Perché occorre una legge contro l’omofobia

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In questi giorni si sono lette e sentite delle mediocri opposizioni alla legge contro l’omofobia. La più frequente, ripetuta anche da quel poverello di Roberto Cota, della Lega Nord, dice: “per quale motivo se un gay viene picchiato dovrebbe essere difeso dalla legge attraverso un’aggravante rispetto al fatto che venga aggredito un eterosessuale?”.

La risposta è banale: perché un gay, un nero, un ebreo, una donna, sono spesso aggrediti IN QUANTO gay, neri, ebrei o donne da parte di appartenenti alla maggioranza (maschi bianchi italiani etero e cattolici, ma non mancano le aggressioni da parte di maschi musulmani extracomunitari, a significare che gli omofobi e i maschilisti sono sempre presenti in tutte le razze e fedi).

Allo stesso modo, quando la spia Renato Farina scrive della sua delirante graduatoria di chi è meno grave uccidere, c’è da dire che un gay single viene aggredito POICHE’ è gay, mentre un padre di famiglia no. Non esiste e non è mai esistito, a oggi, il fenomeno dei violenti che accoltellano i padri di famiglia poiché odiano i padri di famiglia. Mentre esiste il fenomeno dei violenti che accoltellano i gay in quanto gay. Che ci crediate o no, in tutti gli ordinamenti dei Paesi occidentali la violenza non ha sempre lo stesso peso penale. Un conto è se io accoltello gratuitamente un tizio che aspetta l’autobus; un altro conto è se io accoltello un tizio che mi sta assalendo con una pistola in mano. Nel primo caso commetto un reato, nel secondo caso è legittima difesa. Se poi la mia violenza gratuita ha in realtà un motivo dettato dall’odio non verso quella specifica persona, ma verso la sua appartenenza a una categoria, il mio reato è ancora più grave. Quindi: se io accoltello uno sconosciuto alla fermata dell’autobus, perché ho un raptus di follia, è un delitto grave. Ma se lo accoltello in quanto credo che sia ebreo, è un delitto PIU’ grave, perché è un’azione ponderata e con una sua logica perversa dettata dall’odio verso una minoranza.

Ci vuole tanto a capirlo, omofobi di merda?

E’ poi vero che le sanzioni e le aggravanti non possono esaurire il problema. Occorre fare cultura ed educazione. Nelle scuole. Andando a spiegare ai ragazzini e ai ragazzi cosa significa isolare e ferire un appartenente a una minoranza. Occorre scrivere libri, fare film, mettere in scena spettacoli teatrali, organizzare assemblee e incontri. Occorre confrontarsi, parlare, riflettere, far riflettere. A quel livello, ci arriveremo dopo. Prima le aggravanti contro le aggressioni dettate dall’odio.

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16 pensieri su “Perché occorre una legge contro l’omofobia

  1. Sinceramente non concordo con la parte finale del tuo post. Se è vero che molti stati democratici giustamente introducono aggravanti per i cosiddetti “crimini d’odio” verso le minoranze di qualsiasi tipo – e lo fanno, come troppo spesso ci si dimentica di sottolineare, non per tutelare le singole persone appartenenti alle minoranze, ma la convivenza sociale, che è un bene di tutti i cittadini! -, l’introduzione della legge Concia nel nostro ordinamento rischiava di essere politicamente devastante, in quanto avrebbe permesso non solo di offrire un’immagine democratica a una classe politica profondamente omofoba, ma anche di archiviare il problema omofobia (“Matrimoni? Adozioni? Campagne nelle scuole? Ma no, con l’aggravante è tutto risolto, non vi pestano più!”).
    Ti propongo alcune più articolate riflessioni:
    L’uoma morta che sculetta

  2. La foto della cicatrice dovuta all’agressione del tale Svastichella è impressionante. Ma dove vive questa gente?

    Ogni volta che parlano di queste cose, confondono omosessualità con pedofilia. Ma dove vivono?

    Cattolici? Un corno! Sepolcri imbiancati semmai.

    PS.: Sui giornali berlusconiani c’era pure che si la prendeva con chi sabato fischiava la ministra. Dopo quello che non ha fatto, e dopo quello che ha detto che si apsettava(le dichiarazioni successive ai primi giorni dell’insediamento). Che questa destra sia becera, si sa. A me preoccupa quello che combina la cd. sinistra su questi temi … i giravolta del Cicoria, le mezze verità dei capibastone, ecc.

  3. Lorenzo

    Ok, fin qui siamo d’accordo.
    Ma io insisto che una legge nei confronti degli hate crimes li deve comprendere tutti. Se accettiamo leggi diverse, ci sarà quella per le persone LGBT che sarà sempre di serie B, conterrà minori garanzie e permetterà maggiore libertà di teorizzare l’inferiorità morale e la minore dignità delle vittime rispetto alle vittime di serie A.
    O la Legge Mancino viene allargata ad includere le persone LGBT, oppure è meglio che sia abrogata.
    Il tentativo di approvare una legge diversa era già di per sé gravissimo, significava sancire la nostra inferiorità per legge in maniera ancora più chiara di come è adesso, ed era infatti avallata da persone poco intelligenti e/o in malafede (lascio a tutti voi stabilire chi rientri in quale delle due categorie).
    Qui non è come per la legge sul matrimonio (dove i DiCo sono pur sempre meglio di niente), perché la pari dignità sociale delle persone LGBT è già prevista nella Costituzione, esattamente all’art. 3 invocato a sproposito dagli omofobi nostri oppositori.

  4. Daniele Leo

    Direi ottimo e ineccepibile.

    I politici di centro-destra (e non solo) sono dei professionisti nell’arte di mistificare la realtà con le parole, ma d’altronde hanno il loro guru in Berlusconi.

  5. Lorenzo attenzione a non cadere nella trappoletta ordita dai soliti figuri! La legge, giusto o meno che sia trattarla in maniera isolata dalla Mancino, non prevedeva aggravanti per reati NON COLPOSI commessi ai danni delle persone omosessuali e sulla base della loro omosessualità ma per quelli commessi sulla base dell’orientamento sessuale della vittima. In altre parole la pregiudiziale sull’articolo 3 era del tutto fallace visto che tutelava il 100% dei cittadini italiani che dovessero essere vittime di attacchi dovuti alla propria omosessualità o eterosessualità (poi siamo tutti d’accordo che di etero assaliti in quanto etero non se ne abbiano notizie a memoria d’uomo, e forse purtroppo a questo punto!)

  6. Leonardo

    L’aggravante riguarda il movente omofobico.

    Di per sè vale anche per un eterosessuale che sia
    scambiato per gay ed aggredito per questo motivo con epiteti omofobi. Perchè ciò che si persegue è l’odio fondato sulla discriminazione…a prescindere dal fatto che la vittima sia gay bisex o lesbica.

    Che poi ovviamente la cosa abbia un suo rilievo politico per il fatto che sarebbe il primo caso in cui viene riconosciuto il rilievo pubblico del-l’orientamento sessuale ( a parte le norme antidiscriminatorie già presenti per effetto/obbligo delle direttive comunitarie )è un altro paio di maniche.

  7. Lorenzo

    Andrea, da cosa deduci che non avessi capito come funzionava la legge? Io sono convinto che l’art. 3 sia stato in realtà distorto per fargli dire esattamente il contrario di quello che voleva dire.
    Se c’è una legge (e c’è: è la Legge Mancino) che tutela alcune minoranze esposte alla violenza, questa legge o le tutela tutte (incluse le persone LGBT) oppure va contro l’art. 3 ed è essa stessa incostituzionale. Dunque, o la Binetti accetta di far menare tutti, oppure tutela anche noi. Questa situazione che si è creata è una palese ingiustizia, iniquità e un atto eversivo nei confronti della Costituzione.

  8. macché colpa della Binetti: quella legge era scritta malissimo. da come era formulata sembrava poter che si potesse introdurre anche un reato di opinione per chi dice di non condividere l’atto omosessuale. neanche ai negazionisti dell’olocausto si riserva un trattamento simile. il solito pasticcio in salsa PD: e il paradosso è che per affossare la legge contro l’omofobia ci si richiama alla costituzione

    La bocciatura della legge sull’omofobia ripropone nel PD i tormenti sulle strategie politiche

  9. Basterebbe una leggina piccola piccola che nelle aggravanti dei reati che sono già previste nel codice penale aggiungesse le motivazioni di odio legate a sesso, colore della pelle, religione e orientamento sessuale, aggravante che aumenta la pena di TUTTI i reati automaticamente di 1/3:tutto qui.
    Purtroppo l’Italia è il paere degli ipocriti bigotti e perbenisti.
    Mi vergogno sempre di più di essere eterosessuale, femmina, bianca, cristiana e italiana
    Perdonatemi se potete.
    Un caro saluto al padrone di casa sempre sensibile e attento a tutte le cose nostre brutte italiane.

  10. “Ci vuole tanto a capirlo, omofobi di merda?” mi ha fatto sorridere…è così difficile vederti perdere le staffe! 🙂 Quando ce vò, ce vò!

  11. Lorenzo

    Luce, basterebbe appunto l’estensione della Legge Mancino. La scelta più logica e più semplice.
    Vorrei aggiungere la mia personale opinione sul Cristianesimo: essere cristiani non è una colpa. Essere cattolici sì: è un po’ la stessa differenza che c’è tra essere di destra ed essere nazisti. Se sei cattolico (e/o nazista), non non puoi essere una persona perbene.
    Per fortuna, la maggior parte dei cattolici in realtà sono cristiani… disinformati. Se studiassero bene la storia del Cristianesimo, non potrebbero che convertirsi ad una delle tante forme di Cristianesimo VERAMENTE evangelico. Il Cattolicesimo è invece essenzialmente una dottrina politica autoritaria. Dell’insegnamento di Gesù ha preso un solo elemento (la purezza sessuale), lo ha stravolto ed eletto ad unico canone (peraltro, ampiamente derogabile per i potenti). Il regno del papa è di questo mondo. Quello di Gesù, no. La differenza mi pare evidente.

  12. Sergio, hai messo il dito nella piaga (o nella piega, come diceva la Marini fatta dalla Guzzanti): la mancanza in Italia di un fronte unito delle imprese gay che dica al Giornale “per l’articolo oltraggioso e bestile di Farina pubblicato pochi giorni fa, ritiriamo la pubblicità dal vostro giornale”.

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