Regionali, la galleria degli orrori e la politica dei due forni

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Il leader dell'UDC, Pierferdy Casini

In questi giorni ho capito una cosa: è un bene che io sia in Canada quando si voterà per le Regionali, perché qui nel Lazio, al pari che in Puglia, avrei seriamente rischiato di dare un voto di protesta contro il PD, più che un voto per un programma. Sarebbe finita a votare per Nieri, se ci sarà la sua candidatura, o magari per la Polverini che, va detto, di tutte le candidature possibili della Destra è di gran lunga la più presentabile e in un certo senso seducente. Donna politique-politicienne, sindacalista, viene dall’MSI e non da Forza Italia o dalla Lega. Lo so che suona inaudito rivalutare l’esperienza missina ex post, ma la realtà è che la xenofobia della Lega e la pidocchiosità piduisto-craxian-mafiosa dei berluscloni è tale da farmi considerare perfino l’esperienza missina come degna di maggiore rispetto e riconoscimento. Per carità: sono e rimangono cosa altra rispetto a ciò in cui credo io, ma poiché sembra che il PD possa tranquillamente cambiare la sua sigla indifferentemente in PDL oppure in NP (Non Pervenuto), mentre a Sinistra sono troppo impicciati a scindersi tra socialisti-socialisti, socialisti-ecologisti, ecologisti-ecologisti, comunisti-comunisti, comunisti-rivoluzionari, comunisti-trotzkisti, comunisti-critici e un’altra mezza dozzina di sigle varie, viene proprio il desiderio di assistere non a una vittoria della Destra, ma di più, a un suo trionfo, a una vittoria schiacciante ed epocale, a un cataclisma che non lasci politicamente vivo NESSUNO degli apparati di partito del PD-SeL-PSI-PRC-Verdi.

Non voglio scendere nei particolari delle liti fratricide di Puglia, Lazio, Veneto, Lombardia. Dico solo, per usare un termine tecnico politologico, che fate schifo al cazzo e vi ci votate voi. Io vado in Canada, e la sera dello spoglio ne rideremo qui tutti insieme. La cosa drammatica è che constateremo come l’UDC avrà vinto tutte le regioni, con la più classica della politica dei due forni: mi alleo nelle Marche col PD perché lì probabilmente vince il PD, e nel Lazio con la Polverini perché lì vince il PDL. Proprio un gran statista, quel Casini.

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8 pensieri su “Regionali, la galleria degli orrori e la politica dei due forni

  1. Daniele

    Sono d’accordo con te, in tutto. Io stavolta, se le cose rimarranno così, ho deciso di astenermi. Spero che per le regionali sarò già emigrato, almeno non mi devo neanche porre il problema..

  2. In Puglia con mia grande sopresa stanno ritrovando la ragione. Pensavo che l’attitudine kamikaze, “avanti cosí che vogliamo perdere”, non sarebbe cambiata. Invece.

    Il Lazio è perso allora ho si tenta il tutto per tutto con una candiatura particolare o sará una disfatta. Normale che Zingaretti (che con occhio al Campidoglio2013) non ci pensa per niente.

    Insomma l’unico modo per tentare di riacciuffare il Lazio è osare. Osare? Come? Candidando Emma Bonino.

    http://www.primariesempre.org/2009/12/23/regionali-lazio-chi-voteresti-alle-primarie/#comment-7297

  3. Filippo, a me all’idea che ma-Zinga sia l’unico candidato che possa vincere contro la Polverini, vien da ridere. Fosse davvero così, meglio non far proprio le elezioni e acclamare la Polverini.

  4. Io sono di Bari e andrò a votare purtroppo, e devo dire che le mazzate che si stanno dando almeno movimentano un partito, il PD, che è tutto tranne che di sinitra, considerata l’assurda disomogeneità dei loro componenti, e poi a me D’Alema mi sta sul piffero, non mi piace il viscidume politico.
    Nichi il Rosso almeno le cose le fa perchè ci crede ancora che il cuore batte a sinistra.Casini è democristiano, non lo dimentichiamo, e quelli le cose le sanno fare sotto , sotto….Ma non credo che non vincerà da nessuna parte, l’Italia ha bisogno di chiarezza e questo lo stanno capendo un pò tutti.

    Vabbè, fatto il commento alle tue parole, adesso fammi fare l’amica sdolcinata 🙂 e fatti augurare un 2010 migliore del 2009, di quelli che fanno ancora sperare noi, generazione di mezzo ma con tante cose dentro.
    Un abbraccio affettuoso.
    Ps; Auguri anche ai tuoi ospiti.

  5. vegetarian

    Dato che il sempre-governatore galan è stato fregato questa volta mi toccherà la lega.
    Almeno non sarà il neonazista Tosi il mio prossimo presidente del veneto. Sarà meno nazista il ministro alla polenta e osei Zaia? Lo sapremo fra qualche mese.

    Comunque in veneto non si dovrebbe mai giocare per vincere oggi (a meno che non si possano fare brogli elettorali). Si dovrebbe sempre usare le elezioni come metodo per cambiare la cultura base, unico vero mezzo per cambiare questa regione.
    Ad ogni modo la candidatura della Puppato per il PD mi piace proprio, mi piacerebbe molto meno dover votare il mio ex rettore milanesi…

  6. Hans

    Vegetarian, condivido quanto lei scrive.
    Mi permetto solo di aggiungere o precisare che non solo si dovrebbero usare le elezioni come metodo per cambiare la cultura base, ma si dovrebbe anche arrivare alle elezioni dopo aver tentato di cambiare, giorno dopo giorno attraverso una battaglia quotidiana, la cultura politica diffusa, e non soltanto dopo aver scelto un leader – sulla base della novità e della moda, per lo più – ma senza aver chiarito nulla su quanto si intende fare, proporre, contrastare.
    Pensiamo ai vari Rutelli o Veltroni, e subito avremo chiari in mente i termini della questione.
    O si pensi all’insensato mantra delle “riforme”, che tutti i leader piccoli e piccolissimi del centro-sinistra hanno per quasi vent’anni agitato come un vessillo vuoto (una riforma purchessia, anche orribile) giusto per non passare da conservatori, e per non parlare di prospettive e decisioni da assumere concretamente; nel contempo assumendole (le tremende riforme Berlinguer di scuola e università, per fare solo un esempio) o concorrendo ad assumerle o non contrastando adeguatamente la loro assunzione (è storia anche di oggi).

  7. fabio nolli (cinecritico aut)

    Per la serie: oggi le comiche, forse vi siete persi (beati voi!) il ritrattino al curaro concentrato che il sempre gentile & amorevole Littorio Feltri (si capisce l’ironia dell’aggettivazone, vero?) ha fatto fare oggi della Polverini
    http://www.ilgiornale.it/interni/renata_polverini_e_suoi_vizietti_sinistra/30-12-2009/articolo-id=410173-page=0-comments=1
    Alla faccia degli alleati! Bah, ormai pure a destra si sono adeguati al pd, almeno in questo..

  8. Paolo

    Sarebbe tanto bello se fosse sufficiente una vittoria epocale della destra per fare piazza pulita di questo ceto dirigente della sinistra (per mancanza di prove). E’ quello che abbiamo sperato quando Veltroni perse contro Berlusconi, ed eccoli invece tutti là, a cominciare da D’Alema preso a fare l’inciucione con Emiliano, appoggiato da Caltagirone, con l’intesa di Alemanno, per spartirsi intanto l’acquedotto pugliese, insieme a quello romano. Poi dici Caltagirone e dici Casini, va da sè, questo è il livello dell’accordo.

    Poi nessuno che osservi, a sinistra (sempre per mancanza di prove) quando sia sconveniente che D’Alema indichi Emiliano, che fu il magistrato che indagò sugli scandali della Missione Arcobaleno, inziativa di solidarietà nata quando D’Alema era premier.

    Boh, non credo che sia sufficiente votare la Polverini.

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