Però cazzo, gli era quasi riuscito il cappotto

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Col senno di poi, a Massimo D’alema gli era quasi riuscito il cappotto: far dimettere il sindaco di Bari, da candidare alla presidenza della Regione Puglia contro Vendola e il candidato del PDL, e così perdere in una botta sola il Comune di Bari e la Regione Puglia.

Poi però, s’è messo di mezzo Vendola, e il popolo del PD pugliese, che gli ha spernacchiato modello Bombolo.

Coraggio, D’Alema, hai pur sempre vinto contro Veltroni.

***

Molto condivisibile l’editoriale di Marcello Sorgi sulla Stampa riguardo alla figura di Flavio Del Bono, ex sindaco di Bologna:

(…) Flavio Delbono. Di quei valori a cui Bagnasco s’è riferito come un decalogo necessario per riqualificare tutta la politica agli occhi dei cittadini, Delbono, che nel Pd rappresentava l’ala cattolico-moderata vicina a Prodi, non ne rispettava neppure uno. Gli erano estranei sia il rispetto della famiglia (delle due mogli mollate, una l’aveva lasciata mentre era incinta), sia quello della «cosa pubblica», da considerare «importante e alta in quanto capace di segnare il destino di tutti», sia la capacità di ascolto e il rifiuto dell’arroganza e della «denigrazione», che invece praticava spietatamente nei confronti della sua ex-segretaria compagna. Se poi dovesse essere dimostrato che i Bancomat che maneggiava non erano suoi, e gli venivano messi a disposizione per ingraziarselo, come dicono le accuse che lo riguardano, Delbono avrebbe peccato anche contro il valore della buona e corretta amministrazione.

Va però detto che gli unici politici che si dimettono per degli scandali (di qualunque genere siano gli scandali: amministrativi o morali) sono i politici del PD. Quelli del PDL hanno il Bostik, sotto al culo.

10 pensieri su “Però cazzo, gli era quasi riuscito il cappotto

  1. controller

    “Va però detto che gli unici politici che si dimettono per degli scandali (di qualunque genere siano gli scandali: amministrativi o morali) sono i politici del PD. Quelli del PDL hanno il Bostik, sotto al culo.”

    Non é poco, perciò forse noi li votiamo ancora perchè rappresentano il meno peggio.

    Ma quelli che votano il partito del Bostik considerano questi scandali “affari privati” e perciò del tutto irrilevanti.

  2. Speriamo,carissimo, che dalla Puglia con questo esempio, come ai tempi della Guerra quando si sentiva da qui la voce di Radio Londra possano gli italiani capire che le illusioni della “Destra” del Pdl portano alla rovina sia culturale che sociale.
    Abbiamo ancora una possibilità, spero che tutti la possano cogliere.
    Un abbraccio.

  3. Liuk

    non so se avete visto d’alema sabato da fazio, che, bisogna dire piuttosto mogio, si chiedeva come potevamo non capire che l’importante è vincere e governare comunque, non importa con chi e con quali programmi. come se gli elettori non dico dell’attuale sinistra extraparlamentare ma anche parecchi del pd votassero di sicuro una simile alleanza. nonchè l’italia dei valori che numericamente vale probabilmente più dell’udc…

  4. Liuk, non l’ho visto, ma D’alema è proprio ciò che tu hai detto. Per lui il governo di un ente è il fine che giustifica non solo tutti i mezzi, ma anche tutti i programmi e le facce. Non ha capito, in tanti anni di carriera, che c’è almeno un 60% del suo elettorato, tra reale e potenziale, che non la pensa affatto così e che infatti non vota per il PD tout-court oppure lo vota, ma stando all’opposizione di D’Alema.

  5. Hans

    E’ proprio così, come voi dite.
    Uno stratega cinico e miope, la cui ottusità politica è stata per anni celata – ma oggidì è sempre più malcelata – dallo spirito tagliente e dalla perfidia dialettica. Questo è D’Alema.

  6. Skeight

    Ma è una mia impressione, o la stragrande maggioranza degli esponenti del PD che vengono indagati provengono non dai DS ma da Margherita e partiti minori? L’unico diessino che mi viene in mente è Sandro Frisullo in Puglia…

  7. Liuk

    oggi ho pensato per la prima volta che forse la polverini perde. per strada ho visto un simbolo rosso con un baffo tricolore sotto e ho pensato “cos’è quel simbolo? lo conosco… mi ricorda qualcosa… i progressisti, forse? o sinistra e libertà? oppure sinistra arcobaleno?” poi guardo meglio e c’è una grande scritta bianca sopra il baffo: POLVERINI!!!!
    poi mi sono ricordato della mia ingenua sorpresa e scandalo e conseguente schifo e disprezzo qualche giorno fa quando scopro che il responsabile della campagna elettorale della Polverini è claudio velardi, ex braccio destro di d’alema nonchè una storia tutta nel pci-pds, ora semplicemente business-man della politica in vendita al miglior offerente.
    oggi mi è venuto il dubbio che in realtà sia un infiltrato guastatore…
    allora forse d’alema ci capisce ancora e siamo noi che non riusciamo a capire le sue complicatissime trame…
    del resto anche in puglia oggi ci sono molte più speranze di vincere che all’inizio di tutta questa storia, quando vendola era in crisi e si pensava si dovesse correre contro pdl e udc sicuramente vincenti.

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