Sulla collaborazione con Casa Pound

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index2_01_01Io sono un socialista. Dunque sono acomunista e antifascista. Sono un riformista: quindi sono in teoria più moderato di Cristiana Alicata e di Guido Allegrezza. Per me il dialogo con Casa Pound e chiunque si definisca di “Destra laica” è naturale, è nelle cose della politica. Il punto è, altrettanto naturalmente, la professione di fede fascista.

Se nel XXI secolo qualcuno è di Destra laica, non solo non c’è niente di male, ma è anzi necessario al fine di avere una Sinistra. Io stesso non posso escludere di poter votare, prima o poi nella vita, per una formazione che si dichiari di “Destra laica repubblicana” e si ispiri ai principi di legge e ordine, all’interno di ben salde garanzie costituzionali. Perché c’è del vero in quel detto che vuole tutti rivoluzionari a vent’anni e tutti conservatori a sessanta. C’è del vero e ve ne accorgerete.

Se nel XXI secolo chi è di Destra laica non ha ancora superato e compreso cosa significhi definirsi “fascisti” oppure “neofascisti”, è un problema suo, che lo pone al di fuori di un consesso democratico e costituzionale. Il fascismo fu una religione politica, così come lo ha definito Emilio Gentile – storico liberale allievo di De Felice, che non mi pare uno storico malvisto dalla Destra – qualcosa che non prevedeva un approccio o un’adesione “laica”.

E’ un po’ come un comunista che si definisca staliniano: altra religione politica, con una sua stretta liturgia.

Io con i comunisti staliniani mi ci siedo a parlare una volta sola: la prima. Poi quando mi dicono di essere in favore dei Pogrom, della polizia segreta, della rivoluzione socialista dopo un breve periodo di dittatura del proletariato, mi alzo e me ne vado.

Stesso discorso con chi è di Destra e si definisce fascista o neofascista: mi ci siedo una volta, la prima, poi mi alzo e me ne vado. Perché ritengo che bastonare fino alla morte gli oppositori politici sia non perdonabile. Perché ritengo che l’antisemitismo sia non tollerabile. Perché ritengo che Mussolini abbia avuto delle responsabilità storico-politiche che vanno molto oltre “le cose buone” che pure fece, a cominciare dalla famosissima bonifica dell’agro pontino. Tutto sommato, 250.000 morti in guerra e la distruzione dell’Italia mi pare che abbiano avuto un peso maggiore della fondazione di Sabaudia e Littoria. Ma sono punti di vista.

Trovo estremamente sbagliato che chi dovrebbe – in pura teoria – essere “più di Sinistra” di me, come gli amici Cristiana e Guido, possano oggi bypassare la discriminante antifascista e collaborare con dei neofascisti su qualunque tema. Oggi il tema è quello dei diritti civli delle persone LGBTQ. Tema caldo, perché Casa Pound ha posizioni intelligenti e di apertura – tranne che sul punto nodale del diritto all’adozione per le coppie dello stesso sesso. Ma probabilmente, se il loro percorso culturale è sincero, sono all’interno di un processo che potrà avere una sola conclusione.

Non mi pare – ma forse in questo la mia lontananza dall’Italia non aiuta – che l’egemonia culturale della Destra sia arrivata al punto che se non ci sediamo a parlare e a collaborare con i neofascisti, non possiamo fare politica.

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13 pensieri su “Sulla collaborazione con Casa Pound

  1. non concordo. il punto è che discutere con loro è un tentativo di far evolvere la destra “sociale” su alcuni temi, compresa la laicità. meglio che si rafforzino le idee di casa pound che quelle di forza nuova, e la cosa non è per nulla scontata.

    è tatticismo? si, ma è a fin di bene. se anche i ragazzi di destra appoggiano le unioni civili lo reputo un passo in avanti.

    casa pound non va isolata ideologicamente, va fatto in modo che migliorino il loro ambiente della destra neo o post-fascista, fino adeliminare quella definizione, che non ha più senso, e lo dovrebbero capire anche loro, perchè siamo nel 2009.

  2. vegetarian

    condivido pienamente.

    Sul fatto che si nasce incendiari e si muore pompieri invece non molto, ma sarà la giovane età. E po finora a me pare di essere nato pompiere ma che se vado avanti così morirò incendiario 😉

  3. Daniele Leo

    Tra l’altro, leggendo il loro documento, io nelle ultime battute ho letto tutte le loro contraddizioni che mal si sposano con quel che sostengono all’inizio … in cui, onestamente, non credo.

  4. Rigitans, a me pare che tu abbia ancora il punto di vista dei britannici che quando vedono nebbia sulla Manica dicono: “Il continente è rimasto isolato”. Non siamo noi di Sinistra che possiamo decidere se isolare o meno Casa Pound. Casa Pound è una realta socio-politica radicata nella famosa “fanga”, nel territorio. C’è, vive, agisce, fa, compie, organizza, stabilisce in modo del tutto autonomo. Non hanno bisogno del nulla osta di nessuno. Né penso che lo cerchino. Sono una realtà di popolo, con un proprio popolo che li segue e si rispecchia in ciò che fanno e nella liturgia che allestiscono. Una liturgia neofascista, in modo aperto e schietto.

    Parlare con Casa Pound? Va benissimo. Collaborarci politicamente? Ecco, lì ho dei seri problemi, a meno di far cadere la nostra pregiudiziale antifascista, il che significa far cadere anche quella nei confronti dei razzisti. Insomma, se vuoi rinunciare all’unico principio che ti àncora alla Sinistra, fai pure. Poi però sai cosa sarai? Sarai di Destra, magari laica, e che tollera una Destra nostalgica.

  5. “va fatto in modo che migliorino il loro ambiente della destra neo o post-fascista, fino adeliminare quella definizione, che non ha più senso, e lo dovrebbero capire anche loro”

    riporto questa frase del mio commento precedente che corrisponde alla pregiudiziale per buoni rapporti con casapound.

    allo stesso modo per cui dico alla sinistra comunista che definirsi tale non ha più molto senso se non l orgoglio e l’inquadramento ideologico, che sta però perdendo voti, ancor di più lo dico per casa pound.

    casa pound è una realtà che può evolvere nel tempo, nel bene e nel male, come ogni realtà politica.
    casa pound è meglio di forza nuova, a mio avviso.
    casa pound va criticata nel merito e non in nome dell’ideologia antifascista, perchè io mi reputo antifascista, ma per un concetto ben preciso, non per la furia contro i neri che diventa odio ideologico.

    poi, collaborazione politica…che intendi? fare coalizione con loro? non ci penso proprio. ma vedi, se mi serve di fare una raccolta firme per una battaglia ecologista, e vedo che casa pound fa la stessa cosa, e so che loro non vogliono ricostituire il fascismo, pur richiamamandosi a quell’esperienza(che tutti gli antifascisti sanno essere negativa come lo stalinismo), non capisco perchè gli devo sputare addosso a prescindere.

    la lotta antifascista doveva essere fatta sciogliendo l’msi, processando tutti coloro che parlano di fascismoe duce, e chiudendo tutti i siti che ne parlano e esaltano tutto ciò.

    questo non avviene, anzi, tra i giovani, gli studenti prendono piede.
    non capisco perchè devo continuare a portare avanti una cosa ipocrita e lasciare che gli studenti votino in maggioranza la destra parafascista quando saranno elettori odiandoci, mentre invece si può discutere liberamente.

    ricordo pannella che andava ai congressi del movimento sociale(ci sono ancorale registrazioni su radioradicale) dicendo cose assurde per loro…eppure stavano zitti ed ascoltavano.
    quelle cose mi hanno colpito, pur sapendo l’armamentario ideologico del msi.

    io rispetto la tua linea, ma sinceramente non la condivido, con questo non mis ento un collaborazionista, anzi, in nome dell antifascismo, contro il fascismo violento, penso tutto questo

  6. vegetarian

    io ricordo che casa pound non è fascista solo dal punto di vista “ideologico”. Il blocco studentesco si è prima unito alle proteste degli studenti lo scorso anno e poi li ha picchiati. Ricordiamocelo quando dialoghiamo con questi qui. Ricordiamoci che sono una forza che si addestra a usare la violenza.
    Non sono pregiudizi, sono proprio loro che sono fascisti.

  7. Rigitans, ma chi ha mai detto che si debba sputare su Casa Pound? Qui tutti le mie riflessioni sono orientate al riconoscimento di una realtà politica che c’è e fa, e al rispetto. Nel rispetto, però, c’è anche l’assoluta differenza, che non è “soltanto” ideologica, ma è soprattutto IDEALE. Posso parlare con dei neofascisti postmoderni? Ma certo che sì. Posso perfino andare a casa loro a dire la mia, sulla scia appunto di Pannella ai congressi del MIS. Non sto mica dicendo che bisogna ignorarli. Sto dicendo che non ci si può collaborare, ossia non ci si possono fare assieme raccolte di firme, o campagne socio-politiche d’altro genere, nemmeno quando il fine ultimo è lo stesso per tutti. Restiamo nella distinzione: se oggi CP e noi pensiamo che i gay abbiano diritto al matrimonio o alle unioni civili, me ne compiaccio, perché è un’estensione delle idee di libertà tipiche della socialdemocrazia e della laicità. Ma lascia pure che le campagne per raggiungere questo fine comune siano distinte e distanti. Almeno finché loro non apporteranno una imponente revisione culturale su cosa sia stato il fascismo e su cosa significhi, oggi, dirsi neofascisti.

  8. pensareinprofondo

    Direi che l’evoluzione della “sinistra” moderata non è male. Qualcuno lo vedo bene con un bel saio da frate in giro a piedi scalzi a predicare tra i lupi e gli agnelli. Con tutto il rispetto per i lupi, naturalmente.
    Dialogare con Casa Paound perché rafforzi una posizione che li differenzia da Forza Nuova!!!
    Tra tutte le questioni direi che questa è fondamentale.

  9. ok, già ci siamo capiti meglio.

    anchre perchè il sottoscritto fa uno sforzo, non gli vien naturale, non è che fremo di gioia nel guardare a casa pound insomma.

    a vegetarian faccio rpesente che sulla questione di piazza navona il blocco studentesco non ha menato gli studenti dell onda, ma si sono pestati con gli studenti dei collettivi venuti apposta con le spranghe perchè gli avevano detto che quelli del blocco avevano pestato i ragazzi.

    in realtà c’erano skin heads “rossi” tra gli studenti, e si sono presi a cinghiate tra rossi e neri. punto.

    dobbiamo evitare qualsiasi nuova strategia della tensione, e non facilitarla, soprattutto raccontando la verità.

  10. Io sono perfattamente con te.
    Solo il dialogo, e quindi la possibilità di avere un dare e avere e scambirsi quello che si è e si ha e che si può fare, c’è la possibilità di migliorare le cose.
    Le trincee dividono da sempre e in Italia si ha alla fine un pò paura di mettersi a tavolino, mostrare le carte e puntare, come se questo possa essere ideologicamente un tradimento.
    Ho tanti amici di Destra e con loro parlo di progetti, pur stando ferma sulla mia posizione di solcialista di centro, liberale, laica ed eticamente religiosa, difensore nel mio piccolo dei diritti dei bambini, dei LGBT , delle donne, dei carcerati e delle istituzioni e qualche altra cosa intorno intorno.
    Troppa politica da martello prneumatico non fa bene: qui dobbiamo rimoboccarci le maniche e lavorare di pala, anche per evitare che la pala ci serva solo a togliere il fango doloroso come quello di Messina.
    Un cordiale saluto

  11. Carlo

    ma voi sul serio pensate si possa dialogare con dei fascisti ?
    No sarà che io lasciai l’Italia svariati anni fa ma io l’immagine che ho dei fasci è gente che veniva a lanciare bombe molotov contro il concerto alternativo.
    Cioè se sono cambiati mi congratulo, ma io ho il sospetto che alla base vi state facendo ciurlare per il manico

  12. vegetarian

    A proposito dei poveri studenti del blocco picchiati dai centri sociali:

    e qui la risposta dell’estrema destra a chi l’ha visto:

    Ora a me pare che sia chiaro come siano andate le cose quel giorno. Il dialogo a cinghiate (sport nazionale dell’estrema destra).

    Che poi siano arrivati i collettivi di estrema sinistra con le sbarre non ho alcun dubbio, è proprio quello che volevano per giustificare l’aggressione. A questo proposito un altro video:

    Che strano che i fascisti picchino, proprio non mi so spiegare il perché…

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