Anellidifum0’s endorsement for Marino

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ignazio_marino_picQuesto è un blog disincantato e alle volte cinico. Come il suo padrone… tuttavia Ignazio Marino è il classico tipo di uomo che merita fiducia. E’ in un partito orrendo e sbagliato, nel quale vincerà alla fine Bersani, quindi D’alema, eppure la percentuale dei voti che Marino prenderà, arrivando terzo su tre, non è affatto poco importante. Tendo a escludere che Bersani possa risultare con (e fate attenzione al verbo: “risultare con”, non “avere”) meno della maggioranza assoluta alle primarie aperte, eppure anche in quel caso se Marino arrivasse a un bel 12% o magari di più, sarebbe un segno. Un segno per il 2013, per quando il PD di Bersani, forte del 22% dei voti, avrà perso le politiche di quell’anno alleato con l’UDC e sarà di nuovo in crisi. Allora, la corrente laico-socialista dei Mariniani potrebbe davvero dire la sua.

Quindi, se siete di centrosinistra o di sinistra, andate a votare alle primarie del PD e votate Ignazio Marino. Voglio dire, un chirurgo di fama mondiale, che per primo ha fatto trapianti di organo su pazienti sieropositivi: cosa si può chiedere di meglio a un uomo?

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26 pensieri su “Anellidifum0’s endorsement for Marino

  1. Bisogna solo tentare di dimenticare Bettini e Ichino. Il che non è poco. Quello che mi perplime è che il buon Marino è troppo intelligente per non capire che questi figuri sono in grado di fare, però non ha mai preso le distanze. Poi, da ieri, c’è il niet (molto bettiniano) alla proposta di Flores. Come dire, l’altra faccia della medaglia: grazie a Marino il Piddì potrà sbandierare qualche testa in più che mai e poi mai si sarebbe scomodata per scegliere tra Bersani e Franceschini, ci dovremo sorbire le solite minchiate su “una grande giornata di democrazia”, su “sarò il segretario di tutti”, eccetera. Poi il giorno dopo ricominceranno i caroselli di penati, bettini, latorri e altra ciurma fetida, a caccia di benessere privato. Mah…

  2. Nino

    Nonostante dietro a Marino ci sia anche Bettini (che fa parte del vecchio che indietreggia, ma d’altronde capisco che un minimo di base all’interno dei circoli era essenziale), io andrò a votare e voterò marino, propro per dare un segnale al PD. Segnale che, ne sono convinto, non sarà recepito più di tanto ma … tentar non nuoce.

  3. Alberto, a me francamente che dietro ci siano Bettini e Ichino non importa. Bettini lo disprezzo, ma è ovvio che una candidatura nazionale debba avere un uomo di macchina dietro, sennò non si arrivava nemmeno al 5%. Ichino non lo condivido, dovrebbe essere in un Partito Liberale e non in un Partito Socialista, ma tant’è. Speriamo che Marini non lo segue alla lettera, in politica economica.

  4. Comprendo le ragioni di tutti. Pragmaticamente mi domando: è davvero realistico credere che votare Marino sia un “segnale” (scus.luog.comun.) al Piddì (ma cos’è? chi è?)? Non è che il voto a Marino sia una legittimazione, che consente al vincitore (D’Alema) la solita tirata sulla “grande giornata di democrazia” per poi farsi i cazzi suoi? Voglio dire: storicamente il Piddì (ma anche PDS e DS) i segnali non li ha mai non dico recepiti, ma neanche considerati.

  5. Lorenzo

    negli US sarei sicuramente un democratico con tendenze labouriste, ma in Italia si può veramente essere contrari ad un po’ di liberalismo? Se Marino non passa il 10% alle Primarie vere, temo che sarà la fine dei sogni di rinnovamento del PD. Per chi ci crede, ovviamente. Io da ieri sono iscritto su Facebook al gruppo “fan di Gianfranco Fini”, perché è ciò che in Italia più si avvicina ad un politico liberale (senza esserlo: ma nessuno in Italia lo è davvero, nei palazzi del potere).

  6. Lorenzo

    PS: qualche giorno fa, su “La Repubblica” online compariva una lettera allucinante di un parlamentare italiano che, in risposta ad un cittadino che scriveva su un problema concreto rispondeva con arroganza spiegandogli cosa dovesse fare per essere considerati clientes, con un disprezzo della democrazia che rasentava il ridicolo. Come mai non l’hai commentato? O poi si è scoperto che era una bufala?

  7. Finché Fini rimane nel PDL è responsabile dello stato attuale dell’Italia tanto quanto Berlusconi e Bondi. A te Lorenzo basta davvero poco per dirti fan oggi di Fini domani chissà, ma io comincerei col chiedergli se:

    a) pensa sempre che a Roma, città sacra, non ci sia spazio per una libreria gay (Fini, 1993)
    b) pensa sempre che i gay non possano svolgere alcune professioni, tipo l’insegnante (Fini, 1994)
    c) pensa che i gay siano coperti dall’articolo 3 della Costituzione oppure no; in caso affermativo, cosa intende fare per estendere il diritto al matrimonio, così come previsto dall’art. 29 Cos. a tutti i cittadini, gay compresi
    d) come mai è entrato in un partito che considerava “alle comiche finali, fondato sul predellino di un auto” (Fini 2008)

    E così via.

  8. Alberto, a me francamente di quel che dice quella quinta colonna di D’alema, frega una cippa. Se credo che una cosa sia giusta, la faccio a prescindere da come D’alema poi se la rigirerà.

  9. Bè, Sciltian, non è il problema di cosa dice D’Alema, ma cosa fare da elettore consapevole per essere utili alle cause che condividiamo. O quantomeno non fare danno. Ecco, io non ho ancora deciso se andare a dichiararmi “lelettore del Piddì” (sus.la parolac.) per votare Marino sia utile o dannoso.

  10. Pierangelo Bucci

    Il PD è nato morto. E benché Marino siano certamente un ottimo chirurgo, le sue mani esperte non serviranno a salvare il paziente. La politica del PD è…lunare! In fin dei conti il PD, se si guarda un po’ oltre confine, in una collocazione ‘ideale’, lo si potrebbe tranquillamente porre a destra dei liberali tedeschi, della CDU o di Sarkozy.
    Ed io che sono di sinistra, da un punto di vista di prospettiva e costruzione della società, per quale motivo dovrei andare a votare per Marino? Allo stesso modo, da gay, perché dovrei sostenere ‘il coraggio’ di Marino nel proporre le vecchie trite e ritrite unioni civili, quando ormai tutta Europa si orienta verso la piena uguaglianza? Perché dovrei battermi politicamente accanto ad uno che continua a sostenere la mia inferiorità giuridica? Senza contare che le promesse del PD, sono comunque promesse da marinaio, non credibili, pronte ad essere messe da parte ‘perché l’UDC non vuole, perché alla Natzinger gli si è scucita una calza, perché la vicina di casa di D’Alema pensa sia una scelta che attacca la famiglia (!),’ ed altre nullità e bugie del genere? Per quel che mi riguarda il PD si impicchi pure, fatto com’è da una classe dirigente squallida ed interessata solo ed esclusivamente ai propri interessi materiali, agli appalti degli amici e a compiacere i monsignori. No, grazie, questa gente mi fa solo vomitare.

  11. Nino

    sai alberto, io voterò marino, ma questo non mi farà sentire in obbligo di votare in futuro PD se non mi sentirò in sintonia, più o meno, con quello che sarà il PD.

  12. come si può vedere dal mio blog anche io sono per Marino anche se temo che ancora una volta la vecchia partitocrazia l’avrà vinta e risucchierà in un enorme buco nero tutte le sane energie…

  13. Pierangelo, va da sè che anche io continuerò a NON votare per il PD. Ma se fossi a Roma alle primarie voterei per Marino, perché dei tre è quello che valuto come decente. Riguardo alla questione che sollevi tu: sai quando l’Italia si è data una legge sul divorzio? Nel 1974. Sai quando lo ha fatto la vicina Francia? Nel 1789. Duecento anni di distanza: come mai? Forse se si fossero tenuti il papa ad Avignone, le cose sarebbero andate diversamente, ma la realtà è un’altra e per le leggi che in qualche modo suscitano l’opposizione della Chiesa cattolica, l’Italia ritarda in genere di 200 anni rispetto al resto d’Europa. Forse questa volta saranno solo 100 gli anni in più. Marino fa un passo in avanti, parlando di civil partnership all’interno di un partito politico costituito da gente che espelleva Pasolini IN QUANTO omosessuale e gente che condivideva ciò che Boffo scriveva sui Family Day. Non puoi pretendere il sangue dalle fragole.

  14. andycapp

    Probabilmente Bersani vincerà e tutto sembrerà rimanere uguale e imbarazzante, ma son convinto anch’io che un buon risultato alle primarie non potrà esser ignorato.Marino, Civati, Scalfarotto,Paola Concia, Rosa Calipari oltre ad esser persone intelligenti, oneste, moderne, sono prima di tutto credibili. Crediamoci, coraggio

  15. Fabrizio A

    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/partito-democratico-32/primarie-scalfari/primarie-scalfari.html

    Marino ha sempre detto che le primarie sono il vero banco di prova per diventare segretario.Ed in molto avevano criticato lo statuto del Pd che prevede il passaggio dell’assemblea nazionale in caso nessun candidato arrivi al 50%+1 dei voti. Marino è una risorsa, ed anche che con Bersani segretario, starà comodamente in segreteria nazionale a “contare”,confortato dal sapiente Bettini che – a torto o ragione . è una delle anime pensanti del PD attuale. Quando mi sono permesso di scrivere sulla bacheca del nostro stimato blogger AdF che Marino si presenta puntando a fare l'”ago della bilancia”,qualcuno si è chiesto “ma come?”. Esattamente in questo modo. E questa ultima dichiarazione lo conferma. il Pd deve tornare ad essere un partito vero, utile per una sana opposizione ed una alternativa di governo valida: nessuno ha l’esclusiva delle “anime belle”,l’importante è tornare alla politica, ridare identità e anima al PD,sapendo che nessuno è immune dal vecchio caro gioco della “conta”.

  16. Ah sì, Fab, benissimo detto. Infatti è la prima volta che gli ex scalfarottiani si sono messi a fare politica e io l’ho subito riconosciuto. Faccio modestamente notare che è stato anche necessario – necessarissimo – cambiare cavallo e proporre qualcuno di nettamente più credibile.

  17. L’ingombrante e lipidica presenza di Bettini (sapiente? l’artefice della candidatura Rutelli contro il fascistone? il manovratore delle castroberie di Veltroni? il Ciarrapico della cosiddetta sinistra? andiamo…) rende chiunque, anche un bravo cristo come Marino, impresentabile a prescindere.

  18. E caro Alberto Biraghi, stavolta non siamo affatto d’accordo. Credo sia la prima volta che accade da quando ci conosciamo. Secondo me dovresti rifletterci su.

  19. Caro Sciltian, ci penso da sempre. Sono anche stato tentato di seguirti sulla strada della panzana (dichiararsi elettore del Piddì per dare una mano al bravo Marino). Poi sono arrivato a queste conclusioni:
    1 – i giochi sono già fatti
    2 – Marino è stato voluto per portare alle primarie persone che mai si sarebbero sporcate le mani con le controfigure di D’Alema e Veltroni, così da poter celebrare una “grande giornata di democrazia”
    3 – le primarie tutt’al più sposteranno qualche sgabello tra l’una e l’altra cosca
    4 – le eventuali facce nuove (tipo quelle che ha citato “anducapp” qui sopra, ma in nome di cosa, salvo la Concia, sarebbero “credibili”? Civati, che nuovo non è, ha pure votato per la sepoltura del feto!) sono state accuratamente selezionate tra i “dissidenti fedeli”, da amalgamare col tempo.
    5 – ammesso e non concesso che le suddette e cosiddette facce nuove abbiano davvero interesse a cozzare per cambiare qualcosa, cosa di cui sono tutt’altro che certo, subiranno l’emarginazione o il lavaggio del cervello. Vedi tanti in passato, per esempio Furio Colombo e Felice Casson.
    L’unica cura per il Piddì è cacciare i gerarchi vecchi e nuoi, scioglierlo e dimenticarlo.

  20. Rimane il fatto, Al, che per ora il PD c’è e come è ora è sbagliato e fallito. Va rifondato da zero. Siccome la cosa sarà un processo lungo anni, che potrebbe non passare per una palingenesi totale (quella che ci vorrebbe) dobbiamo fare i conti con la realtà e la realtà ci dice che per ora il PD c’è ed è fatto con tante brutte persone a dirigerlo. I mariniani, se prendono percentuale a 2 cifre, potranno insinuarsi in alcuni gangli interni e determinare qualcosa nel 2013 o nel 2017. Non è un percorso poi così a lunghissimo corso, per un partito che pare avere intenzione di vivere, con persone e politiche differenti, per altri decenni. Non vedo malissimo una segreteria Bersani, nonostante il pessimo D’alema dietro. Cmqe, ho scritto un post lungo su questo per spiegarmi meglio.

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