La Russa, ovvero il fascista che è in lui

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Le frasi di La Russa di questi giorni rivelano un fascista dal doppiopetto alquanto scucito.

Trovo molto istruttivo quel che sta succedendo a margine del papocchio sulla mancata presentazione delle liste PDL in Lazio e del listino Formigoni in Lombardia. Infatti il modo in cui i massimi esponenti di quella parte politica stanno reagendo la dice lunga sul loro senso di affidabilità democratica. Per dire, un ministro La Russa che sbraita: “Se la magistratura non ci riammette alle elezioni, non riconosceremo il verdetto delle urne” oppure “Manifesteremo con una prova di forza e non rispondiamo delle nostre azioni” cos’ha di diverso da un qualunque teppistello fascistoide di 15 anni che dica la stessa cosa? E’ divertente tutto ciò, perché caro ministro La Russa lo sa cosa succede se lei e il PDL non riconoscerete il verdetto delle urne? Glielo dico piano ma chiaro: STI GRANCAZZI! Temo per lei che il Lazio avrà comunque una governatrice, e sarà colei che si sarà presentata alle elezioni e sarà stata votata dal popolo sovrano. Non è colpa del popolo se voi siete così inetti da non saper presentare entro i termini temporali una lista. Riprovateci la prossima volta.

Voglio anche segnalare che sul blog di Renata Polverini si pratica la censura selettiva. Per ben due volte ho postato il seguente commento, scritto prima di sapere che anche il listino della Polverini era in forse, quando sembrava che l’unico problema riguardasse la lista del PDL:

Anellidifum0 scrive:

Il tuo commento è in attesa di moderazione

1 marzo 2010 alle 20:02

Avevo lasciato un commento precedente del tutto rispettoso, che però avete censurato.

Spiegavo che il problema non esiste: ci sono altre 8 liste che presentano Renata Polverini presidente, a Roma e Provincia, per cui le elezioni non sono affatto compromesse. Sarà anzi interessante vedere come si suddividerà l’elettorato del PDL potrendo scegliere tra liste d’ispirazione democristiana e liste d’ispirazione neofascista.

Semmai è brutto ciò che ha scritto Renata nel suo post, cercando di tirare in mezzo il Presidente della Repubblica che non ha alcuna autorità in una materia di questo genere. Questo sì è uno scivolone maggiore ancora del pasticcio delle firme. E’ anche brutto cercare di buttare la responsabilità sugli avversari politici, quando è del tutto chiaro che la cosa è dovuta all’incapacità di quel tizio, Milione, che è un poco di buono.

E per due volte lo hanno censurato. Segno che la verità fa male e che da quelle parti praticano anche sui blog l’arte che gli riesce meglio, come si sta vedendo in questi giorni sulla RAI: quella della censura.

Beh, io dico: che le elezioni spazzino via questo branco di fascisti inetti. Andiamo avanti alla grande, se vogliono gli scontri, li avranno. Sarà facoltà del Presidente del consiglio regionale eletto chiamare la forza pubblica per allontanare quei cittadini non eletti che volessero impedire i lavori della Regione.

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5 pensieri su “La Russa, ovvero il fascista che è in lui

  1. unosumille

    Sono d’accordo con te tranne che sul discorso censura sul blog. La Polverini pubblica ciò che le pare sul suo blog è suo, non è della regione o pubblico e fa campagna. Stracciarsi le vesti per una ipotetica censura, che io definirei invece commento non in linea con i contenuti del suo blog, mi sembra eccessivo. Anche la Bonino e senza andare su celebrità pure molti blogger che sono nel tuo blogroll.

  2. Eh no: un conto sono i blogger privati cittadini, che possono ben fare come par loro. E in ogni caso, io stesso non gradisco i blog che censurano le opinioni differenti dall’autore (o addirittura i blog privi dei commenti!). Un altro conto è una donna pubblica e politica che decide (non lei, i suoi aiutanti) di allontanare le critiche. Che poi, a veder bene, qui non ci sono nemmeno delle critiche: c’è un cittadino, io, che li consola dicendo “guardate che non è mica la fine del mondo”. Quindi, proprio non siamo d’accordo 🙂

  3. Tra censura di pensiero e atti di demagogia alle “masse” di elettori il teatrino delle elezioni è cominciato, vergognosamente cominciato.
    …però…mi sa che qualche falla la nave ammiraglia la sta subendo…
    La politica è una cosa seria, e non si dà in mano a chi non la comprende fino in fondo, ma la considera terra da scoprire e conquistare; la politica non è conquista ma civiltà,speriamo che se ne rendano conto quelli che stanno zitti , e cioè gli elettori.
    Un abbraccio affettuoso.

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