi signori al governo?

  13. Ajax

    Anche secondo me il capo dello stato ha sbagliato alla grande…ma se si dimettesse,il suo posto verrebbe preso dal presidente del senato…e,non chiedetemi perchè,….. preferisco allora che rimanga quello attuale……

  14. Ajax

    ah!!Complimenti ad Anelli per la corretta analisi nell’articolo “cosa fare adesso”…..meritata l’aggiunta tra i segnalibri 😉

  15. Sono certo che un decretino tappabuchi lo troveranno di sicuro. O corromperanno qualche giudice, come spesso hanno fatto. O getteranno la maschera e proclameranno la dittatura in modo aperto, ma questo è più improbabile (o almeno spero che lo sia). Io comunque prima che chiudano i confini voglio emigrare…

  16. Io invece penso che alla fine si andrà alle elezioni senza la lista PDL e amen. Ogni altra azione per cercare di far entrare di costa ciò che non è entrato nella scheda di piatto, fallirà per la probabile mancanza della firma di Napolitano e perché ci sarà un altro giudice a Roma pronto a ribadire che viviamo ancora in un paese semi-libero e non in un califfato.

    Non pretendo nemmeno io l’impeachment, non foss’altro perché il vice-presidente dela Repubblica si chiama Schifani e non Fini, che è il terzo in linea di successione. Però se IO fossi Napolitano, mi dimetterei all’indomani della sentenza di incostituzionalità della Consulta relativa al Decretino da me firmato. E’ una questione di Stato: se sei il PdR non ti puoi permettere di sbagliare su una cosa così capitale.

  17. Grazie Ajax, sarò infantile ma ci tengo a questi attestati. Quando si tratta di fare analisi politica ritengo di essere bravino. Molto meglio di altri che godono di maggiore credibilità nei partiti, vedi Marione Adinolfi.

  18. Filippo

    Anelli,: primo visto che non l’ho fatto complimenti per l’analisi. Certo che il Marione s’era un pò allargato facendo i complimenti al Napolitano (“è cosa buona e giusta”).

    Dico solo che Napolitano sarebbe bene non dimetesse prima del 2013 (ancora 3 anni!) perchè non vorrei vedere uno Schifani o chi sia per lui presidente della Repubblica. Dicono Letta. Ma se Letta non ha mai voluto esporsi pubblicamente e mediaticamente, come caspita farebbe il PdR?

    Senza pensare ad un improbabile Scilvio PdR…

    Napolitano solo com’è non so quanto resisterà, già ha dato segni di cedimento. Ripeto è un uomo solo e stanco. La cultura popolare bislacca è dalla parte dell’operato illegale ed alegale del Premier, lui s’invecchia. Per questo dico che lo capisco ma nn giustifico la sua decisione. Insomma mi metto nei suoi panni di uomo di uomo solo.

    Conclusione: non so se Napolitano avrà le risorse fisiche, politiche, morali e psicologiche per resistere ad altri 3 anni così. Ma io a Schifani o chi per lui (un forzista inpresentabile) non ce li voglio vedè PdR.

    Gli altri non vedono loro di impossesarsi di quella poltrona e dl suo relativo potere di nomina di una quota dei giudici della CC = Ti immagini Pecorella o Ghedini presidenti della CC? Ossisgnur!

    Ieri sera altra telefonata con famigliari berlusconidi. Goccia a goccia. Vediamo se riusciamo a persuaderli.

  19. Filippo, approfitto per dire che io al tempo della scelta del PdR dissi: che eleggano la Finocchiaro. Donna, magistrato, meridionale, democratica, tosta, non vecchia.

    Ti immagini quale altra fibra ci sarebbe oggi al Quirinale?

    Naturalmente, D’Alema preferì il vecchissimo Napolitano.

    Un’altra fantastica idea del più intelligente del PD.

  20. Leonardo

    Ma insomma, non mi pare neanche un disastro di così immane portata andare al voto senza la lista PDL nella provincia di Roma. Vorrà dire che chi vuole votare CDX
    voterà per la lista Polverini, UDC o La Destra no? Altro discorso se fossero saltate le candidature a presidente come si paventava in Lombardia.

    Nessuno può sapere se le liste PDL fossero complete
    e regolarmente presentabili alla scadenza del termine
    visto che non sono state presentare e quindi nessuno
    in quel momento le ha potute verificare. A posteriori io
    posso provare che ero entrato in Tribunale, mediante dei testimoni, ma in ogni caso resta indimostrato e indimostrabile
    che avevo con me la documentazione completa.

    Il DL oltre ad essere incostituzionale mi pare inidoneo
    a sanare la situazione, che richiedeva una chiara e diretta rimessione in termini. Insomma il DL avendo la pretesa di poter essere interpretativo non funziona, perchè l’interprete può sanare solo un aspetto ( la presenza dentro il Tribunale ) dei due necessari.

  21. Filippo

    Ennesima prova del fatto che qui a Sinistra dobbiamo finire il lavoro di pulizia di persone e di modi dipnesare. Senza pulizia in casa non c’è futuro per l’Italia. Avanti con gli Scalfarotto, i Civati e fgli Anellidi.

    O cmq, mi sono reso conto che Marione ha dato proprio di testa, lui ha parlato di colpe riferendosi ai giudici e non al governo. siamo proprio alla frutta. Le firme alla cazzodi i ritardi non contano nulla insomma. Very italian. Marione sarebbe il cambio di mentalità tanto auspicato? Mah!

  22. Filippo, Marione è un pallone gonfiato. Un uomo che ha un’altissima concezione di se stesso – e fin qui niente di male, se sei bravo – unita a una bassissima concezione di chi gli dà torto. E questo è piuttosto grave, perché è sintomo di scarsissima intelligenza personale ed emotiva. Va detto che non è un difetto solo di Marione. Anche Ivan Scalfarotto non gradisce punto chi non gli dà ragione, chi offre dei ragionamenti che smontano le cose in cui lui crede. Io per anni gli ho detto che il progetto del PD così come lo avevano fatto (unione di integralisti cattolici dell’Opus Dei, cattodem ed ex comunisti) era progetto sbagliato e destinato a fallire. Non mi ha mai dato retta, ma alla fine è accaduto ciò che dicevo io: una scissione a destra che ha fatto spurgare un po’ di merda e un’apertura a sinistra che fa ben sperare.

  23. Filippo

    Caro Anelli io a suo tempo in realtà dissi + o meno che Napoletano “avrebbe saputo il fatto suo come PdR”, dissi pure che sarebbe stato un’ottimo PdR. Forse mi spinsi un pò troppo in là (in realtà ero cosciente che Ciampi era Ciampi). Però esprimevo allo stesso tempo delle forze preplessità per come era stato eletto e per come si erano comportati maggioranza ed opposizione. Dicevo che sarebbe stato meglio Amato, lo so il odttor Sottile. Però io parlavo dei candidati possibili.

    E’ evidente che idealmente ci sarebbe voluta qualcuno con la tempra della Bonino o della Finocchiario (ma io preferisco nettamente la prima, questione di gusti che son quelli sono).

  24. Filippo

    D’accordo, ma Ivan mi pare un pò più sottile e raffinato del Marione. Magari mi sbaglio ma poi Ivan a me da l’impressione di una persona piu`posata e riflessiva di qualcuno che in fondo ripensa alle critiche che gli vengono mosse (anche se sul momento è possibile che non le accetti). Marione sarà pure juventino ma ha la spacconeria di un tifoso romanista (NB.: sono romanista e riconosco i miei difetti). Ma poi come si fa essere romani e tifosi della juve. Mah!

  25. Fil, che Ivan sia meglio di Marione, siamo d’accordissimo. Mi aspetto infatti che prima o poi riconosca di aver sbagliato analisi sul vecchio PD.

  26. Il Quirinale nel 2006 doveva andare per forza a un ex Ds. Calcola che il Premier era Prodi, PdCam Bertinotti, PdSen Marini. Il PdR doveva essere ex Ds, non la Bonino, che cmqe vedevo benissimo anche io come PdR. Ma non era reale.

  27. vegetarian

    @filippo: se fosse diventata presidente la finocchiaro credo sarebbe andata peggio anche rispetto a Napolitano… Sono pur sempre della stessa scuola.

  28. Filippo

    Nno capisco piu niente quando leggo che il golpe è quello dei giudici. Vuoi vedere che il Scilvio ci è entrato dentro?

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