La mia sfera di cristallo colpisce ancora

Standard

Ah regà, parlamose chiaro: qui tocca mettere su uno studio di previsioni elettorali. So’ cinque anni che non ne sbajo una, vedere il vecchio blog per conferma. Mario Adinolfi, invece, non c’ha preso manco stavolta.

***

E’ finita, e il piacentino capellone è il nuovo segretario del PD. Era il mio secondo candidato preferito, e quello che tutti, tranne Adinolfi, sapevamo avrebbe vinto. Bene, ora che ha vinto (e che Marino ha vinto altrettanto: il 14-15% è fare un gran gol, che ripagherà oggi, domani e nel 2014, quando il PD dovrà scegliere un altro leader, temo), posso ribadire che ho una certa fiducia in Bersani. Mi pare uno che sappia il fatto suo, non solo in economia, ma anche nella vita di tutti i giorni. E mi pare uomo sufficientemente intelligente per sapersi distaccare da D’Alema quel tanto che basta per ricordargli chi è stato eletto segretario, ma il tutto in piena e splendida amicizia. Sarà un segretario saggio e durerà almeno fino al 2014, e forse anche oltre. Certo, occorre che sappia fare le sue alleanze, perché non si governa un partito col 52% dei voti. La sponda ce l’ha, si chiama Marino e il suo ormai folto gruppo.

Se volessimo buttarla in politica, penso che queste primarie segnano il momentaneo tramonto del cattolicesimo democratico dentro al PD. Gli ex PPI credo possano prendere atto che nel nuovo PD non conteranno più come prima. Rutelli e i suoi se ne andranno? Secondo me lui sì: lo dice ancora la mia sfera di cristallo, mica cazzi. Chiaro: Bersa può sputtanarsi la mia fiducia andando all’alleanza politica con l’UDC. In tal caso, potrà forse rimediare una vittoria all’ultimo filo nel Lazio, ma non vincerà mai le politiche con la stessa alleanza. Il Bersa pare voglia rifare l’Ulivo. Speriamo non sia del tutto vero: speriamo voglia porre un argine a Sinistra, diciamo da SL inclusa fino all’argine a Destra, diciamo l’IDV. Ecco, un’alleanza SL-PD-IDV non me la vedo male alle politiche: magari si perderebbe uguale contro il PDL-Lega, ma saremmo un’alleanza di governo seria.

***

Molto interessanti i due video di Repubblica Tv con le interviste alla cittadinanza di Roma e Milano che faceva la fila ai gazebo. Facce piacevoli, anziani, borghesi, classe media, precari, perfino qualche giovane cercato col lumicino. Ragionamenti. Italiano tondo. Buon senso a secchiate. Davvero rinfrancante. Bella e condivisibile l’analisi de El Pais sulla vittoria di Bersani. E si nun sai le lingue, salle.

***

Sembra che manchino ora 10 settimane all’implosione del fantastico mondo delle PMI. Dopo Exit, c’è arrivato anche Annozero a parlarne. C’è maretta nel governo sul taglio alle tasse alle PMI, ma direi che soprattutto c’è tempesta in Veneto e Lombardia tra gli imprenditori (oltre che gli operai). Se il Governo farà niente, sarà divertente andare a leggere i risultati delle Regionali del Veneto, in marzo. Dove si potrebbero avere delle ENORMI sorprese, di questo passo.

26 pensieri su “La mia sfera di cristallo colpisce ancora

  1. Ivan P.

    Scilt caro, “piacentino capellone”, essendo io al 25% piacentino come Bersani e quasi altrettanto capellone è un soprannome che mi piace.
    In Veneto bisognerà vedere che farà Galan: se terrà fede alle sue minacce (“Se proponete uno della Lega, io esco da FI, mi faccio un mio partito e con voi non mi alleo”) ci sarà veramente da ridere: l’uomo ha una solida base elettorale in quella terra sventurata, e contrariamente a molti suoi colleghi di partito sembra ragionare con la propria testa. Secondo me ne vedremo delle belle.

  2. Dai mettila su un’agenzia di previsioni elettorali!
    Però, accidenti, mai che mi capiti di votare per qualcuno che poi vince contro tutte le previsioni! Avrei VERAMENTE voluto che Marino vincesse, l’ho votato alle primarie del PD, cosa che non ho mai fatto prima d’ora. Ma come fai ad azzeccarci sempre? poteri paranormali?

  3. “(Bersani) mi pare uomo sufficientemente intelligente per sapersi distaccare da D’Alema quel tanto che basta per ricordargli chi è stato eletto segretario, ma il tutto in piena e splendida amicizia”

    vabbè che hai la sfera di cristallo, ma qualche dubbio sulla tua predizione ce l’avrei. E’ più facile che sia d’alema a ricordare a Bersani a chi deve l’elezione. D’alema è un emerito furbastro, coinvolto nell’affare unipol, che va a braccetto coi terroristi hezbollah, omofobo che dice che noi gay “simuliamo il matrimonio”. io mi auguro che crepi al più presto, così Bersani potrà essere sul serio indipendente. Cavoli, mai vista una cosa simile, un individuo che potrebbe fare il leader ma che è talmente odioso che deve mandare avanti i suoi scherani. Ecco, spero che Bersani non sia solo un portaordini del D’alema, a cui consiglio una gita in barca nel triangolo delle bermude. che dirti? spero che tu abbia ragione!

  4. Angelo: come faccio? Me lo chiedo anche io. Ho sempre detto: 33% di puro culo, 33% di analisi politica, 33% di occhio al dato statistico-storico, 1% di potere stile Mago Otelma… Per queste primarie mi sono detto: Marino supera il 5% alla conta degli iscritti (l’ho detto quando ho visto che dietro aveva una organizzazione seria, da Bettini a Civati, passando per moltissimi giovani). Poi mi sono detto: sfiorerà il 10%, magari ci arriva pure, alla conta degli iscritti. E’ arrivato all’8,5%. QUindi mi sono detto: se ha preso l’8,5% tra gli iscritti, arriverà al 15% tra gli elettori non iscritti. Poi ho detto: i dalemiani faran risultare Bersani almeno al 51%, a prescindere. Il resto lo prende Franceschini. Ho dato un’occhiata ai risultati delle precedenti primarie, che però non servivano a molto, se non a capire quanti elettori sarebbero andati e quanti sarebbero stati proclamati alla stampa. Faccio notare che ho preso anche questo dato.

  5. Ivan, sì, la variabile Galan in Veneto è tale da impedire qualunque previsione, a oggi. Ma io sono della ferma idea che con questi chiari di luna per le PMI, in Veneto il PDL-Lega rischia brutto pure nel caso che Galan non si presenti con una sua lista di disturbo. Oh, a quanto capisco qui si parla della chiusura di 1,5 milioni di imprese piccole e piccolissime. Significa che circa 4 milioni di persone si ritrovano sulla strada senza salario e senza cassa. La gente senza salario non mangia. E la gente che non mangia sai cosa fa? Beh, se non la rivoluzione, di certo non va a votare per chi lo ha messo in mezzo alla strada!

  6. Ma come, anelli, non lo sai? Se 4 mln di persone finiscono in mezzo alla strada è colpa della sinistra che non ha dato modo a Berlusconi di governare, con la sua politica del “no” e dell’odio; la sinistra che cerca gli scandali, che controlla il 90% della stampa, e che vuole sovvertire il voto popolare tramite i giudici… Poi è anche colpa dei negher che vengono in Italia a toglierci il lavoro, e poi perché preoccuparsi dei diritti di islamici e gay quando la povera gente del nord che lavora non mangia?

    Insomma, io spero che tu abbia ragione, ma ci credo poco…

  7. vegetarian

    vivendoci in veneto non sono molto convinto… al massimo possiamo sperare nell’astensione, ma se si profila uno scontro Galan lega e’ facile che la lega venga vista come opposizione alla destra incapace che ha trascinato il veneto nella crisi.
    Non vedo spostamenti di voti, al massimo astensione. Nella maggior parte della provincia veneta i piddini sono pur sempre i comunisti.

    Molto dipendera’ dal candidato, quello che si deve evitare e’ di allearsi con pezzi di destra. Anche se vincessimo significherebbe regalare il veneto alla lega per le prossime generazioni.

    Anche io sono andato a votare marino, sono rimasto seduto su una panchina fuori dal seggio per mezzora a parlare con mio fratello e il moroso prima di entrare. Poi mi sono fatto forza e per puro pragmatismo sono entrato

  8. Wow, le previsioni sono davvero buone. Le ho lette: hai beccato pure Marino con la percentuale esatta!
    Sulla tua analisi invece (l’allontanamento di’Opus Dei et similia dal partito) ho qualche dubbio invece:

    “amicizia” di D’Alema e Opus Dei
    http://www.societacivile.it/previsioni/articoli_previ/tabucchi.html
    http://www.opusdei.it/art.php?p=4727

    Legame tra Bersani e Comunione e Liberazione
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/78241
    http://damilano.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/08/25/per-chi-vota-comunione-e-liberazione/

    Però anche io spero che sia come dici tu!

    Il Democritico

  9. Stamattina sentendo i risultati ho pensato subito a te e mi sono detta: ” E vabbè, questo ce l’ha il terzo occhio” ma in realtà sei lungimirante perchè intelligente, analitico e quel poco ( tanto) dotato si sensibilità che ti permnette di “sentire”le cose.
    E mo vediamo se uno che apparentemente sembra pilotato, prenda il timone della barca, non faccia scappare i ultimi topi che hanno paura che affondi, leghi al pennone gli ammutinati, e spieghi le vele finalmente per qualcosa che non sia una caccia sterile al tesoro.
    Un abbraccio molto ammirato e stragato.

  10. Da veneto e da appartenente alla grande famiglia delle PMI confermo quanto scrivi: in questo momento c’è veramente un magma profondo che ribolle dentro e quando sento che la lega propone come governatore una mezza sega come il sindaco di Treviso Gobbo mi chiedo se hanno proprio voglia di perderle le prossime elezioni regionali. Anche volendo giocarsi l’asso Luca Zaia chi non vota Lega preferisce turarsi il naso e votare Galan.
    La cosa positiva per i cittadini, in relazione al fatto che la Lega è ancorata al territorio in cui è stata eletta, è che sanno benissimo dove andare a trovare i rappresentanti e tartassarli di lamentele e pressioni. E la Lega teme molto tutto questo, perché non può tirarsi indietro senza perdere la faccia e gli elettori.

  11. Asa, mi dispiace in questo caso di vederci giusto, capisco bene che un imprenditore che si trova tra mettere tutti in cassa oppure fallire e licenziare tutti per mancanza di liquidi da parte delle banche, è una cosa che fa soffrire da bestie e che produce molta rabbia. Io ci trovo anche molta colpa dell’attuale governo nazionale, che non ha saputo trovare il modo o di finanziare direttamente le PMI tramite un istituto para-statale, né “costringere” le banche a farvi credito.

    Parlando invece di voto regionale: ma se il PD, in alleanza con IDV, candidasse, non so, un Calearo o un altro imprenditore Veneto a governatore, vi farebbe proprio schifo a voi altri piccoli e medi imprenditori di prendere in considerazione l’idea di cambiare il voto? Cioè, al di là delle mie battute, mi spieghi perché fino a oggi proprio non li avete nemmeno presi in considerazione?

  12. Lib e gli altri: e pensare che nel post volevo scrivere testuale la frase: “Rutelli se ne andrà, ma non subito, a novembre, e sarà praticamente da solo, con altri due o tre”. 😀

    Lo giuro sui figli di Berlusconi, che tanto sono abituati. (cmqe, è vero!)

  13. vegetarian

    nooooo, calearo nooo! Un fallimento annunciato. Non è la prima volta che la sinistra candida un imprenditore, rimango dell’idea che sia molto difficile sfondare in veneto… nonostante la crisi. Poi spero di sbagliarmi

  14. Mi preme sottolineare che io non voto nè Lega nè il partito del Manicomio delle Libertà, meno che mai Udc.
    Ho sempre dato il mio voto ai radicali ma alle ultime consultazioni ho optato per Idv, perché in quel momento per me il Pd non era proprio votabile, anche se voterei per Marino. Forse prima non mi ero spiegato molto bene, ma, pur non votandola, sono consapevole di quale sia la presa della Lega da queste parti, soprattutto perché, escludendo alcuni personaggi inguardabili (vedi Gentilini e affini) da un punto di vista locale ci sono buoni amministratori e da quel punto di vista molti guardano più alla persona che allo schieramento. Sull’incapacità di questo governo di far fronte alla crisi economica ne avrei da dire di tutti i colori e la mossa dello scudo fiscale per i soliti noti ed abbienti mi fa girar ampiamente le palle visto che a me, come a tutti gli altri onesti che pagano in toto le tasse, non vengono fatti sconti per buona condotta.
    In questo momento nel mio settore si naviga a vista, ma è dal novembre-dicembre 2008 che si preme perché si faccia qualcosa, perché le cose peggiorano di mese in mese, ma di cose concrete ne ho viste poche. Non parliamo poi delle banche. Ma sono già andato troppo fuori tema in questo commento e non voglio approfittare dello spazio altrui.

  15. Asa, ma quale approfittare, è molto interessante ciò che dici. Magari non nuovissimo: sapevo che a livello locale la Lega ha dei buoni amministratori. Cmqe, votiamo per lo stesso partito, anche io IDV, e sono un ex Radicale.

  16. vegetarian

    interessante questo dato sull’età e il voto. Come al solito i giovani si dimostrano più intelligenti ;-P

    http://www.termometropolitico.it/index.php/Elezioni/primarie-pd-analisi-del-voto-1-eta.html

    Invece la fascia d’età 55-64 (come i miei genitori) dovrebbe cominciare a utilizzare il computer…

    @sciltian eh, il giorno in cui il veneto andrà a sinistra mi sbronzerò come mai in vita mia, ma penso che quando accadrà non avrò il fegato adatto… Mi accontento di vincere ne

  17. Vegetarian, è davvero troppo presto per prevedere i risultati del Veneto. Riparliamone a metà gennaio 2010. Il dato sull’età è molto interessante, ne commentavo da Civati.

    Riporto qui il mio commento:
    Pippo, davvero interessante il dato scandito sull’età, nel quale viene fuori che il 19,5% dell’elettorato sotto i 34 anni che ha votato alle primarie ha votato per Marino, e che purtroppo Bersani è molto debole nella stessa fascia: solo il 43,5%. La cosa consolante è che Bersani pare andare piuttosto bene nella fascia 25-34, dove raccoglie il 50%.

    In questi dati c’è, in nuce, la radice della sconfitta del 2013, anche se è vero che alle politiche il peso degli elettori da 18 (e non da 16) a 24 anni è molto contenuto, per via del baby sboom e della scarsa frequentazione delle urne elettorali per quella fascia d’età. Del resto tutti hanno sottolineato la scarsa presenza di persone giovani alle file ai gazebo.

  18. A me preoccupano i complicati tatticismi di D’Alema. Che poi all fine si concludono sempre in un nulla di fatto. L’altro giorno leggevo un articolo di Minà su Il Manifesto secondo cui, il D’Alema dopo aver invitato il sindacalista brasiliano Lula alla festa dell’Unità, non se lo filo’ di pezza.

    Anzi, non contento qualche mese dopo, tipo ad un congresso di socialisti mondiali invito’ l’allora presidente brasileiro Cardoso, non esattamente un socialista. Continuando a non filarsi il Lula. E vai!
    Che acuti osservatori!

    Ora di errori ne comettono tutti ovviamente, ma se penso che Bersani seguirà i tatticismi del mitico “dalemone” tremo.

    Temo passi indietro (tipo espulsione dei radicali). Temo i tatticismi old school. Che oltretutto, a mio avviso, si rivelerebbero fallimentari.

    PS.: Visto che facevo un po’ di tempo che non venivo da queste parti, ho notato un’assenza. Che fine ha fatto Silvietto Berlusconi, alias “O Trollonzone”?

  19. Fil, espulso, da quando il Sultano ha querelato le domande di Repubblica e lui s’è messo a insultare più del solito.

    Sì, D’alema lo temo anche io, ma non so perché, a me Bersani ispira fiducia… vediamo quanto si fa guidare dal dalemone.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...