Se ti clonano il bancomat in Canada

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Ieri ho avuto una brutta sorpresa: mi telefona la mia banca e mi chiede: lei è stato a Mississauga ieri o oggi? E io: “No, perché?” Risposta: perché qualcuno le ha clonato il bancomat e ha ritirato, tra soldi presi alla macchinetta e conti pagati, circa 1500$. Porca miseria! Mi connetto al mio conto corrente su Internet e confermo in tempo reale quel che la banca mi sta dicendo. Se ne sono accorti loro prima di me, perché le operazioni compiute erano molto dissimili dalla mia abitudine (cosa che ci farebbe parlare anche del livello di Grande Fratello in cui siamo tutti, ma lasciamo perdere) e fatte in zone della città dove di solito io non vado mai. Chiedo cosa devo fare ora, oltre a bloccare il bancomat e cambiare tutte le password? Mi dicono: “Nulla. Entro sette giorni lavorativi le restituiremo tutti i soldi rubati, dobbiamo solo fare un’indagine per verificare che non li abbia spesi lei. Intanto, vada in filale a ritirare un altro bancomat, e scelga un nuovo PIN”. Non credevo alle mie orecchie. Così stamane sono andato a cambiare il bancomat e ho chiesto conferma: “Ma che davvero in 7 giorni mi restituite il 100% della truffa?” E il direttore: “Sì, mi rendo conto che siano un po’ troppi 7 giorni, ma dobbiamo fare un’indagine”.

Non gli sono andato a spiegare che la mia era una domanda da romano incredulo, mica una protesta da canadese smaliziato. Sembra comunque che la clonazione sia avvenuta usando il bancomat al supermercato oppure ritirando dei soldi da una macchinetta per altro sempre della mia banca. Dice che di recente hanno avuto moltissimi casi analoghi. Sembra che un classico sia quando alla cassa di un supermercato passano due volte la carta nella macchinetta: la prima per effettuare l’operazione e la seconda per copiare il numero. Poi basta essere osservati o filmati quando si introduce il PIN, e il gioco è fatto. Da oggi ho infatti un bancomat col chip, che non si deve più strisciare, e in ogni caso proverò a pagare di più coi contanti, prendendo i soldi solo agli sportelli bancomat interni alle banche, anziché a quelli esterni.

9 pensieri su “Se ti clonano il bancomat in Canada

  1. Damiano Tristano

    E io che mi stupivo di una cintura rimborsata dopo un anno di utilizzo e ti usura… incredibile.

  2. ale

    Beh, se per questo succede lo stesso anche in Brasile (dico: Brasile, mica Norvegia). È sufficiente che ci siano buone leggi a favore del cliente e la possibilità per quest’ultimo di rivolgersi a un garante se la banca “ci prova”. Sempre in Brasile puoi azionare il garante anche se ti tocca aspettare più di mezz’ora alla cassa e la banca ti paga (a te, cliente) un indennizzo. E se apri un conto ti danno subito la carta e ti fanno scegliere il PIN. Qui in Germania ho aperto il conto da quasi due settimane e ancora aspetto il Bancomat e la carta di credito, ma in compenso mi hanno mandato tre PIN differenti (bancomat, carta di credito e on-line banking) scelti da loro, ovviamente. I miei soldi sono sul conto, ma non posso ritirarli se non andando alla cassa, solo che qui di filiali con la cassa ormai ce ne sono pochissime, perché hanno puntato tutto sui tagli al personale e sul fatto che i clienti fanno tutti ai bancomat o via internet. Paese che vai…

  3. Ecco, fossi stato in Italia te ne saresti dovuto accorgere tu, per poi andare a denunciare la cosa provando che non ti trovavi là ma qua e nel migliore dei casi (ovvero se hai un’assicurazione, altrimenti cazzi tuoi) ti avrebbero rimborsato solo una parte dell’ammonto nel giro di molti mesi… ben venga il grande fratello quando succedono cose del genere!

  4. comunque succede anche in italia dipende dalla cdc/bancomat che c’hai, io lavoro per una banca e mi occupo esattamente di frodi, forniamo lo stesso servizio.A onor del vero la banca e’ americana.

  5. Motoskipho

    Veramente succede così anche qui in Italia. Tempo fa mi chiamò CartASì per dirmi che mi sostituivano la carta perché c’era un sospetto di clonazione, senza che peraltro ci fosse stato alcun prelevamento. A mio padre lo chiamarono invece per chiedergli se per caso aveva fatto spese a Parigi e anche a lui cambiarono la carta senza problemi e senza nessun addebito. Oltre al fatto che in caso di addebiti illeciti si possono contestare entro trenta giorni dal ricevimento dell’estratto conto mensile. Sono circuiti internazionali e le procedure sono le stesse ovunque. E’ molto più rischioso girare con i contanti.

  6. Moto, non è che parli della carta di credito? Io mi riferisco al bancomat. Per la VISA lo so che le procedure sono uguali dappertutto, ma sono anche molto più lunghe di quelle del bancomat canadese.

  7. Ma scusate, ma un bravo italiano potrebbe truffare la banca in modo semplice. Va in un bancomat di una città lontana, preleva soldi e aspetta che la banca si accorga della “clonazione”…

  8. massimo

    confermo, succede anche in italia. circa un anno fa mi hanno disattivato la carta bancomat, senza che fossero stati effettuati pagamenti o prelevamenti, perché a rischio clonazione. l’ultima operazione l’avevo fatta a uno sportello bancomat che era stato manomesso da malintenzionati.
    per riavere il bancomat basta presentarsi alla filiale in cui hai il conto, già dall’indomani.
    quando mi hanno clonato l’amex invece ho fovuto accorgermene da solo. nonostante l’incredibile acquisto di biglietti per oltre 1.000 euro in 1 giorno sul sito di trenitalia, da parte loro non si era levato alcun sospetto…. ah questi americani!

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