Fenomeno noto in fisica come “autocombustione a coincidenza”

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Da Repubblica.it:

Rosarno, incendiata auto. La cittadina calabrese sta riprendendo la vita normale dopo gli incidenti e le tensioni dei giorni scorsi. Polizia e carabinieri continuano a presidiare la zona, ma è una presenza che ha finalità puramente preventive. Nella notte è stata incendiata l’automobile di un immigrato ghanese – bracciante agricolo con regolare permesso di soggiorno che vive in affitto nel centro del paese – ma secondo i carabinieri l’incendio sarebbe legato a un fatto occasionale, non collegato agli incidenti dei giorni scorsi.

13 pensieri su “Fenomeno noto in fisica come “autocombustione a coincidenza”

  1. Antonio

    Non bisognerebbe chiedere ai carabinieri le motivazioni, riportandole, prima di sputare la sentenza? Almeno io ero rimasto a questa, come regola di buon giornalismo.

  2. Antonio, perché lei addirittura pensa che sia un’invenzione della reporter? No, via. Secondo me la reporter ha chiesto ai Carabinieri, che hanno detto quello che lei riporta. Il punto è che immagino che i Carabinieri abbiano dato una interpretazione dell’accaduto di quel tipo per non gettare benzina sul fuoco (vale proprio la pena di usare la frase fatta, stavolta). Ma converrà che è improbabile che la macchina del ghanese si sia auto-incendiata proprio il giorno dopo che gli immigrati si erano ribellati alle angherie dei rosarnesi incendiando macchine, no?

  3. Antonio

    Convengo che se i carabinieri non sanno dare spiegazioni (SE, sottolineo, se non sia cosi’ io non lo so, e nemmeno lei a quanto leggo), la notizia e’ che i carabieri pensano sia un fatto occasionale, non collegato agli incidenti dei giorni scorsi ma non sanno dire perche’. Questi i fatti. Il resto sono pugnette.

  4. Antonio

    A voler pensare male si fa sempre presto. Per farle un esempio: vedo che mi ha risposto dopo solo 15 minuti. Non conosco il CET di Toronto, credo lei sia al lavoro. Beh, si potrebbe quasi estrapolare che per sapere dare una risposta cosi’ celere lei passi il tempo a curarsi il blog, anziche’ a lavorare. Ora lei mi spieghera’ che non e’ vero, che la cosa si spiega altrimenti. Non ne dubito, ma se lei non fosse stato qui a spiegare, rimarrebbero le estrapolazioni e non i fatti.

  5. vegetarian

    E’ noto che il problema dell’autocombustione delle auto colpisce l’intera italia con svariati casi ogni giorno. Una vera calamità nazionale (robe da dover chiamare Bertolaso). Mi chiedo come si potrebbe mai sollevare il dubbio che hai sollevato caro Sciltian!
    Sicuramente malafede. D’altronde a Rosarno non è successo nulla che possa spiegare altrimenti il fatto in questi giorni. E poi si sa che la parola delle forze dell’ordine è fonte di verità.

    Sull’ultimo commento non rispondo. La bassezza e la malafede sono troppo evidenti.

  6. Antonio ma che fa, mi controlla quando rispondo ai suoi commenti? Questa poi… Mi ci vogliono circa 15 secondi a rispondere a un suo commento, ma in futuro vedrò di dedicarli ad attività più redditizie, va bene?

  7. Filippo

    Detto tra noi, secondo me Antonio stavolta ha le sue ragioni. La notizia e’ che un’auto di un immigrato ghanese a Rosarno ha preso fuoco. Le motivazioni? Secondo i carabinieri non e’ stata incendiata di proposito. Perche’? Non si sa, ma piacerebbe saperlo (la giornalista che ha scritto il pezzo ha chiesto le motivazioni ai carabinieri? Se no, male). Tutto il resto sono congetture che si possono facilmente fare su qualsiasi cosa, come le risposta piccata di vegetarian ha confermato in pieno.

  8. Filippo, detto tra noi secondo me tu sbagli, come sbaglia anche Antonio. Questo è un blog, mica la Gazzetta Ufficiale. Sarò libero o no di esprimere i miei dubbi riguardo al fatto riportato dall’articolo di cronaca? O meglio, riguardo alla versione dei Carabinieri riportata dall’articolo di cronaca? Oh, che poi avessi scritto qualcosa di esplicito! Mi sono limitato a dire che il fenomeno è noto in fisica come “autocombustione a coincidenza”. Sei libero di crederci, oppure di pensare che l’automobile del ghanese sia stata incendiata di proposito da qualche rosarnese, per ripicca al vedere la propria auto distrutta dalla rivolta del giorno prima. Ognuno scelga la versione che ritiene più probabile e non cerchiamo di convincere gli altri della nostra opinione.

  9. Filippo

    A me piu’ che dubbi, le tue sembrano certezze. Fossero basate sui fatti, concorderei con te. Congettura per congettura, a leggere quel che scrivi si desume che o i carabinieri se la fanno sotto oppure sono dei corrotti (mafia?). Senza prove in mano, nessuno dei due mi pare un pensiero corretto.

  10. Aggiungo anche: sia Antonio che Filippo, siete due persone davvero pesanti.

    Confondere un blog personale, nel quale il proprietario scrive un po’ il cazzo che gli pare, congetture personali COMPRESE, con una testata giornalistica è un errore da bambini, o da troll. C’è anche l’aggravante che io non ho mosso nessuna accusa. Ho solo detto, in modo IMPLICITO, che a me questa cosa, come dire, perplime. Ci ho fatto una battuta su. E invece voi due ve ne siete lamentati come se avessi scritto su Repubblica: “I Carabinieri coprono le violenze dei cittadini rosarnesi contro un ghanese”. Ahò, ma la volete piantare? Ma la volete capire la differenza che passa tra un blog e un giornale? E la differenza tra un’alzata di sopracciglio e un’accusa formulata in tutta pienezza?

    Siete veramente pesanti.

  11. Filippo

    Sciltian, come ti permetti?

    Sul ruolo del blog abbiamo indubbiamente opinioni diverse. Personalmente credo che, per quanto un blog sia personale, e’ anche un luogo pubblico dove chiunque puo’ accedere, leggere post e commenti e formarsi la propria idea. Il che vuol dire che il proprietario ci scrive si’ quel che gli pare, ma e’ anche responsabile di quel che scrive. Nello specifico, Sciltian, la tua battuta sfotte i carabinieri di Rosarno, implicatamente insinuando – si’, senza prove – che dei carabinieri in servizio mentano sull’incendio di un’auto, perche’ incapaci o collusi. Una battuta che personalmente trovo di pessimo gusto, un pensiero sicuramente non corretto. Tutto quanto pubblicamente, via blog.

    Ma il punto non e’ se sia giusta la tua chiave di lettura del ruolo dei blog nella societa’ o se lo sia la mia. Il punto e’ che dalla divergenza delle nostre opinioni tu ti senta in diritto di scendere ad insulti personali (“persona pesante”), durante uno scambio di opinioni su un argomento che di personale non aveva nulla (la bonta’ della battuta-post qui sopra).

    All’inizio pensavo di iniziare invitandoti a darti una calmata, come gia’ feci anni fa in situazione analoga. Poi ci ho ripensato. Sono anni che perseveri nello stesso comportamento: buttare sul personale opinioni (sui fatti) che non condividi. Francamente non commentero’ oltre il tuo blog. Non tanto per la validita’ dei post, che alle volte trovo arguti, quanto perche’ non ho interesse a dialogare – magari animatamente – con chi non ha la maturita’ per farlo senza offendere sul personale.

  12. Filippo, ma come sei suscettibile. Sei libero di venire qui, leggere, commentare, commentare in modo antipatico o pesante, oppure di non venire, non leggere, non commentare. Nessuno chiede la tua assenza né la tua presenza. Io trovo fuori posto il commento che hai fatto e te l’ho fatto notare. Non capisco: tu critichi un mio post e io non posso dire che la tua osservazione è pesante? Sì perché di questo si tratta: di un’osservazione gratuita e pesante. Ho scritto che siete due “persone pesanti” perché te e Antonio vi distinguete per fare commenti capziosi e sempre col ditino alzato, a mio modo di vedere. Oltretutto, nel caso in specie, io non ho scritto da nessuna parte che i Carabinieri sono incapaci o collusi. Ho scritto che immagino abbiano detto che la macchina del ghanese si è incendiata da sè e che non ci sono legami con ciò che era successo a Rosarno il giorno prima per evitare di gettare altra benzina sul fuoco. Va da sè che se avessi scritto sul Corriere della Sera, mi sarei astenuto dal pubblicare le mie congetture, perché il mezzo non lo avrebbe consentito. Te lo ripeto: solo i troll e i bambini non vedono differenze tra un blog e una testata giornalistica.

    Se poi, invece, pensi davvero che io non abbia la maturità sufficiente per dialogare con te, beh la domanda è fin troppo ovvia: mi spieghi cosa vieni a fare sul blog di una persona che non stimi poter dialogare con te? Non venirci e amen, qual è il problema? Io sono un tipo non buonista: uno che reagisce alle critiche capziose e impara dalle critiche sensate. Mi metto in discussione anche troppo, quando incontro qualcuno che ha cose da rilevare e le sa comunicare. Una sola cosa, Fil: non pensare di venire qui, fare i tuoi commenti critici e non esporti alle mie risposte e alla mia difesa, perché non ti voglio trattare come un bambino. Poi, se la dicitura “persona pesante” ti ha tanto scioccato, beh Filippo, la ritiro: non volevo mica ferirti così profondamente da spingerti a non venire più a commentare o a leggere. Però cazzo, suscettibile e permaloso oltre ogni livello, eh? Accidenti, sono sceso di nuovo sul personale. Invece tu, dicendomi che non ho la maturità sufficiente per dialogare con te, tu no, sei stato un signore e sei rimasto sui dati oggettivi. Alla prossima, Filippo.

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