Una buona notizia?

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Se per caso alla fine lo scontro per la Regione Lazio dovesse essere Emma Bonino vs Renata Polverini, c’è da dire che per la prima volta in vita mia avrei l’imbarazzo della scelta per la qualità di entrambe le candidate. E che la Regione Lazio farebbe anni luce di passi avanti, se pensiamo che solo pochi anni fa lo scontro fu tra Piero Badaloni vs Alberto Michelini (Oh My God).

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21 pensieri su “Una buona notizia?

  1. Non tutti i mali vengono per nuocere, ergo forse era meglio che scoppiasse lo scandalo.
    E forse il Caso non esiste.
    Un abbraccio affettuoso

  2. Frà

    No, ma perchè la Polverini sarebbe un bene?

    L’UGL, il sindacato fascio-corporativista? Ossia, la negazione stessa di sindacato?

    Boh

  3. Secondo me sì, sarebbe un bene. E’ donna intelligente, competente e politicamente è una sindacalista. L’UGL da tempo non è un sindacato corporativista, non siamo più nel 1935, non siamo nemmeno ai tempi della Cisnal.

  4. serena

    La dirigenza PD non avrà il buon senso di candidare Emma Bonino in Lazio, di rischiare di vincere nonostante l’handicap di partenza: sgarbo troppo grosso al Vaticano (già l’Avvenire ha messo i piddini sull’avviso).
    Si fanno nomi di rassicuranti “uomini d’ordine”: un prefetto, un ex capo di polizia.

    Se Dalemone troverà poltrona in Europa, sponsor Berlusconi con quei comunistacci del PSE, quella mezza sega di Antonio Tajani dovrà lasciare la sua di commissario ai trasporti e un altro posto vorranno trovarglielo; si dice, governatore del Lazio. Ciao Polverini.

  5. Diciamo che lo scontro Bonino vs Polverini sarebbe un po’ “troppo” 😉
    Ad un candidato in grado di sbaragliare praticamente chiunque di solito si contrappone un candidato che se perde non fa troppi danni ergo se da una parte candidassero la Bonino dall’altra ripiegherebbero su un perdente di “alto lignaggio” tipo Gasparri (se ne parla a quanto pare! e confermerebbe la mia teoria!), Tajani o qualcuno di quel livello… Al contrario se si conferma la Polverini si bruciano personaggi tipo Bindi, Tabacci e via dicendo (si parla anche di Badaloni e Sassoli).
    Dipenderà dalle scelte di chi vuole vincere davvero

  6. serena

    suibhne, infatti; perché non candidarla al più confacente posto di ministro degli esteri UE?
    Purtroppo Berlusconi e Bersani, concordi, pensano che il massimo per quel ruolo sia D’Alema.

  7. Serena, non so se sai quanta poca stima io abbia di D’Alema, però va detta una cosa: Emma Bonino gode dell’appoggio di circa il 2% del corpo elettorale italiano, mentre D’Alema per lo meno del 26%. Uno dei due è vicepresidente dell’internazionale socialista, l’altra no. Il fattore dell’appoggio popolare e quello della posizione internazionale ricoperta oggi non sono secondari in questa scelta per Mr. Pesc. O per Mrs. Pesc, chiaro. L’appoggio popolare potrà non depurare i politici dai loro reati, ma indubitabilmente è una misura del grado del loro successo personale. Se la Bonino è andata al massimo all’8% dei voti, nella sua storia politica, dovrebbe riflettere sui motivi di questo dato di fatto.

  8. serena

    Sono convinta che non solo tu, ma la maggioranza di quel 26% gradisce Emma più di Massimo, anche se lei non ha la tessera del PD. Il tuo discorso fila se si danno per buone le regole bastarde del nostro monopartitismo imperfetto e di un sistema mediatico ladro di verità.
    Nel nostro Paese varianti adattate ai tempi del compromesso storico si riproducono costantemente, e gli esiti si vedono; il potere non deve andare a chi può far meglio, a chi per riconoscimento unanime ha già fatto ottimamente.
    Gli apparati burocratici di PPE e PSE hanno seguito la cattiva scuola partitocratica italiana e si spartiscono, mezza legislatura a testa, anche la presidenza dell’assemblea.

    Una storia istruttiva:
    http://www.radioradicale.it/c-era-dieci-anni-fa-un-obama-per-l-italia
    W l’America.

    Il “Financial Times” pubblica gli articoli di Emma Bonino rifiutati dai gloriosi quotidiani italiani, compresi quelli che fanno lotta dura e pura per la libertà d’informazione offesa.

  9. Serena, e sei convinta male, invece. D’Alema è molto amato da una parte consistente del suo partito, credo intorno al 60-66%. Davvero molto molto amato, e ritenuto migliore di chiunque altro. C’è quasi un culto su di lui, analogo ma non simile a quello che in FI c’è per il Sultano. Da quel che dici, capisco che non hai mai fatto vita politica di sezione nel PDS-DS-PD.

  10. serena

    Non parlo né di iscritti, né di partecipanti alle cosiddette primarie (eccezionalmente ci sono andata anch’io, pro Ignazio), ma del più vasto bacino degli elettori di centrosinistra.
    Vale anche per Marino: più le scelte non sono dettate da appartenenza etnica o sudditanza clientelare (il pieno di iscritti al PD e di partecipanti alle primarie nel Sud di Bassolino, di Loiero, ecc.) ma da opinioni basate sulla conoscenza, più c’è lontananza dall’apparato, e maggiore è il consenso.
    Il Nord, le città, le persone che non si informano solo su Raiset.

  11. serena

    Non credo sia così, l’esempio che ti ho fornito lo dimostra: all’epoca la notizia della candidatura era finita su qualche rivista “femminile”, e a catena … Comunque, il discorso è lungo.

    D’Alema in Europa: i bookmaker inglesi non lo danno troppo per favorito.
    http://www.nextleft.org/2009/11/milibandwagons-european-tour.html

    Ho cercato di raggiungere il sito delle scommesse, per avere l’elenco completo e aggiornato, ma in Italia non è accessibile. L’AAMS, Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, avverte: «In applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 2 gennaio 2007, disciplinante la rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, con il quale è stata data attuazione all’art. 1, comma 50, della Legge 27 dicembre 2006, n° 296, il sito richiesto non è raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia.»

    Manco fossimo nella Repubblica popolare cinese; i soldi si possono buttare sono nei giochi di Stato.

  12. serena

    Grazie, mandami la graduatoria copincollata. Io faccio il tifo per il socialista romeno, di cui non so nulla ma che è già in posizione migliore di D’Alema; sarebbe un bel contrappunto europeo al maltrattamento italiota dei suoi compaesani.

  13. Altro che Bonino-Polverini! Qui mi sa che finisce con Tajani contro un capriccioso (ed alquanto) sfigato kamikaze UDC (concordato col PD). Insomma bisogna Mmantenere i piedi per terra: in fin dei conti siamo in Italia.

    Non ho frequentato sezioni PDS-DS, ma ho bazzicato i posti dell’Emma e devo dire che quello che dici Scltian mi piace (oltre ad essere veritiero).

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