Milva mi rappresenta in pieno. E anche l’Observer.

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milva

Berlusconi? Un povero folle che non capisce più nulla. Berlusconi semplicemente non è intelligente. Pensa di essere migliore degli altri, ma non lo è. Ci sono persone che non hanno il senso del bene comune, ma che pensano solo ai loro interessi

[Milva, in una trasmissione tedesca]

Quando cominciamo a fare le magliette da indossare con su le scritto “E’ solo un povero folle”?

Intanto, L’Observer, noto quotidiano bolscevico della Londra sovietica, ha detto la sua sulla reazione codarda della UE contro Berlusconi in questo editoriale. Mi sa che mi abbonerò all’Observer.

Democratic Europe, however, will not unite against them by standing up for its best values. Its silence about Berlusconi – by turns both cowardly and compromised undermines its ability to stand up to corrupt politics anywhere else in Europe, most notably in the weak democracies of the post-Soviet east, and makes a nonsense of its condemnations of abuses of democratic rights beyond its borders. For the first time in its history, Europe’s reputation as a force for good in the world feels precarious. Soon it will feel fraudulent.

Trad: L’Europa democratica, tuttavia, non si unirà contro questi personaggi [Berlusconi, Chavez, Putin]. Il silenzio dell’Europa nei confronti di Berlusconi, a tratti codardo, a tratti compromesso, mina alla base l’abilità della UE di porsi a baluardo delle politiche corrotte in qualunque altra zona dell’Europa, e soprattutto in quelle democrazie deboli dell’Est post-sovietico, e trasforma in assurdità le sue condanne nei riguardi delle oppressioni dei diritti democratici al di fuori dei propri confini. Per la prima volta nella sua storia, la reputazione dell’Europa come forza del bene nel mondo sembra precaria. E presto sarà percepita come fraudolenta.

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26 pensieri su “Milva mi rappresenta in pieno. E anche l’Observer.

  1. Paolo Bizzarri

    @anelli
    Vabbè, a te basta che parlino male del Berlusconi per dire che uno è bravo.

    Te lo dice anche lui il vero problema. Questo qui: “Berlusconi denounces investigating magistrates as “communists” and yet calls the former KGB man Vladimir Putin “his great friend”.”

    Ossia, è amico di Putin, gravissimo delitto per gli inglesi da quando ha buttato fuori BP e tutte le varie multinazionali che scorrazzavano liberamente saccheggiando la Russia.

    In Italia, checchè ne raccontino gli asini come questo Cohen, la Repubblica vende poco perchè è un giornalaccio poco interessante, che lavora per interessi precisi (quelli del suo editore).

    Se le persone si informano attraverso la TV e non attraverso i giornali, è perchè i giornali sono poco interessanti da leggere: sono portatori di beghe di interessi, e non dicono nulla di quello che sarebbe davvero interessante sapere.

    Comunque, dai, facciamo così. Berlusconi è un tipico imprenditore italiano: con pochi scrupoli, convinto di saper tutto lui, gli piace mostrare i soldi che ha e correre dietro alle femmine. Incidentalmente, riesce anche a costruire cose interessanti. Ora sono diventato credibile anche io?

  2. Paolo, il punto non è quello che penso io di Berlusconi. Il punto è quello che ne pensa il consesso internazionale. Ti pongo una domanda: in questi giorni il Cainano ha detto che sono tutti contro di lui all’interno di un complotto: magistrati, giornalisti, stampa italiana, stampa internazionale, socialisti, sinistre, satira, professori, studenti, donne, Europa Unita, Corte Costituzionale, Presidente della Repubblica, Casa Bianca. Mi domando e ti domando: ma come mai quest’uomo è giudicato negativamente da questo numero così vasto di persone? Come mai si parla male di lui (non tanto delle sue politiche, ma anche di quelle) sui giornali dell’intero globo terracqueo, da quelli di Murdoch a quelli non di Murdoch, dal Manifesto all’Economist, dal Financial Times all’Observer? Come mai è così odiato? Come mai le opinioni pubbliche di tutti i Paesi nei quali Berlusconi non controlla i mass media, sono così recisamente contrarie a lui? Come mai si usano termini come “caudillo” per descriverlo? Non sarà che se gode di una così vasta impopolarità è perché è un personaggio negativo? Il giudizio del popolo, vale per caso solo quando è positivo, come in Italia (per il 35%, stando alle ultime Europee)?

  3. Soprattutto, Bizzarri, tu come mai ti permetti di dare dell'”asino” a un giornalista britannico, reo solo di aver criticato il tuo boss? Come ti permetti? Lo trovi un comportamento normale, il tuo? Un comportamento liberale o democratico?

    Le persone si informano attraverso la tv – in Italia – perché il livello di scolarizzazione è basso. Laddove è più alto, si leggono molti più libri e giornali. Stando al tuo debolissimo ragionamento, sembra il contrario: se si leggono pochi giornali e pochi libri in Italia, è colpa dei giornali e dei libri! Hahahahha, il mondo alla rovescia, il tuo. Bizzarro, come il tuo cognome.

  4. Mitico Paolo Bistrudel,

    Hai davvero una idea curiosa di cosa significa ‘vendere poco’.

    La Repubblica e’ il secondo piu grande quotidiano nazionale per tiratura e vende oltre mezzo milione di copie ogni giorno 587,268 (2005)… a sretto giro di boa dopo il Corriere della Sera .. non a caso entrambi i quotidiani sono la spina nel fianco del nano pedofilo e puttaniere, tra tutti e due hanno una circolazione quotidiana di oltre un milione di copie.. e questo significa sputtanamenti a raffica serviti caldi caldi e freschi di inchiostro direttamente dall’edicola al consumatore finale. (pardon Utilizzatore Finale)

    PS.
    Messaggio sciltianico .. non mi piace il tuo carattere, ma sono con te nell’affermare quanto il nano sia una disgrazia.

  5. Osservatore nordico, tu del mio carattere non sai nulla, se non ciò che ti filtra attraverso questo blog. Direi una conoscenza indiretta doppia. Io di te so soltanto che alterni sul mio blog commenti politici a insulti personali dei quali non capisco il senso. Sono sempre esterrefatto quando uno sconosciuto totale si prende la briga di venire sul blog di un altro sconosciuto, per riempirlo di insulti o anche semplicemente venirgli a dire “il tuo carattere non mi piace”: ma tu, di me e dei miei 35 anni, cosa sai? Si vede che hai molto tempo libero ma ti mancano gli hobby e le passioni migliori di questa, e ti fa piacere aggredire gli altri. Sembrerebbero due problemi tutti tuoi.

    Questo blog è attivo da 5 anni. Per i primi 4 e 4/5 si è fatto un vanto di pubblicare QUALUNQUE commento, insulti personali e omofobici inclusi. Poi, siccome si era sviluppato un circolo vizioso attraverso il quale uno o due malati di mente venivano qui cotidie per insultare me e gli altri commentatori con i loro razzismi da minus habens in difesa del Cainano, ho deciso di attuare lo stesso metro del Cainano nei confronti dei giornalisti non comprati da lui che si permettono di porgli delle domande a lui sgradite: censura totale. Trovo che la censura, attiva su AdF da un mese e mezzo nei confronti di questi frustrati, sia uno strumento educativo, perfino. Sapessi com’è divertente essere avvisato da wordpress della presenza, negli ultimi tempi, di commenti rispettabili e civili da parte di chi è stato bannato per i suoi insulti.

  6. Paolo Bizzarri

    @Anelli.
    Il signor B. non è assolutamente il mio boss, tutt’altro. E’ solo il mio Presidente del Consiglio, punto. Se non ti spiace, io non ho padroni.

    Quanto alla critica: se uno dice una cretinata, io lo chiamo cretino. Si chiama diritto di critica. Lui può criticare il mio paese, io posso criticare lui. Io non sono tenuto a comprare il suo giornale e lui non è tenuto a leggere il mio commento a lui.

    Quanto al personaggio, capiamoci: stiamo parlando di un affarista italiano, della stessa specie dell’editore di altri quotidiani, e ho detto tutto.

    Tuttavia, l’impressione è che le critiche attuali derivino da problemi con certa stampa internazionale, con cui fino a ieri era in ottimi affari. Certo ricorderai l’ottima stampa di cui godeva il signor B. durante il suo precedente governo.

    E sai meglio di me come funzionano certi fenomeni sulla stampa: a riflessi continui. Uno scrive “ci sono le intercettazioni su Berlusconi”, un altro rilancia “si parla di sesso orale”, e un terzo scrive “quella parlava di come è diventato ministro facendo pompini a Berlusconi”.

    Quanto ai tassi di alfabetizzazione, a suo tempo l’Unità vendeva tranquillamente, e il suo pubblico non erano certo gli Accademici della Crusca. Solo che parlavano di cose interessanti per gli operai.

  7. Beh Sciltian ad essere onesti obiettivamente hai ragione a dire che non ti conosco e la mia impressione sul tuo carattere naturalmente mi deriva solo da quello che scrivi, magari di persona non sei come sembri, ma non lo sapro’ mai.

    Ad ogni buon conto, come si dice, e’ meglio avere dei ‘buoni’ nemici che delle mezze calzette.

    Ho notato che il mitico ‘strollonzonius’ e’ sparito oppure forse e’ stato bannato a vita, non che si tratti di una grave perdita a dire il vero… ma non e’ per caso la stessa persona che si firma Paolo B. ?

    ciao

    PS.
    Hai cancellato tutto il post sul premio Nobel che forniva indicazioni utili per capire i meccanismi di assegnazione e gli organismi ufficialmente preposti alle varie categorie.. potevi limitarti a ‘limare’ solo le parti offensive. Lo vedi che ho ragione a dire che hai un brutto carattere ?

  8. Osservatore, ho un programma che cancella automaticamente i post in cui compaiono insulti personali o omofobici. Non sono io che ostracizzo, è l’autore del commento volgare che si ostracizza da sè, con l’aiuto di un piccolo software.

  9. PaoloB

    “Il punto è quello che ne pensa il consesso internazionale.”

    No, calma e gesso. Fino a prova contraria siamo ancora uno stato indipendente. Fino a stasera non abbiamo dichiarato guerra a nessuno, invaso nessuno, compiuto atti ostili verso nessuno.

    Non produciamo armi di distruzione di massa e non siamo una minaccia per la pace.

    Quindi, di quello che pensa il consesso internazionale, ci importa un emerito.

    Detto questo, Berlusconi è quello che è, e sicuramente alimenta un mito già noto di italiani…. italiani. Ma è come dire che i romeni sono tutti stupratori e i marocchini sono tutti terroristi. E’ un mito che è difficile da sradicare, e che tende ad autoalimentarsi.

    A ciò si aggiunge l’ostilità di due gruppi editoriali internazionali, uno potentissimo (Murdoch) e uno meno potente, ma molto forte in Europa (tutto il gruppo in cui De Benedetti è dentro).

    Infine, la politica energetica orientata verso una maggiore indipendenza sicuramente non ha giovato al nostro signor B. (accordi con la Libia, SouthStream, e così via). Sicuramente ricorderai i casi di Mattei e Ippoliti.

  10. Nicola

    “Certo ricorderai l’ottima stampa di cui godeva il signor B. durante il suo precedente governo.”

    Durante il precedente governo io ricordo una serie pressochè infinita di editoriali contro Berlusconi, dall’Economist al NYT, da El Pais allo Spiegel, passando per Financial Times e Wall Street Journal. Ricordo perfino un articolo dell’ISN di Zurigo (International Relations and Security Network, noto istituto marxista-leninista) che arrivava a chiedersi se l’Italia non stesse per entrare nell’allegro club dei “failed states”.

    Forse abbiamo vissuto su due pianeti differenti.

    Per una rassegna di ciò che scrive oggi la stampa estera del nostro paese rimando a http://italiadallestero.info Il sito è lento e la grafica imbarazzante ma il servizio merita alquanto.

  11. Bizzarri, ma in che mondo vivi? Il consesso internazionale è sempre fondamentale per ogni Stato, soprattutto per le democrazie liberali. E al di là di ciò che pensano i governi, ci importa soprattutto ciò che pensano le opinioni pubbliche degli altri Paesi, dal momento che l’Italia vive di due cose essenzialmente: l’export del Made in Italy e il Turismo. Due elementi economici che dipendono da quanto le opinioni pubbliche degli altri Paesi ci ritengono simpatici come Paese.

    Paragonare Mattei a Berlusconi secondo me è blasfemo e percepisco i sommovimenti di Mattei nella tomba sin dal Canada. Berlusconi ha fatto accordi economici per interesse personale, non in contrasto con le Sette sorelle, che sono saldamente sostenitrici di George Bush, il grande amico di Berlusconi. Bizzarri, scusa se te lo dico, ma pare che non ci capisci un tubo in tutto ciò.

  12. Nicola

    Il padrone di casa mi scuserà se intervengo una seconda volta ma ho recuperato un articolo che prima non ero riuscito a trovare.

    A proposito di “Se le persone si informano attraverso la TV e non attraverso i giornali, è perchè i giornali sono poco interessanti da leggere” credo sia illuminante la lettura di questo articolo di Internazionale: http://www.internazionale.it/firme/print.php?id=18612

  13. Paolo Bizzarri

    @Anelli.
    Il modus operandi di Mattei e Berluscini è molto simile: scarso interesse per le regole formali, volontà di ottenere obiettivi ritenuti fondamnetali, uso del denaro per corrompere, controllo dei mezzi giornalistici. E’ noto, per esempio, come Mattei si vantasse di aver infranto 5000 fra leggi, regolamenti e altro per fare la rete del gas.

    Quanto a Turismo e Made in Italy, quindi secondo te la Cina vende meno perchè è un vero regime dittatoriale? Nessuno se ne è accorto.

  14. Bizzarri, allora il made in Italy è in calo per una congiunzione astrale, non perché Berlusconi sta sul cazzo a tutti e non si cura del commercio estero. Ribadisco: Mattei trottola nella tomba, e tu non ci capisci proprio un tubo di politica. Non c’è da stupirsi che poi voti per Berlusconi. Per te qualunque sua azione o decisione si può giustificare e quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili.

  15. rossana

    Mi piace frequentare questo blog,dove si discute democraticamente e dove chiunque è stato accolto, almeno fino al momento in cui qualcuno non lo ha scelto come luogo prediletto per utilizzare un linguaggio francamente sgradevole. Per aver lamentato l’uso di termini alquanto volgari, ricordo di essere stata accusata-come se fosse un crimine- di essere stata educata dalle Orsoline. Desidero oggi iinvece ringraziare Nicola per aver proposto il link di internazionale, che trovo veramente interessante. Grazie anche a Sciltian, e auguri per la nuova casa.

  16. Daniele Leo

    Ci vorrebbe qualcuno che abbia il coraggio di dire in una tv italiana le stesse parole che ha detto Milva in una tv tedesca. Ma credo che questo sia praticamente impossibile, visto che noi vige la censura Rai-Mediaset.

  17. Paolo Bizzarri

    @Anelli
    No, non voto per il PdL, e me ne guardo bene.

    Il problema dell’Italia è un problema di competitività piuttosto vecchiotto, noto e ben studiato. Con Berlusconi non c’entra nulla (nè in senso positivo, nè in senso negativo).

    Tuttavia, vorrei un’obiezione alle cose che scrivo, e non un’affermazione tipo “tu non capisci un tubo”.
    Vediamo
    – Mattei corrompeva i partiti ?
    – Mattei aveva fondato un giornale per fare contropropaganda contro i giornali confindustriali (si chiamava una cosa come Giorno, forse)?
    – Mattei infrangeva quoditianamente i regolamenti per poter realizzare la sua rete metanifera?

    Sono tre domande. Rispondi sì o no, se lo sai. Ti posso fornire anche le fonti, se hai bisogno.

    Ah, besides, questa è propaganda dei berluscones:

    http://www.unita.it/newsansa/55668/ocse_segni_ripresa_economie_italia_e_francia_in_testa

    Ti prego di notare il livello di ripresa previsto. Ma non preoccuparti, è tutta propaganda.

  18. Bizzarri, Mattei aveva un progetto politico di autonomia e indipendenza dalle Sette sorelle. Voleva emancipare l’Italia e renderla più competitiva. Berlusconi vuole solo fare più soldi per sè, non andare in galera e conservare i soldi e il potere che ha.

  19. Paolo Bizzarri

    @Anelli.
    Assumo che tu abbia risposto “sì” alle tre risposte precedenti, quindi (puoi smentirmi in ogni momento, e dirmi no).

    Quindi il problema non sono i mezzi usati, ma il fine che si intende conseguire. Mattei aveva un progetto di autonomia energetica, e QUINDI poteva corrompere partiti e infrangere le leggi. Stai sostenendo tu che un fine superiore può giustificare azioni illegali.

    Ora, il nostro signor B. sta facendo:

    – centrali nucleari;
    – accordi con la Libia su petrolio e gas indipendenti dalle Sette Sorelle;
    – accordi con la Russia per il gas.

    Nota che gli ultimi due punti sono ESATTAMENTE le cose che aveva in mente Mattei. Era lui che aveva iniziato a sviluppare i rapporti con la Russia per acquistare gas e petrolio.

  20. Le centrali nucleari sono state bocciate dal popolo sovrano con un referendum popolare nel 1987. Il risultato fu il seguente: favorevoli all’abrogazione:80,6%, non favorevoli: 19,4%.

    Gli accordi con la Libia ci sono costati 5 miliardi di euro di nuovi pagamenti per i danni di guerra del 1911, già pagati diverse altre volte da altri governi, con appoggi politici. L’accordo è stato firmato con un dittatore che pochi anni fa ha spedito due missili al largo di Lampedusa. La Libia detiene illegalmente in carceri al di fuori di ogni convenzione internazionale, migliaia di uomini che scappano dalle situazioni estreme di casa loro per cercare di emigrare in Europa.

    L’accordo con la Russia è stretto con un ex capo del KGB, che ogni tanto muove guerre di occupazione verso stati indipendenti e confinanti. Curioso che il Sultano si trovi così bene con Putin, si vede che tutto il suo anticomunismo è solo una verniciata di nulla e di propaganda.

    C’è un bel libro di un collaboratore di Mattei che spiega poi i motivi non esattamente patriottici che spingono Berlusconi a fare accordi con Putin, Gheddafi e a essere stato presente in Iraq. Si intitola “In nome del petrolio” di Benito Li Vigni.

  21. Paolo Bizzarri

    @Anelli
    Credo che tu sappia su cosa vertevano i referendum, sul numero dei votanti di allora e sul valore che ha nel nostro ordinamento un referendum.

    Quanto agli accordi con i dittatori del petrolio, da chi preferisci comprare? L’Arabia Saudita? Il Kuwait? L’Iraq? L’Iran?

    Forse non hai notato che

    a) la stragrande maggioranza dei paesi produttori di petrolio è retta da dittatori;

    b) la maggior parte di questi sta sul Mediterraneo e dintorni, quindi è NATURALE farci commerci per noi.

    Stesso discorso per Putin e dintorni. Mattei faceva accordi con la Russia sovietica, non esattamente diretta da un gruppo di educande.

    Gli accordi sull’energia sono accordi seri, e nessuno se ne frega niente dei diritti delle persone. E non sto aprendo una discussione sull’argomento, ti sto esponendo un fatto.

  22. Paolo Bizzarri

    @Anelli
    Visto che giochiamo in punta di diritto, credo tu ti ricordi su COSA era il referendum, ossia quali sono le leggi che sono state abolite.

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