Mettersi la dignità sotto i tacchi e calpestare forte

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Questo è il simbolo del movimento LGBTQ internazionale. Si chiama "PRIDE FLAG", ossia bandiera della fierezza. Ci chiediamo che fine abbia fatto la fierezza per gli organizzatori del Mukkassassina che invita Lorella Cuccarini "per discutere e fare festa".

In sei anni di blogosfera, ho cercato di non occuparmi mai di televisione né dei personaggi che la animano. Non è una questione di elitarismo, ma una semplice scelta. Tutti parlano di tv e dei suoi personaggi, ma non su Anellidifumo. Sono capitate occasioni in cui avrei voluto scrivere qualcosa, però. Per commentare, ad esempio, le recenti dichiarazioni omofobiche di Lorella Cuccarini o di Sabrina Ferilli. Dichiarazioni stupide e pericolose, perché si basano su una profonda ignoranza del tema “diritti civili” da parte delle intervistate, così come su un’operazione pelosa e laida da parte dei conduttori di trasmissioni tv che, pur di fare audience e rumore, sono disposti a eleggere Cuccarini e Ferilli al rango di esperte in diritti civili ed eguaglianza, sottoponendole a domande per le quali non sono preparate e delle quali non hanno proprio l’alba. Domande che lasciano il tempo che trovano, che fanno fare delle figure barbine alle showgirl, e riescono però a ferire i più fragili appartenenti alle minoranze da loro attaccate in modo diretto o indiretto e forse anche a far retrocedere il livello di popolarità, tra gli spettatori della tv, dei temi dei diritti civili. Quindi uno sgretolamento della popolarità di un tema importante e di showgirl che erano più amate prima di aprire la bocca e darle fiato.

Proprio nella convinzione che il livello di tutta questa nullità non andasse alzato, ho scelto di non commentare sul blog le recenti dichiarazioni di Cuccarini e Ferilli, al contrario di ciò che diversi miei amici e colleghi della blogosfera hanno ritenuto di fare. Anche blog per lo più politici, come quello di Scalfarotto, si è esposto sul tema. Perché ci piaccia o no, ma ciò che viene detto in tv arriva a milioni di persone, contribuisce a orientare le opinioni e necessita che anche i politici se ne occupino. E’ uno dei motivi per i quali non faccio più politica, ma mi limito a scriverne.

Poi però è successo qualcosa di davvero orripilante. Gli organizzatori del Muccassassina hanno deciso, sullo stile dei conduttori tv, di inzuppare il pane nella vicenda della Cuccarini, e hanno fornito alla ballerina un palco, quello del Muccassassina, in cambio della presenza sua e del suo corpo da ballo. Un evento che doveva servire, nelle ufficiali intenzioni degli organizzatori, “a chiarire la dichiarazione, ma anche a far festa”. Sì, perché la dignità va bene, ma solo fino a un certo punto. Se il prezzo che dobbiamo pagare per buttarla sotto i tacchi e poi calpestare forte è quello di avere l’imperdibile presenza al Mukka di Lorella Cuccarini e del suo mondialmente famoso (?) corpo di ballo, beh allora via, si può fare. Ognuno di noi ha un prezzo, e quello degli organizzatori del Mukka è fissato a un livello ben preciso: per una comparsata di Lorella vi cedono così la dignità loro e dell’associazione “Mario Mieli” che si batte da 20 e passa anni per i diritti civili di quei gay che Cuccarini e Ferilli hanno preso di mira.

Se volete, è per estensione un po’ lo stesso discorso che ha fatto di recente lo scrittore Aldo Busi, con la sua decisione di partecipare al reality “L’isola dei famosi”. Quanta e quale differenza con il Pier Paolo Pasolini che spiegava la tossicità della televisione, del suo immenso potere omologante e consumistico.

Un mio caro amico, Insy Loan, autore di un famoso libro-cult, ha deciso di dire basta a tutto ciò. E ha fatto qualcosa di inaspettato. Proprio lui, che ha scelto di ritagliarsi il profilo basso del gay che  fa finta di non intendersi di cose politiche e non si espone sulle questioni più noiose, ha scritto questo meraviglioso post qui:

Facciamo preventivamente una mappa della questione.
“Sono contraria (ai matrimoni gay, ndr). Bisogna regolamentare le unioni ma il matrimonio deve essere tra un uomo e una donna. Vale lo stesso anche per le adozioni: un bimbo ha bisogno di una madre e di un padre”.
Binetti? No. Mussolini? Troppo facile, non è neppure lei. A dichiarare invece una cosa del genere è Lorella Cuccarini, una che sulla devozione dei ricchioni c’ha costruita una carriera. Ecco, la Cuccarini, invece che essere fischiata per un’esternazione del genere, lecita, ma offensiva e pregiudizievole nei confronti di questo pubblico, venerdì sera verrà addirittura invitata a presentare il suo musical a Muccassassina.
Altro punto da fissare sulla mappa: Muccassassina è una propaggine del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli il quale, per come lo ricordavo io, avrebbe messo in atto una protesta formale conto dichiarazioni del genere.
Delineato questo scenario, quello che ne esce è totale sbigottimento.
La Cuccarini, premettiamolo subito, può avere qualsiasi tipo di opinione, per quel che mi riguarda potrebbe anche pensare che i ghei sono stati creati solo per truccarla e farle delle coreografie e nulla di più, ma che qualcuno con questi convincimenti venga addirittura ospitata per cantare le canzoni del suo spettacolo ad una festa ghei io lo trovo scandaloso.
E così in cerca del solo pubblico che potrebbe riempire il teatro (dal momento che dubito che i ragazzi del FUAN abbiano già il biglietto in tasca) si rivolge al bacino di ricchioni che ancora la osannano come icona. Ma mi correggo subito: più che con i suoi imperterriti fan (del resto il masochismo si manifesta attraverso vie spesso insondabili), il mio sdegno è rivolto agli organizzatori di Mucca che le permettono di venire a rimpinguare sacche di pubblico proprio tra coloro ai quali lei ha mancato di rispetto.
Mi è anche giunta voce che Lorella verrà per rettificare quanto pubblicato da Vaniti Fer. Sarò formale ma non è certo una discoteca il luogo più adatto per trattare o ritrattare quanto detto. Non è di sicuro una pista da ballo l’arena più adatta per un confronto. Perchè non lo ha fatto piuttosto all’indomani dell’intervista? Perché non mandare un comunicato stampa in cui si discostasse dal solito malizioso fraintendimento dell’intervistatore?
Ma la Cuccarini in tutto questo, poco c’entra, maggior colpa, ribadisco, hanno in primis gli organizzatori di mucca e poi il direttivo del Mieli.
Sono francamente deluso e sconcertato e l’evidenza dei fatti da poco spazio a strenue difese o giustificazioni.
Ho pensato a lungo se boicottare la serata o andare con canestri di pomodori da lanciare equamente agli uni e all’altra ma alla fine ho scelto di non andare. E non tanto per non vedere l’opportunismo di Lorella ma piuttosto per evitarmi il patetico teatrino di quanti sul palco la idolatreranno facendole scegliere quale pezza a colori sia più intonata con il suo tentativo di riabilitazione e quanti finocchi tra il pubblico saranno lì a gridarle “quanto sei bella!!!”, dimentichi, o forse mai stati consapevoli, di cosa sia la dignità, il senso di indignazione e, soprattutto, la coscienza di appartenere ad una comunità.

Ebbene, io condivido parola per parola ciò che ha scritto Insy Loan. Avanti Alessandro, se queste cose le urliamo insieme, forse qualcuno dei nostri amici del Mukka e del direttivo del “Mieli” potrà riflettere e capire di avere sbagliato. Io me lo auguro, e mi dispiace di dover scrivere contro il MIO “Mario Mieli”, ma troppe cose sono successe negli ultimi tempi che mi sono sembrate sbagliate, e continuare a tacere sarebbe peggio di una critica feroce, sarebbe offrire indifferenza, come a dire che quello che fanno non ci tange proprio più. E invece, ci tange eccome, per fortuna. Speriamo che da tutto questo macello, venga fuori almeno un mettersi in discussione.

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28 pensieri su “Mettersi la dignità sotto i tacchi e calpestare forte

  1. Antonio

    Domanda: ma st’Insy Loan non è lo stesso che è andato a presentare il suo libro al gay village di Imma Battaglia? La stessa Imma Battaglia che ha invitato Alemanno sul palco a dire che non voleva riconoscere nessun diritto? Lo stesso palco dove c’è stata la Rettore che poco prima parlava di differenza tra gay e checche? Anche per sentire lui i ghei pagavano un biglietto, eppure non mi sembra che abbia fatto tutto sto pandemonio. Bah almeno tu sei coerente

  2. Fab80

    Articolo patetico come i contenuti dallo stesso espressi… non ho parole…

    Non andrò al Mucca ad applaudire la Cuccarini (brava, bella e per nulla omofoba… ma si sa i gay sono bravi a tirare l’acqua al proprio mulino…) solo perchè non sono di Roma… ma andrò sicuramente ad applaudirla a teatro!!!!

    Patetico il tentativo di boicottaggio… patetico il tentativo di molti gay analfabeti e ignoranti di cercare di far passare un’opinione personale (in cui la stessa Cuccarini dice di voler regolamentare le unioni e quindi se fosse stata omofoba di certo nemmeno quelle avrebbe voluto)come per delle dichiarazioni razziste… patetico il volere diritti che ovviamente ci devono essere, ma poi comportarsi da persone poco civili e democratiche…

    Bravi continuate così che andrete molto avanti… si si!!!

  3. A.

    @Antonio: non comprendo le ragioni del tuo argomentare… Il riepilogo di quello che capisco io: siccome Insy Loan è un incoerente, allora il Mieli ha ben ragione di invitare la Cuccarini e la Cuccarini stessa ha ragione a dire le cose che ha detto di tutti noi…
    Boh?!

    @Fab80: io sono per la libertà di espressione. Cuccarini può esprimere qualunque opinione personale. Ma il fatto che sembra sfuggirti completamente è che le opinioni personali di personaggi pubblici arrivano (grazie ai media) come verità più vere di altre a un buon numero di persone. Se tali opinioni personali dicono cose CHE DANNEGGIANO IN MANIERA SERIA E GRAVE LA MIA VITA io credo che si abbia tutto il diritto di inca**arsi e contrastare tali opinioni e le persone che le esprimono con tutti i mezzi (democratici) a nostra disposizione.

    @Anelli: totalmente d’accordo con te (e Insy) “se queste cose le urliamo insieme” anche tanta altra gente (non solo quelli del Mieli…) dovrà iniziare a capire. Anche quelli che di capire proprio non hanno voglia. E usano l’aggettivo “patetico” spesso a sproposito.

  4. Daniele

    @ Fab80: la showgirl in questione è libera di sparare tutte le opinioni che vuole, come noi siamo altrettanto liberi di incazzarci e di criticarla se queste opinioni in realtà si rivelano discriminanti per una determinata categoria di persone.

    Cosa avresti detto se un personaggio famoso di sesso maschile avesse detto: “Io sono per il rispetto delle donne, ma il diritto di voto dev’essere solo per gli uomini” .. perché è questo il livello della discussione di questa showgirl. Puoi sostituire questo esempio con: neri, extracomunitari, ebrei .. a tua scelta.
    Possibile che non suona come discriminazione solo quando si tratta di omosessuali? Possibile che gli italiani, e anche gli stessi gay italiani, non percepiscano, nel 2010!, che gli omosessuali sono di fatto discriminati anche attraverso queste dichiarazioni?

    Si vede che non avete mai messo piede fuori dall’Italia. Avrei voluto vedere una Soraya o un’Alaska, tanto per rimanere in Spagna, fare dichiarazioni di questo tipo. I gay spagnoli se le saranno pappate a colazione, pranzo e cena.

    Per chi non lo sapesse, Alaska e Soraya sono due cantanti e grandi icone gay in Spagna, e costantemente presenti ai gay pride di Madrid.

  5. volpi

    articolo perfettamente condivisibile.la cuccarini non è certo omofoba,ma ricorda la mia parente trentenne che nonostante abbia vari amici gay sostiene che solo i “froci” o termine similare pensano al diritto a sposarsi. Insomma sono crassamente ignoranti sia mia cugina sia la Cuccarini,ma mia cugina non è mai stata invitata dal circolo mario mieli.pensino pure quello che vuole,fuori

  6. Meursault

    Aggiornamento: in barba alle solite logiche opportuniste dei furbetti delle varie associazioni (forse alla Praitano non hanno attaccato l’adsl?), e dell’arrivismo razzista della Cuccarini (cosa non si fa per tornare a sgambettare in tv eh?) la serata s’è risolta in una rivolta popolare contro la donna del Biscione. Al grido di “poraccia”, “pesciarola”, “vattene” la Cucca ha abbandonato il palco convinta a tornare dalla Praitano che, vergognosamente, ha snocciolato le ragioni del portafogli. Pessima serata gay. Grandissimi i gay intervenuti. 🙂

  7. fabio nolli (cinecritico aut)

    In tutto ciò, a me pare che il dato più inquietante sia un altro: La Cuccarini ha decisamente svalvolato! Per chi non l’avesse letto, sti giorni ha anche proposto, in pieno delirio di onnipotenza e onniarrapanza, di spogliarsi in caso di scudetto della Roma (come già fece n’altra ex frociarola).
    Bella mia, c’ha 40 anni suonati, tieni marito & 4 figli e adesso te metti a fà ste pazzie?
    Domanda bis: se questa sta messa così, perchè darle tutta questa importanza e stenderle tappeti rossi al Mucca? Ignorarla era troppo complicato?

  8. Daniele

    Spogliarsi in pubblico? Ma lei non era cattolica? O lo è solo quando si tratta di dare addosso ai froci? La solita cattolica della domenica … Cmq dopo quello che è successo ieri notte a Mucca io non ho davvero più parole, per tutto!

  9. delfino del sud

    Partiamo dal fatto che io c’ero e quanto scritto in giro e in questo articolo non corrisponde a verità. le parole dette dalla Cuccarini non sono state quelle scritte qui, e a fare caciara e fischiare erano gruppetti di ragazzine impazzite, distratte per un attimo dal loro unico interesse della serata: i dildo…
    Ieri sera a Muccassassina mi sono vergognato, per l’ennesima volta, di essere gay, per colpa dell’ignoranza crassa esplicitata dai gay… Di quelli che non erano presenti e nonostante tutto esprimono commenti sui blog di bassa lega di chi è stato presente non ha avuto il buon gusto di ascolatre… Noi non veniamo ascoltati da tempo e quando qualcuno ha le palle e il coraggio di dirci il suo pensiero, che oltretutto non lede minimamente il nostro essere, noi per tutta risposta fischiamo e insultiamo…. Cazzo non è stata pagata… Cazzo non è venuta per promozione… Cazzo è venuta solo per dirci che condivide le nostre lotte e ci stima. Avrebbe potuto affidare ai giornali una smentita ad hoc, invece… E poi, scusate, dopo la Cuccarini, non vi hanno sconvolto quei falli messi sul palco? Non vi offende un governo che avete votato e non vi rispetta? Ancora molti di voi votano a destra e poi fischiate la Cuccarini… Ma forse la vostra reazione è derivata proprio dal fatto che per ascoltare la Cuccarini si è dovuto ritardare quello scempio di messa in mostra di calzini nelle mutande? Ma poi ditemi, quanti di voi vorrebbero un matrimonio in chiesa? Dobbiamo far ridere il mondo quando nel giorno del tanto voluto matrimonio, i due promessi sposi usciranno le unghie per decidere chi debba indossare l’abito bianco?
    E poi informatevi sul valore etimologico di matrimonio….
    La parola matrimonio deriva dal latino matrimonium, ossia dall’unione di due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere; il matrimonium era nel diritto romano un “compito della madre”, intendendosi il matrimonio come un legame che rendeva legittimi i figli nati dalla unione. Analogamente la parola patrimonium indicava il “compito del padre” di provvedere al sostentamento della famiglia.
    Se siete riusciti a leggere quanto ho scritto senza fischiare e senza che quel neurone che vi è rimasto abbia avuto un infarto, cercate di aprire un pò di più gli occhi e la mente, e di meno il culo….

  10. Delfino, del tuo intervento condivido solo la componente politica (“Non vi offende un governo che avete votato e non vi rispetta? Ancora molti di voi votano a destra e poi fischiate la Cuccarini… “), ma per il resto, scusami se te lo dico, è un guazzabuglio. Bisognerebbe contestarlo quasi tutto, a cominciare dall’etimologia di “matrimonio”, che proviene dal sanscrito e non dal latino. Poi non capisco perché sei così violento e aggressivo e omofobico nel tuo commento, non capisco perché hai offeso gli altri commentatori precedenti e, in generale, chi non la pensa come te su un argomento tutto sommato così marginale. Non ho nemmeno capito se l’etichetta di “blog di bassa lega” sia riferito a questo mio blog, o a quello di Insy Loan, ma nel dubbio ti invito a commentare solo su quelli di alta lega, magari provando a insultare il prossimo di meno.

  11. vegetarian

    Caro delfino al di là del latino citato (come se poi l’origine del nome di una cosa dovesse dimostrare chissà cosa, ma allora siccome si chiama patrimonio alle donne non deve essere permesso avere un conto in banca?) mi pare che tu stia mostrando un’offensività e un’ignoranza mostruosa.
    Il matrimonio che si richiede non è quello in chiesa, ci mancherebbe! E’ il matrimonio civile! CIVILE! E sono stupefatto di continuare a scoprire che ci sono gay che non hanno mai nemmeno capito questo semplice concetto!
    E dire che io non ho mai visto un matrimonio in chiesa in vita mia. E qui ci sono gay che non capiscono nemmeno la differenza fra stato e chiesa!! Noi che ne siamo i più discriminati da questa commistione!
    Ma sono cose da matti! E ci voleva la cuccarini per far saltare fuori questo ammasso di ignoranza che mi ritrovo nei commenti dei blog gay oggi. Allora viva la polemica sulla cuccarini che mi ha fatto capire che ancora una volta l’ignoranza è la cosa che più dobbiamo temere.
    E i tuoi paralleli su sposi in bianco, unghie e dildo tiniteli per te che evidentemente non hai nemmeno la decenza di pensare che non tutti vivono la vita come te! E sappi che se facciamo ridere il mondo è proprio perché non abbiamo i matrimoni e neanche i pacs.

  12. Daniele

    E soprattutto impara ad esprimerti in italiano, altrimenti la gente nemmeno perde tempo a leggerti. Il verbo “uscire” in italiano non è transitivo!

  13. Hans

    Chi è la Cuccarini? Dovrei conoscerla?

    Mi sembra di capire che Muccassassina ci abbia fatto prendere a ceffoni in faccia da questa signora per un po’ di quattrini.

    Il che conferma come il risultato nullo che in Italia possiamo vantare in tema di diritti sia imputabile non solo a una classe politica scandalosamente baciapile e vigliacca (oltreché generosamente ladrona), ma in pari misura a un movimento glbt di colossale stupidità politica e di miserabile furbizia affaristica.

    Il commento di delfinodelsud mi appare spaventoso per l’omofobia che rivela, deprimente per l’incultura che lo anima, agghiacciante infine. Su di esso, mi associo in toto alle parole di vegetarian.

  14. Carissimo, anche io ho letto l’intervista della Cuccarini ma non mi sono meravigliata più di tanto dato che ci sono stati, nel corso degli anni e in altri interventi, altri elementi da cui dedurre cosa partorisce la sua testa e la sua sensibilità.
    Il difficile in Italia è concepire il ruolo educativo dei sentimenti e non dei sessi nei loro ruoli,come se un padre maschio e un mamma femmina possano contribuire meglio allo svilupp osereno ed emotivo di un bambino meglio di due geniroti dello stesso sesso, evitando l’accento sulle migliaia di aberrazioni che nascono dalla famiglia crismatica e osannata.
    Capisco la Cuccarini e la Ferilli, una con tanti figli non tutti cresciuti da lei e l’altra che ne vuole uno come non siano lucide nel parlare di certi argomenti, ma del resto in Italia è così:parlano tutti di tutti e nessuno sa che parlare ha sempre delle conseguenza.
    Del resto l’esempio lo abbiamo dall’alto della nostra Repubblica(?) di chi prima dice una cosa e poi il giorno dopo smentisce sic!
    Il cammino di chi è considerato ancora una anomalia è difficile, e credimi lo dico per cognizione di causa essendo una che nel suo piccolo( davanti alle scuole, con i suoi amici d destra, con il macellaio e il fruttivendolo, con genitori e parenti) si batte per i diritti dei Gay e Lesbiche, dei Trans, dei Transgender soffrendo ad ogni colpo basso che questa società ignorante e insensibile sferra a chi ha solo la colpa di amare AMARE! in una maniera diversa dalla maggioranza.
    Tutta la mia solidarietà, che non sarà molto ma è totale a te e a chi per te, nel mare della vita, possa superare Delfini , squali e Sirene, sempre più facilmente e raggiungere la sua Citta della Gioia.
    Un abbraccio affettuosissimo

  15. Fr@nco

    su Repubblica (sezione romana) scrivono della Cuccarini a Mukkaassassina, ma neanche un cenno sulla contestazione.

  16. E’ interessante questa carrellata di commenti (lo dico senza ironia). Dimostra una volta per tutte che le minoranze discriminate sono sempre divise al loro interno e soprattutto ultramasochiste. Non riusciremo mai ad avere diritti civili in queste condizioni.

  17. Walter B.

    Ehm, non prendete troppo sul serio il commento di tal “delfino del sud”: è uno degli sparuti fanboy acritici del forum della cuccarini (intenzionalmente in minuscolo), i quali hanno copiaincollato alacremente lo stesso sgrammaticato commento sulle decine di blog e forum giustamente critici nei confronti della cuccarini. Tutto qui.

  18. vegetarian

    @fabristol: a me pare che ce ne sia solo uno di confuso e autolesionista (e probabilmente complessato) in questa carrellata di commenti.

  19. volpi

    tutto condivisibile,ma matrimonium non viene dal sanscrito,né da una lingua semita.basta dire che se il significato di patrimonium deve rimanere intoccato dai limiti imposti dalla costituzione e dall’evoluzione sociale cosi come matrimonium lorella cuccarini deve perdere ogni diritto di amministare il suo patrimonio per essere invece sfamata e protetta dal pater familias che hanno scelto i suoi genitori o che si è scelta da sola.

  20. volpi

    su facebook ci sono gruppi che propongono di boicootare la l’oreal visto che la testimonial di un loro prodotto è la Cuccarini.devo ammettere che sono contrario .Quando al bano e il tale che possiede il bilionnaire(vi giuro che non ne ricordo e ne sono felice) hanno fatto dichiarazioni omofobe più pesanti di quelle della Cuccarini non c’è stato alcun boicottaggio.La puniamo perché è stata tanto stupida da andare in una discoteca gay a rifare la stessa dichiarazione?

  21. Walter B.

    Ciao Sciltian,

    Già da ieri ho tentato di inserire un commento per due volte, ma vedo che non appare tra quelli pubblicati: probabilmente c’è qualcosa che lo blocca, forse il filtro anti-spam, anche se non ne intravedo una ragione plausibile, avendolo postato anche su altri blog – quello di Scalfarotto, per esempio – ed è stato pubblicato senza blocchi di sorta; provo a postarlo di nuovo subito dopo questo. Se ritieni di dovermi rispondere, fallo pure via mail, non c’e ragione di pubblicare questo commento “di servizio”.

  22. Walter B.

    Ciao a Tutti,

    non prendete troppo sul serio il commento di “delfino del sud”, è uno dei fans provenienti dal forum della cuccarini (intenzionalmente in minuscolo): stanno copiaincollando lo stesso commento sulle decine di blog e forum giustamente critici nei confronti della cuccarini. Tutto qui.

  23. Leonardo

    Semplicemente nell’Italia del 2010 è diventato di moda fare pubbliche dichiarazioni di “cattolicità”
    un tempo si sarebbe limitata a parlare del pellegrinaggio da Padre Pio su Gente.

    Con questo fenomeno bisogna farci i conti perchè la
    soubrette del momento cercherà a suo modo di salvare capra e cavoli, ovvero di non perdere il suo pubblico gay ma al contempo di rendere questo compatibile col ruolo sociale che l’immagine cattolica ti garantisce.

    Il risultato è esattamente la dichiarazione della Cuccarini.

  24. Ogni gruppo, categoria, ecc. ha la sua percentuale di stupidi, come ebbe a dire Carlo m. Cipolla nelle sue immortali Leggi della stupidità. Noi gay non siamo certo un’eccezione a questa regola.Io aggiungerei che fra gli stupidi c’è anche una percentuale di ARCIstupidi…

  25. Va bene, per lo meno ora sappiamo che il commento di Delfino del Sud è sostanzialmente spamming. Comunque non stupitevi riguardo al grado di omofobia interiorizzata che c’è in Italia, perché la situazione è esattamente grave come questo piccolo scambio di commenti rivela. Il “Mieli” e le altre associazioni dovrebbero fare dei corsi contro l’omofobia interiorizzata, come succede in Canada, anziché organizzare spettacoli per la Cuccarini omofoba.

  26. volpi

    conosci una fonte scritta in rete contenente il programma dei corsi contro l’omofobia interiorizzata? mi interesserebbero

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