Come si vive a Toronto

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1787185Beh insomma, dopo 3 anni che vivo qui, penso di poter dire qualcosa. Toronto è una città brutta (calcolate che io vengo da Roma, però, non da Latina o Pescara, in confronto alle quali Toronto è uno splendore) nella quale la qualità della vita è davvero molto alta. Se è vero che ogni città ha un’età che è data non dagli anni dalla sua fondazione, bensì dall’età che la maggioranza della sua popolazione attiva ha, direi che Toronto ha proprio 30 anni. L’età di mezzo, degli uomini giovani, l’età famosa di Tondelli e di Bachmann. Una caratteristica di questa città è il sorriso della gente che cammina per strada. Sembrano tutti soddisfatti di ciò che hanno combinato fino a quel tratto della propria vita, e se sono venuti a vivere qui – come nel 54% dei casi di tutti gli abitanti di Toronto, record mondiale – è perché volevano migliorare il proprio tenore di vita, e ci sono riusciti. Toronto è una città nella quale vivono, considerata la GTA, circa 6 milioni di persone. Eppure, il traffico si concentra lungo alcune arterie principali ed è, per lo più, sempre scorrevole. Mi è capitato spessissimo di pedalare in bicicletta in orari di punto lungo strade larghe e deserte, parallele di strade più larghe e piene di traffico. Il canadese è così: se deve andare da A a B, prende la strada dritta principale, mai quella parallela. Mai, eh? Nemmeno le autoambulanze o i vigili del fuoco. Pare sia un obbligo della loro religione, non so. Fatto che sta nelle parallele non c’è anima vivia. Ve lo immaginate a Roma?

A Toronto si compra un monolocale di 38 mq in centro per il costo di un box in periferia a Roma. 88 mila euro e passa la paura. Certo, va anche detto che i salari sono circa 4 volte quelli italiani, per cui qui si comprano casa col mutuo decennale tutti, a partire dai 22-23 anni. I palazzi hanno lo scivolo per l’immondizia indifferenziata, ma siccome poi ci sono tante e tali di quelle immondizie riciclabili, finisce che quando usi lo scivolo chiami gli amici per celebrare.

Toronto è tutta in piano e ha dei grandi parchi in alcune zone, e dei piccoli punti verdi un po’ ovunque. Ma in generale, alberi e piante sovrastano ogni quartiere della città, a ombreggiare ogni marciapiede e a rendere certi scorci da levare il fiato. A Toronto è quotidiano vedere scoiattoli neri o marroni che cercano ghiande, orsetti lavatori, procioni, e cani. Credo ci vivano almeno 3 milioni di cani in questa città. E in tre anni, ho visto uno stronzo per terra una volta sola. Perché i padroni dei cani qui girano armati di sacchetti e raccolgono ogni signolo pezzo di cacca che il loro Fuffi lascia. Mai visto qualcuno evitare di raccogliere la propria merda. Mai. Eppure ci sono 800.000 italo-canadesi.

Toronto è una città nella quale vivono in armonia una roba tipo 256 etnie. Per cui quando osservi una mezzora di struscio su Yonge Street, la strada più lunga del mondo (arriva al polo Nord, scusate) è come osservare il ponte di Star Trek: impossibile vedere due passanti dello stesso gruppo etnico uno di fila all’altro. A Toronto le prime tre lingue sono: inglese, italiano, mandarino. Poi il francese, quindi il cantonese.

Toronto ha un sistema di trasporti urbani un po’ costoso, ma molto efficiente. Non tanto per la sua estensione della metro, di poco superiore a quella di Roma (quindi poco!) quanto per il servizio di bus a orario, di bus per handicappati eccetera.

Toronto è la città al mondo più amichevole per chi gira in carrozzina. E per i pedoni: se un automobilista vede che sei fermo sul marciapiede vicino a un passaggio pedonale, non ci sono santi: si ferma e attende che tu decida di passare. Sempre.

Toronto è sul parallelo di Firenze, per cui in inverno ha le stesse ore di luce di Roma. Fondamentale per superare in allegria gli inverni.

A Toronto comincia a nevicare verso metà novembre e finisce verso metà marzo. Ma nel resto dell’anno ci sono altre tre stagioni vere, con un fantasmagorico e coloratissimo autunno, una frizzante primavera e un’estate calda e asciutta.

A Toronto c’è un isola davanti, dove la gente va a fare il bagno e tiene le barche a vela. La città si affaccia su un lago che è più grande del Mar Adriatico.

A Toronto non c’è quasi criminalità, anche se qui tutti si preoccupano di cominciare ad avere 80 morti all’anno tra incidenti stradali e crimine. Significa che se sei donna e vuoi girare in minigonna alle 3 del mattino, non ci sono grandi possibilità che qualcuno ti importuni. A Roma credo che muoiano 250 persone solo di incidenti stradali, poi c’è il crimine. E basta che tu sia donna e che respiri per essere scocciata anche di mattino.

A Toronto si sta da dio. Non sarà il paradiso, ma ci si avvicina assai. E ha un aeroporto che quando poi vedi Fiumicino, ti inginocchi e piangi: capisci quanto Roma sia la capitale di una nazione del Terzo mondo avanzato.

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167 pensieri su “Come si vive a Toronto

  1. Alla luce di tutta questa descrizione, “brutta” è l’ultimo aggettivo che mi verrebbe in mente per Toronto… anche se ho capito il senso in cui lo hai utilizzato 🙂

  2. Un lettore

    Vuol dire che non esistono i lager per gli immigati irregolari? Non ci credo, ogni paradiso ha il suo angolino scomodo per i dannati della terra.

  3. Domande: a quali condizioni vengono erogati questi mutui? Devi avere posto a tempo indeterminato? Che garanzie richiedono le banche? oppure vengono concessi come quei subprime americani che hanno fatto saltare l’economia?

  4. vegetarian

    Ecco, quando racconti queste cose mi fai venire voglia di scappare immediatamente da questo paese e prendere il primo volo per Toronto (nonostante il freddo invernale…).
    Invece ho un contratto d’affitto di ancora una anno e mezzo (come la mia università del resto) 🙂

  5. Darling, due cose: trasformati, seppure part time, in un agente immobiliare e in un ufficio di collocamento. Avrai con un minimo sforzo un po’ più di gente intorno a te che sorride, e che parla italiano (che 800mila mi paiono pochi ;-P). Noi ti promettiamo di non romperti troppo con le nostre esigenze (nel supermegaloft senza decori liberty a 50 dollari mensili ci andremo comunque).

  6. L’agente immobiliare ce l’ho, è un carissimo amico oggi. Ah, inoltre in Canada non si paga la commissione all’agente immobiliare quando si compra un immobile, ma solo quando lo si vende. Non male, eh?

  7. Va detto che nel 2009, mentre Italia e altre nazioni perdevano 5 o 6 punti di PIL, il Canada era l’unica nazione del G8 che segnava invece ancora un +1,6%. Il Canada è un Paese immenso, dotato di giacimenti di petrolio in Alberta e nel Mare del Nord, oltre a una quantità di risorse prime sterminata. La disoccupazione all’8% è una novità, ma non è una cifra eccessiva, anche perché i lavori manuali qui sono sempre disponibili e ben pagati, ma di solito non voluti. Inoltre nel dato non credo vengano conteggiati gli studenti di dottorato, che pure lavorano dal primo anno, ben pagati, insegnando nei rispettivi dipartimenti.

  8. Boh. So solo che qui la Sanità è pubblica e che molti cercano di entrare da fuori perché si viene curati gratis. Motivo per cui il Canada ha una legge sull’immigrazione piuttosto articolata. In ogni caso, la popolazione cresce di 500.000 unità all’anno, quasi tutte concentrate su Toronto, Vancouver e Montreal. Toronto cresce di 100.000 all’anno. Quindi: legge sull’immigrazione relativamente stretta, ma pensata per attirare i cervelli e gli immigrati disposti a lavorare. E aperta verso musulmani, messicani, europei, asiatici, senza alcun pregiudizio.

  9. Anche la legge (di merda) che abbiamo in Italia non ha pregiudizi: non vuole proprio immigrati, di nessun tipo!
    🙂

    Comunque leggo online che il tasso di disoccupazione negli ultimi 35 anni e’ sempre stato superiore al 6%, con un minimo del 6% nel luglio 2007, dunque l’8,7% sara’ congiunturale, ma… non mi sembra che prima si stesse a rose e fiori tutti quanti. Eppure dici che “tutti” si comperano case con mutuo decennale.
    Certo pero’ che non sono ne’ un economista ne’ un sociologo, dunque mi sfuggono sicuramente un sacco di altri fattori che andrebbero soppesati.
    Mister_NixOS

  10. Ma la piena occupazione mica esiste! Un tasso di disoccupazione del 4-5% credo sia fisiologico, è costituito da chi cambia lavoro. O, per altro qui lo Stato ti dà 24 mesi di sussidio di disoccupazione pari all’80% del tuo ultimo stipendio, quando sei disoccupato. Ma controlla anche che tu stia effettivamente cercando lavoro e non vivendo sul sussidio.

  11. allora, sono passato qui per:

    – caso (o sesto senso?)
    – inaugurare il tuo nuovo blog
    – ringraziarti per questo scorcio di toronto.

    ora io già avevo una certa simpatia per il canada, ma dopo certe descrizioni fai venir voglia anche a me di andare a fiumicino (senza tornarci, altrimenti dovrei inginocchiarmi e piangere, due cose che non amo fare). a me già è bastato andare in trentino per non sentirmi più in italia, figuriamoci, a toronto mi prenderebbero orgasmi a tutte le ore del dì e della notte…

    a chi pone dubbi sulla disoccupazione…diciamo che sotto il 4-5% per come è organizzata l economia diverrebbe un problema, sopra il 10 pure. ma l’importante non è la cifra, ma le opportunità di lavoro. se i lavoratori cambiano spesso lavoro, ma stanno poco tempos enza lavorare, un alto tasso di disoccupazione è fisiologico e non è un problema…mentre invece un tasso del 5-6% in una nazione dove c’è immobilismo, dove ci sono pochissime opportunità, allora i lavoratori staranno più tempos enza lavoro…strano eh?

    buon wordpress(come mai non blogger?)

  12. Rigi, ecco questa tua annotazione è molto importante. Fino a prima della crisi globale, il Canada era una società easy-come-easy-go. Cioè si perdeva il lavoro facilmente e ancor + facilmente se ne trovava un altro. Non è + così. Ora lo si perde facile ed è molto + difficile ritrovarne uno allo stesso livello sociale. Chiedi a chi lavorava in ambito finanziario e dopo 12 o 18 mesi è ancora lì che cerca, con la fine del sussidio che si avvicina spaventosa.

  13. Raga, dato l’alto numero di commenti, ho tolto la nidificazione perché finiva che non si leggevano più i commenti nidificati in terzo livello. Che ci volete fare? Troppo successo per sto blog!

    Quindi d’ora in avanti sarà buona prassi ripetere il nome del commentatore al quale stiamo rispondendo, così da non costringere a leggere tutti i commenti per capire se ce n’è uno per sè.

  14. Ciao Anellidifumo0,
    scusa se continuo a rompere, ma sono sempre molto curioso su come funzionano le cose fuori dall’Italia.
    Dicevi che ci sono dei buoni sussidi di disoccupazione, e che lo stato “controlla anche che tu stia effettivamente cercando lavoro e non vivendo sul sussidio”. Bene direi!

    Ma… domanda: come fa?
    Liste di disoccupazione dalle quali si esce (anche) per lavoro trovato tramite queste stesse (attraverso una gestione del tipo delle agenzie del lavoro italiane), con obbligo di accettazione (o non piu’ di tot rifiuti) o in altro modo?
    Se non ricordo male qualche governo fa si era provato a proporre una cosa del genere da queste parti, ma non era passata.
    Ciao!
    Mister_NixOS

  15. Mister Nixos, non essendo io canadese, non te lo so spiegare. So solo che chi viene licenziato da un lavoro (a tempo indeterminato o determinato e il licenziamento arriva anzitempo) ottiene questi 24 mesi di sussidio da un ente pubblico canadese. Poi, settimanalmente, l’ente pubblico ti chiede di dimostrare la frequentazione di corsi di aggiornamento e anche i colloqui di lavoro a cui sei andato. Immagino ci sia il tot di rifiuti, ma non lo so.

  16. Uhm… “e” nel senso della congiunzione logica AND? cioe’ se il licenziamento NON arriva anzitempo non hai diritto alla disoccupazione?

    Anzitempo cosa significa nel caso di tempo indeterminato? semplicemente non in tronco, ma con preavviso?

  17. Daniele Leo

    Sciltian .. grazie 🙂

    Da tempo ho intenzione di contattarti via e-mail per chiederti alcune informazioni. A novembre, fra due mesi, mi laureo in Lingue e Culture Straniere e ho intenzione di spostarmi in un paese anglofono per perfezionarmi. Ad ora oscillo fra Londra e Toronto, e per la seconda direi che già quel che scrivi mi ha dato un’idea. Mi piacerebbe chiederti qualcosa di più specifico privatamente 🙂

  18. Mister Nixos, vuoi sapere dettagli della legislazione che non conosco. Non lavoro in un centro per la disoccupazione canadese!

    Quanti altri sensi logici ha la congiunzione “e” in grammatica italiana, oltre a essere una congiunzione che in inglese si traduce con “and”?

  19. andrea

    Ciao anellidifumo volevo ringraziarti x questo scorcio di Toronto,e chiederti suggerimenti o consigli visto che è mia intenzione trasferirmi in Canada,non ho ancora scelto “dove” esattamente,pensavo a Toronto,Edmonton,Calgary,un posto dove ci siano opportunità per _VIVERE.
    Grazie in anticipo Andrea.
    ndriu1975@yahoo.it

  20. Ciao Andrea, secondo me le città canadesi che si possono prendere in considerazione sono: Toronto, Montreal e Vancouver. Le prime due hanno il vantaggio di essere meno lontane dall’Europa, ma Montreal è una città con un clima rigidissimo, al contrario di Toronto. Anche se non sono molto lontane (come Roma e Milano, cmqe) cambiano di molto le temperature medie. Per sei mesi all’anno Montreal va sottozero anche di 30 o 40 gradi, voglio dire. Toronto no, ha circa tre mesi scarsi di inverno freddo, ma le temperature vanno sottozero di 10-20 gradi e solo per pochi giorni. Vancouver è ancora più temperata, con inverni piovosi e non nevosi, e una temperatura quasi sempre sopra lo zero. Però piove per 270 giorni all’anno… Edmonton e Calgary sono città da canadesi, dove in effetti vivono quasi solo canadesi bianchi. Le temperature di Edmonton e Calgary sono quasi non terrestri, con inverni di nove-dieci mesi e temperature anche a -50. E poi sono più piccole! Edmonton ha 700.000 abitanti e Calgary 1 milione.

  21. Andrea, dimenticavo: Toronto è sul parallelo di Firenze, tutte le altre sono città molto più nordiche. Significa che in inverno le ore di luce solare sono davvero poche, al nord. E’ molto importante, per chi viene dall’Italia, ancor più delle temperature.

  22. andrea

    Sei il mio Guru anellidifumo!
    Certo che -50 è decisamente “pesante”…
    Cosa dovrei fare x trasferirmi a Toronto?tipo documenti..come trovare lavoro..se ci sono aiuti dall’ambasciata o se ci si deve arrangiare da soli..io con tutto che qui a Roma ho un discreto lavoro,faccio il consierge in un hotel a4 stelle in centro,e amo Roma,il cielo i colori,LA ROMA,ma è invivibile,non c’è futuro,lo stress ti uccide,il traffico è allucinante,file x tutto,si combatte x sperare di arrivare alla fine del mese.Io non mi tiro indietro davanti al lavoro,anche manuale,ho 34 anni,e sono molto motivato.
    Grazie del tuo prezioso aiuto.
    Andrea

  23. Beh devi andare in ambasciata canadese e fare la pratica per un work permit, che se non erro si fa assieme alla permanent residentship. Dovrebbe arrivarti in 3 anni. Poi quando ti arriva ti devi trasferire e rimanere in Canada per almeno 6 mesi e 1 giorno all’anno. Nel campo alberghiero immagino troverai lavoro, ma devi avere un inglese molto buono e possibilimente anche il francese.

  24. andrea

    Non cerco necessariamente lo stesso lavoro,anzi!
    Ho voglia di voltare pagina,ricominciare una nuova vita.
    Mi sei di grande aiuto in questo momento,è dura e il progetto mi porta a guardare avanti.

    Andrea

  25. Filippo

    Ciao Sciltian, leggendo il blog di Scalfarotto mi è venuto in mente un pezzo questo tuo post, quando dici:

    “Significa che se sei donna e vuoi girare in minigonna alle 3 del mattino, non ci sono grandi possibilità che qualcuno ti importuni. A Roma […] basta che tu sia donna e che respiri per essere scocciata anche di mattino”

    Perché non intervieni e dici la tua?

  26. Bonzo

    Ciao e complimenti per il blog. è ricco di informazioni di vita vissuta che si allontanano da quelle invece più burocratiche che sono più semplici da reperire ma spesso poco esaurienti nel dare un’idea di come si vive a Toronto.
    Vorrei a riguardo chiedervi, se potete darmi delle descrizione di come è la vita sociale a Toronto per un ragazzo di 26 anni, ovvero come sono le persone e come il comportamento giovanile. Per esempio come la si passa la tipica serata di svago a Toronto? Ci sono bei locali e stimoli? e se si, soprattutto la gente/gioventù che li frequenta è aperta a fare nuovi incontri-amicizie e sentire la storia di qualcun’altro (magari raccontando anche la propria), oppure la risposta tipica è come quella che si trova in una serata a Firenze(io sono di Firenze)…?
    A Firenze per esempio, la gente stà più attenta a non rivolgerti parola e non darti confidenza anzichè l’opposto, e questo non per un senso di prudenza, ma, ancorpeggio, perchè se la deve tirare e far vedere che non ha bisogno di parlare con te per passare una bella serata…insomma si rasenta il patologico.
    Un mio amico l’altro giorno ha simpaticamente ben descrtto per esempio il comportamento delle ragazze fiorentine:”camminano con gli occhi piantati avanti senza girare un attimo lo sguardo,quasi in stato catalettico, rischiano di prendere un palo nel viso, paiono Bocelli(scusa Andrea), e tutto perchè? Perchè se ti guardano hanno perso!!! ” Ecco quà è così! ma non solo nel caso ragazze , purtroppo è così tra i giovani in genere; c’è mini gruppetti e chiusura mentale. Non vuol essere uno sfogo , ma solo una precisa descrizione di ciò che non mi auguro di trovare dall’altra parte del pianeta.
    Voi che conoscete Toronto che mi dite?
    Grazie

  27. Bonzo, e che fai, mi dai del voi, mo’? A Toronto c’è una gran vita notturna ma in quanto a socievolezza non mi pare si possa dirne troppo bene, come in tutte le grandi metropoli. La città è cmqe palpitante, la maggioranza dei suoi abitanti ha sui 30-35 anni, moltissimi (la maggioranza assoluta) viene qui da fuori (canada e città) per costruirsi la propria felicità. Dopo di che, occorre essere bravi anzi bravissimi a farsi degli amici prima dell’inverno, quando si esce molto meno per le condizioni climatiche, che almeno il primo anno risultano essere fredde. Poi invece ci si fa l’abitudine e si impara a godere anche degli inverni. In bocca al lupo!

  28. Bonzo

    Caspita! questo cosiglio degli amici prima dell’inverno non m’era ancora giunto! grazie! e grazie pure x la celerità.
    Purtroppo però credo che io ed un mio amico ,arriveremo a Toronto proprio a Dicembre…
    Mi è giunta voce che l’inverno è ben organizzato a Toronto perchè c’è un grosso trasferimento della vita in strutture underground che limitano l’esposizione al freddo; ma per il consiglio che mi hai dato tu(farsi degli amici prima che l’inverno “desertifichi la città”), tendo a pensare che queste mega aree sotterrane che garantiscono la scorrevolezza della vita nonostante il rigido freddo, mi siano giunte all’orecchie, un po’ sottoforma di news ingigantite.
    Mi sai dare conferma o smentita di ciò?

  29. Bonzo, Toronto non ha un inverno rigido secondo gli standard canadesi. E infatti la città non si sviluppa sottoterra quasi per niente. Il clima di Toronto è vicino a quello di Zurigo o Torino. Niente a che vedere con Montreal, che invece si sviluppa tutta sotto terra. Il punto è che per chi viene da fuori, il primo anno gli pare un inverno molto freddo più per una costruzione culturale che per un freddo effettivo. Troverai diversi post in questo blog che affrontano il tema.

  30. eli

    Ciao, sto pensando di trasferirmi con tutta la famiglia a Toronto… noi verremmo il prossimo 16 aprile per rimanere due settimane a vedere, farci piacere la città e per cercare di capire come trovare lavoro… Siamo due ingegneri con tre figli piccoli.
    Leggevo nei post che ci vogliono tre anni per potersi trasferire. Forse non ho capito bene: se io mi faccio questa vacanza ed inizio a portare curriculum agli immigration services, poi torno a giugno durante le ferie, non posso sperare di avere un lavoro in quei due mesi e quindi non tornare più in Italia?

  31. Ciao Eli, il 16 aprile dovrei esserci ancora a Toronto, se venite fatemi un fischio per email che ci si incontra e vi spiego un po’ di cose di persona. Per lavorare in Canada ci vuole un visto di lavoro oppure si deve essere già permanent resident. Qui c’è una legge, che vale almeno per gli accademici, per la quale le università sono obbligate ad assumere prima i cittadini canadesi e i permanent resident e solo in mancanza di candidati fra questi possono prendere uno straniero. Quindi la cosa è pressoché impossibile, ma non so se vale anche al di fuori dell’ambito accademico. Qui si vive molto bene ma vi avviso: la città è bruttina forte.

  32. angel

    ciao anellidifumo…sai stiamo facendo il passo di trasferirci ma ovviamente i dubbi su come funziona il sistema ci sono,anche perchè ho un figlio di 11 anni e non saprei sinceramente da dove partire…la scuola,la casa,etc..il mio compagno credo si trasferirà molto presto ed io in un secondo momento ma ho bisogno di informazioni generali sulle quali potermi muovere…ho letto ciò che hai scritto e credo che tu sia una gran fonte sulla quale fare affidamento…ti ringrazio…

  33. angel

    ciao…intanto ti ringrazio per la tua disponibilità…avrei bisogno di informazioni su affitti e mi serviva sapere,siccome mio figlio sta facendo la prima media ed il suo inglese è pessimo,se c’è una scuola pubblica italiana…so che in alcune città ci sono…senza alcune informazioni del genere credo che l’ansia aumenti…avere dei figli complica sempre questi passi ed avere delle certezze potrebbe aiutare il mio stato d’animo a rilassarsi…

  34. Ciao Angel, dunque gli affitti a Toronto sono cari in paragone col resto del Canada, ma bassi in paragone con Roma, Milano e Bologna. Lo stesso dicasi per acquistare un appartamento, soluzione che ti consiglio caldamente perché il mercato immobiliare di Toronto cresce del 12% annuo e quindi è un ottimo investimento a prescindere da come vanno i vostri progetti di vita. A Toronto esistono scuole medie e licei dove si insegna ANCHE l’italiano, ma non esistono né scuole pubbliche italiane, né scuole dove si insegni tutto in italiano. L’inglese è la lingua della città, a 11 anni si può ancora imparare assai bene con sei mesi di full immersion. Quando sarà + grande potrà poi inserire Lingua italiana anche a livello universitario.

    Riguardo al dove prendere casa: consiglio di seguire i tracciati della metropolitana, non molto estesa ma manco piccola. I bus funzionano benone ma alle volte l’inverno dura a lungo e le temperature possono rimanere sottozero per mesi, in tal caso è preferibile spostarsi colla metro che non coi bus, perché attendere i bus alle fermate può essere un’esperienza indimenticabile, con -10°!

  35. angel

    quindi non essendoci scuole italiane sarà come mettere un cinese in una scuola media italiana……non ci capisce nulla…ma credo tu abbia ragione alla sua età fà in tempo ad abituarsi…piano piano si fà tutto..grazie per il consiglio sull’appartamento è stato molto indicativo anche perchè essere a piedi e con quel freddo sarebbe veramente da dimenticare, l’unica soluzione è proprio la metro…per il lavoro invece la situazione come è?..anche perchè a quanto ho capito non si può sbarcare lì e stare senza far niente, come si fa in italia..per restare devi lavorare…perchè sennò vai a casa…devi avere un motivo per stare lì ed il lavoro mi sembra il minimo..oddio mi sembra tutto così difficile…speriamo che mi sto sbagliando..un bacio..

  36. Entrare in Italia da straniero è molto più difficile che entrare in Canada da straniero. Te lo posso assicurare, avendo una compagna non italiana che sta cercando di diventare mia moglie ed è un vero delirio in quanto a restrizioni burocratiche. Per venire in Canada come lavoratrice, devi far domanda per un visto di lavoro. Le informazioni le trovi presso l’ambasciata canadese a Roma (hanno anche un sito) oppure presso il CIC Canada (relativo sito, cercalo su google). Probabilmente tuo figlio perderà un anno di scuola, però fai sì che quell’anno lo passi a studiare seriamente l’inglese e alla fine lo riguadagnerà perché in Canada le scuole superiori durano solo 4 anni e non cinque.

  37. angel

    ciao anellidifumo sai mi stavo informando bene e mi hanno detto che per entrare devo fare un visto lavorativo di 6 mesi…sai mica come funziona?no sai perchè mi stavo chiedendo,se per caso il mio compagno trova lavoro saltuario,scaduti i 6 mesi puo restare comunque?io non credo…e poi siccome io dovrei raggiungerlo in seguito e come ti ho gia detto visto che ho mio figlio,non credo che sarà molto facile….cioè potrei fare un visto lavorativo anche io ma se poi in caso non riuscissi sempre a lavorare per via del bambino ho paura che le cose si complichino….ho cosi tanti dubbi…verrei a toronto direttamente da te a farmi indicare la via giusta,te lo posso giurare..ma gia credo di stressarti abbastanza cosi….ti ringrazio sempre e comunque… 🙂

  38. Ciao Angel, il visto lo devi chiedere in ambasciata canadese a Roma. Immagino tu possa rinnovare il visto di 6 mesi in 6 mesi se trovi lavoro, o al limite fare domanda per una residenza permanente. In ogni caso per lavorare in Canada occorre il visto, il lavoro nero qui quasi non esiste e se ti pizzicano ti sbattono fuori dai confini e non ti fanno + rientrare.

  39. angel

    no la mia intenzione non era assolutamente il lavoro in nero..volevo sapere se per caso capita di non poter continuare a lavorare per stare accanto a mio figlio,se mi sbattono fuori come faccio?!…capisci..uno deve premunirsi prima di fare questi passi..gia è difficile dover affrontare tutto,”diciamo”,sola figurati se poi ci fossero questi problemi…insomma parliamoci chiaro ci vuole molta forza per fare tutto e se poi sono costretta a tornare per un problema del genere,ma chi me lo fa fare????…capisci?!

  40. angel

    ma tu riesci a credere che io non ci sto capendo nulla 🙂 ?speriamo vada tutto bene..spero di poter continuare a disturbarti prossimamente..grazie ancora
    .

  41. paola

    ciao anelli di fumo, sono veramente nauseata dall’italia, non ho un lavoro stabile da diversi anni e sono ormai all’età di 47 anni, quì ormai vecchia per il mondo del lavoro, ho due figli 13/16 e il loro futuro mi preoccupa più del mio… ho uno zio a Toronto e stavo proprio pensando di venire a vedere come è la vita e decidere se è il momento di dare un giro di boa e così mentre giravo su internet in cerca di informazioni sono arrivata nel tuo blog, Angel che ha fatto è partita ? mille dubbi ti assalgono specialmente quando hai dei figli e prendi decisioni fondamentali per la loro vita. Anche io sono di Roma e lasciarla mi fa star male….mi serve una spinta dove posso trovarla ???

  42. Ciao Paola, non farmi scrivere frasi da prete cattolico, ma l’unico posto dove puoi trovare quella spinta è dentro di te. Si emigra per disperazione, per fame, per ambizione, per necessità, per scappare, per esilio, per amore, per lungimiranza. Non credo che esistano altri motivi. Ed emigrare è difficile quanto rimanere in Italia alle condizioni d’oggi, non ti credere: alla tua età significa sradicarsi da Roma e reimpiantarsi a Toronto. Toronto è probabilmente, in Nord America, la città dove è più facile e possibile per un italiano reimpiantarsi, proprio per la forte e numerosa comunità italo-canadese che qui vive da cento anni. Questo però non significa che sarà una passeggiata di salute, reimpiantarsi qui. Anzitutto c’è da imparare bene l’inglese, senza il quale puoi giusto infornare pizze, e non è che fare il pizzaiolo sia un mestiere degradante (anzi!): ma è senza dubbio un mestiere MOLTO faticoso, che ti fa lavorare IN PIEDI per ore e ore, spesso finendo tardi alla notte. Ancora peggio per infornare il pane. Faccio questi due esempi perché sono questi, assieme ai lavori da badante, i lavori che gli italiani possono trovare facilmente quando si trasferiscono a Toronto. Certo, si può iniziare così e poi avere maggiore fortuna, fare la segretaria, farsi riconoscere i titoli accademici italiani (per la qual cosa, occorre spendere molto denaro, prima di tutto, e poi avere le risposte). Toronto dà diverse possibilità di lavoro, al contrario che Roma, ma chi inizia deve necessariamente partire da lavori relativamente umili, per poi risalire la scala sociale. Non è che se vieni qui, l’indomani ti fanno dirigere un giornale o un ufficio, insomma. Toronto è una delle poche città dove però ti senti meno un immigrato. Qui la maggioranza assoluta degli abitanti viene da altri posti, non c’è il sentimento del “questa è casa mia e tu mo’ che vuoi?” da parte dei torontoniani. Quindi, se vuoi il mio parere, questo salto a Toronto fallo, ma fallo soprattutto per i tuoi figli e il loro futuro, sebbene preparati: due adolescenti romani da trasferire ovunque all’estero, all’inizio, ti odieranno di certo perché li toglierai dai loro amici e dal mondo che conoscono. In bocca al lupo.

  43. paola

    ciao, grazie della risposta…………posso dirti che l’alternativa che ho in italia è di finire i miei giorni in un call center, dove ho vicino ragazzi di 30 anni laureati ! Ho la possibilità di venire intanto in vacanza e questo sicuramente quest’estate lo farò….grazie ancora

  44. Filippo

    ciao anellidifumo, sono contento che tu veda in Toronto il “paese delle meraviglie”, lo dico davvero senza ironia ma a mio avviso non e’ cosi’.
    A cominciare dal clima (pessimo) e dai servizi pubblici extraurbani( da terzo mondo..).per una citta’ come Toronto.
    Parli di parchi, vero, sono bellissimi, puoi trovare dei parchi in pieno centro, molto grandi anche, non una cacca in terra, verissimo. Ma se io voglio andarmi a fare una passeggiata in una rarissima bella giornata invernale, non posso, perche’ non puliscono i vialetti pedonali.
    Potrei continuare ma mi limito a queste tre cosette, magari non importanti per altri…
    Per il resto, il “sistema”, hai ragione, non e’ neanche paragonabile a quello italiano, a cominciare dal sistema elettorale, l’anglosassone a un turno, fiducia alla “persona” non all’apparato partitico.
    Un abbraccio, Filippo.

  45. Filippo, chi pensa che Toronto abbia un brutto clima è perché fa il parallelo coi Caraibi, o con Roma, protetta da Alpi e Appennini. In Nord America, Toronto ha un clima né meglio né peggio di New York, Boston e altre città della costa est, nessuna famosa per avere un clima orribile, come dici tu, altrimenti non ci vivrebbero così tante persone.

    I servizi pubblici di Toronto da terzo mondo? Si vede che non hai visto quelli di Roma! Qui sei proprio poco oggettivo. Gli autobus di Toronto funzionano così bene che ci puoi mettere l’orologio su quando passano. E la metro è efficiente, pulita, rapida e capiente. Potrebbe avere più bracci? Certo, e in questo senso New York, Londra, Parigi e diverse altre città hanno una metro assai più capillare. Ma la metro non è tutto. Per non parlare poi dell’hub Pearson, che è uno dei migliori del mondo e recentemente ha vinto il premio internazionale come aeroporto migliorato di più rispetto al passato.

    Lamentarsi che i vialetti dei parchi non sono puliti dal gelo… vedi cosa accade quando nevica non dico a Roma, ma anche semplicemente a Milano. Insomma, il tuo commento mi sa tanto di persona che trova da ridire perfino dove è proprio difficile trovare da lamentarsi. Toronto non è il paradiso in terra, ma ha tanti pregi. I suoi difetti sono altri rispetto a quelli da te elencati.

  46. Filippo

    Claudia, io faccio il parallelo con Firenze, ad esempio, proprio perche’ e’ sullo stesso parallelo. Ma non c’e’ neanche da paragonare le due citta’.
    Io so che a Firenze ora siamo sui 20 gradi e qui sui 10-12 (come media) quando va bene. Toronto ha un clima continentale con inverni lunghi e molto freddi, l’Italia ha un clima mediterraneo. Ora, se vuoi mettere in discussione anche questo be’…libera di farlo, evidentemente ti piace il freddo e mi sembra che tu l’abbia detto. Non prendiamo come esempio lo scorso inverno che e’ stato il piu’ caldo del secolo con niente neve. In genere qui le temperature sono insopportabili, le massime possono raggiungere con l’effetto vento i -20 facilmente, cosa che in Italia trovi sul Monte Bianco.
    Quanto ai servizi pubblici della Gta (prendo “anche” l’autobus alcune volte) a mio parere sono imparagonabili con le piu’ grandi metropoli europee. La metropolitana a nord della citta’ si ferma a Finch (midtown) e chi vuole proseguire….a cavallo. E lo sai benissimo che a nord di Toronto e’ un’altra citta nella citta’.
    Sulla pulizia, sull’ordine pubblico sono pienamente d’accordo con te. Toronto e’ pulitissima e per ora molto sicura.
    E un po’ mi dispiace cio’ che pensi del mio commento. Ma siccome ho letto del clima (bellissimo con quattro stagioni….quando la primavera manco esiste e a novembre puo’ gia’ nevicare) ho detto la mia e anche sui trasporti pubblici. Un mio amico ingegnere che ha vissuto qui tre anni e ora vive in Olanda su questi due punti e’ categorico, non ci sono proprio confronti da fare perche’ sono improponibili.
    Ti ricordo poi che in Canada vivono poco piu’ di 30 milioni di abitanti, forse un motivo ci sara’ o no? In Usa quanti?
    Dai, ci andremo prima o poi a bere un caffe’, dobbiamo conoscerci.
    Un abbraccio e viva Toronto. 😉

  47. Andrea

    Ciao Anellidifumo,mi chiamo Andrea…ho quasi 37 anni e come la stragrande maggioranza degli italiani sono precario(ho il contratto che scadrà a fine maggio).
    Ho tutta l’intenzione e la voglia di trasferirmi in Canada,e più precisamente a Toronto,ma non so come poterlo fare.
    Mi spiego meglio.
    Il limite massimo per richiedere il permesso di vacanza\lavoro è 35 anni (così è indicato sul sito dell’ambasciata),e quindi sono fuori età..
    Per richiedere quello stabile ho bisogno di un offerta di lavoro e cmq i tempi sono molto lunghi…
    non ho parenti con i quali ricongiungermi in Canada…
    e da quanto sò il lavoro in nero da voi è praticamente inesistente…
    Io ho voglia di ricominciare (o cominciare sarebbe più corretto) a vivere,di poter avere anche solo la possibilità di sperare che si possa andare avanti dignitosamente con il proprio lavoro.
    Non ho difficoltà nel “sporcarmi le mani”,per me il lavoro è lavoro…
    Sono stanco di vivere illudendomi che Roma è la città più bella del mondo,per carità abbiamo un clima mite,il Colosseo…Trastevere,la carbonara…abbiamo la storia qui…ma io cerco il presente,e almeno la speranza di un futuro…
    Ti lascio la mia mail,nel caso avessi consigli o suggerimenti che possano aiutarmi…
    Un grosso e sincero grazie lo stesso,se nn altro per questo blog,che mi da la possibilità di avere piccoli scorci di quello che vorrei.

    Andrea

    altieri.andrea@hotmail.it

  48. Filippo, ma perché mi chiami “Claudia”? Per il resto, potrei dirti che la primavera attuale è una delle più fredde di Toronto (oggi siamo ancora a +8° e siamo a maggio!) per cui il discorso si può sempre rovesciare. E poi, suvvia, Firenze ha un clima tremendo, con estati caldo-umide e afose e inverni rigidissimi e umidissimi! E’ praticamente un clima continentale pur essendo in Italia!

    Quanto alla differenza con l’Olanda, non so, non ci ho vissuto a sufficienza lì. Ma insomma, secondo me tra Toronto e le città italiane non c’è paragone a livello di servizi e qualità della vita. Sennò non ci sarei venuto.

  49. Ciao Andrea, hai provato a chiedere un visto di lavoro all’ambasciata canadese a Roma? Poi con quello vieni qui e lavori legalmente. Consiglio in particolare il settore ristorazione, specie se sai fare la pizza al forno.

  50. Andrea

    Ciao Sciltian,sul sito web dell’Ambasciata dice che per il visto vacanza \lavoro è fino a 35 anni (io 37..),e per quello di lavoro definitivo ci vogliono circa tre anni…con una prassi decisamente lunga e cmq molto complessa…e vista la situazione qui tre anni sono un’ eternità!

  51. Ciao Andrea, io mi riferivo al visto di lavoro, non al vacanza-lavoro. Ho potuto chiederlo al termine del mio Ph.D. perché c’è una corsia preferenziale per chi ha fatto un dottorato qui. Non sapevo che ci volessero 3 anni dall’Italia, ma mi par strano perché circa 3 anni li vogliono per la domanda di permanent residentship, quella che ti consente di rimanere in Canada a tempo intedeterminato. Fossi in te proverei comunque ad andare in ambasciata a chiedere di parlare con un’addetta. Prova anche la carta della domanda di permanent residentship, a questo punto.

  52. Alberto

    Ciao Anelli di fumo. Ho 31 anni, sono laureato in filosofia e conosco abbastanza male l’inglese…ad agosto partirò con la mia ragazza per il Canada. Destinazione…ecco, aiutaci: Toronto o Montreal? In questi 3 mesi studierò più che posso l’inglese ma ovviamente non arriverò sapendolo così bene.
    Cosa dici di fare? Potrò fare solo il pizzaiolo (che non so fare ovviamente)? A Montreal mi dicono che cercano tanto nell’industria videogiochi.
    Ultima domanda: tu che sei nel mondo accademico cosa posso fare in università? Dottorato è complicato per via (a parte la lingua) del difficile riconoscimento del titolo di studio?
    Grazie, aiutamiii!!!

  53. Ciao Alberto, mi sa che l’ambito universitario te lo puoi dimenticare: è necessaria, come pre-condizione, passare un esame tostissimo di inglese chiamato TOEFL, con un punteggio di almeno 95/120. Se non lo superi, non puoi nemmeno fare domanda, credo valga lo stesso per il Master, che però si deve pagare, mentre il Ph.D. ti paga a te. L’inglese è necessario pressoché per qualunque tipo di carriera nel Canada anglofono. In Quebec è necessario il francese. A livello turistico, Montreal è MOLTO più bella di Toronto.

  54. Ciao anellidifumo, mio marito ha appena ricevuto un’offerta di lavoro a Toronto. Noi abitiamo già fuori dall’Italia da 17 anni e abbiamo vissuto in tanti paesi come l’Australia, Dubai, Qatar, Siria, Tailandia.
    Ogni volta che arriva il tempo del trasferimento, ci si pensa sempre un pò. Ancora di più ci si pensa se hai superato i 30 da oltre una decade e cominci ad avere più certezze, quindi più timori e più necessità di informazioni.
    Detto questo ti chiedevo: ho copito, credo, come è il clima. Mi puoi dire qualcosa di più sulla case in affitto? Noi abbiamo un gatto, è possibile trovare case con giardini tipo Australia o si tratta solo di appartamenti? Di che prezzi si parla?
    So che la risposta può essere molto articolata, cerca di segnalare quello che puoi.
    Grazie in anticpo,
    Roberta

  55. Ciao Roberta, non ci saranno problemi a trovare case con giardino e nemmeno appartamenti aperti agli animali. Quanto ai prezzi, sono i più alti del Canada assieme a Vancouver, ma sempre minori di Roma e Milano (molto minori, in alcuni casi). In bocca al lupo!

  56. Grazie Anellidifumo, confido nelle tue parole. Intanto continuo a cercare su internet ma digitando Housing o anche direttamente Home o relocation, ecc ti becchi una marea di condo e appartment…è da un pò che spulcio ma trovo pochissime casa con giardino e tutte su alti budget. Mi viene da pensare che il condo o l’appartment sia l’accommodation più usuale e iabbordabile.
    Pensavo fosse più una cosa tipo Melborne, dove pure abbiamo fissuto e l’appartamento era cosa più rara che normale. La normalità erano casette staccate ma vicine tutte in fila con front e back garden, di tutti i prezzi e qualità.
    Comunque continuerò a cercare, grazie mille.

  57. Fabio

    Ciao Anellidifumo… sono un altro che vuole fuggire dall’italia… e di fretta!!! mi chiedevo… credi possibile trovare lavoro dall’italia, prendere e partire? oppure i tempi x il visto sono molto lunghi e quindi è preferibile partire da disoccupati e cercare lavoro sul posto per cominciare? grazie mille..

  58. Ciao Fabio, per lavorare in Canada occorre un visto di lavoro. Puoi chiederlo in ambasciata canadese da subito. I tempi per averlo non li so. Non puoi lavorare in nero, però, questo lo so. Auguri!

  59. Fabio

    grazie… chiedo xkè facendo il test online per skilled worker noto ke è difficlile raggiungere il punteggio di 67 non avendo una precedente offerta d lavoro… mi sembra un circolo vizioso… non m offrono lavoro se non ho la Visa e non mi danno la Visa se non ho un lavoro… spero di non annoiarti.. ma tu, da dentro, cosa consiglieresti? grazie mille per la pazienza 😉

  60. sara

    scusa anellidifumo non chiedo info su lavori ecc. vorrei solo sapere la situazione economica com’è a toronto xkè mi hanno detto che ci sono molti licenziamenti inoltre i miei parenti possono sponsorizzarmi x avere un permesso di lavoro o simili tipo residenza ecc se vengo come turista solo? grazie

  61. sara

    grazie. qualche parente puo’ sponsorizzarmi che vivo da loro? e xkè qualcuno scrive che c’è il lavoro a nero? sembra strano in canada

  62. La sponsorizzazione serve per avere la permanent residentship, non per andarci come turista. Lavoro a nero in Canada? Sì, ci sarà, ma non ti consiglio affatto di provarci. Sono molto bravi a far rispettare la legge, i canadesi.

  63. sara

    ok non ci penso prp a lavorare a nero pensi che i parenti possono garantire x avere una permanent resident ? o altro grazie non ti faro’ piu’ domande tanto ho gia’ letto tutto e la situazione è un po’ confusa.

  64. susy

    Ciao,complimenti per il tuo blog,io prossimamente verrò a vivere a Toronto ed i tuoi commenti sono molto incoraggianti (anche se io non amo molto il freddo!).Cmq conosco Toronto ci sono stata anche a me piace molto.Volevo chiederti se per caso conosci lì a Toronto uno psicologo o psicoterapeuta che lavori anche in lingua italiana.Ti ringrazio
    anticipatamente,ciao.

  65. S.

    Ho 34 anni, sono una ricercatrice a tempo indeterminato in un ateneo italiano e verro’ come visiting scholar insieme a mio marito – anche lui ricercatore – alla Toronto university da fine agosto a fine dicembre. Grazie per questo post e per questi commenti, mi sono stati utili per orientarti. Verro’ ad infastidirti, se avro’ bisogno di informazioni una volta arrivata 🙂

  66. Elisa

    Ciao anellidifumo, il tuo blog e’ molto dettagliato e incoraggiante per chi ha voglia di dare alla propria vita “italiana” una piega diversa, pero’ vorrei esprimere un parere personale riguardo a Toronto: anch’io vivo qui felicemente – mi sono trasferita nel 2012, per cui presumo che qualcosa rispetto al 2009 sia effettivamente cambiato – pero’ non posso dire che sia una città priva di difetti: premesso che durante la mia seconda notte nel quartiere “the Annex” (considerato centrale e sicurissimo), un individuo ha tentato di sfondare la porta e irrompere nell’appartamento – evento che in ogni caso continuo a ritenere “sfiga allo stato puro” – la vita e’ decisamente buona ma non esattamente solo “rose e fiori”. Non aspettiamoci storia quando camminiamo per la città, solo grattacieli, cemento, e puzza di fritto marcio che esce dal 99% dei locali. È vero, c’e anche molto verde. Gli appartamenti che ho visto io costano minimo 300.000 dollari in Downtown (1 bachelor) e la gente fa una certa fatica ad acquistarli, almeno, quella che conosco io. Gli affitti sono ALLUCINANTI, tipo che un basement in una zona malfamata ( il basement e’ una cantina/cesso con delle finestre da galera e i soffitti dove a volte ci sbatti contro con la testa) te li danno per 850 dollari al mese che a casa mia sono un LADROCINIO!!! Io vivo in un bell’appartamento in downtown da 2000 dollari al mese che ogni tanto affitto per recuperare i soldi, ma dire “bello” un appartamento di 60 metri con due camere (una senza finestre) e un soggiorno/cucina open space mi sembra vergognoso rispetto ai canoni italiani (ho una casa di 200 e passa metri quadrati che mi aspetta con vista sul mare)… I supermercati sono CARI A MOSTRO e in particolare i formaggi sono INNAVICINABILI, e per INNAVICINABILI intendo: 500 gr di parmigiano 25 dollari, 500gr di mozzarella orrenda da pizza e dura come un sasso 9,50 dollari, ecc. Fai prima ad andare a mangiare fuori tutte le sere se non rifletti troppo sulla salute del tuo stomaco viste le schifezze che cucinano…
    Io insegno pianoforte e ho un discreto stipendio per le ore che faccio ( di quello non mi lamento) pero’ ad esempio il mio ragazzo che e’ un geologo – consulente ambientale (quindi non un impiego ordinario) fatica a trovare lavoro. Sono contenta di questa citta’ perche’ offre abbastanza e mi permette di portare il livello del mio curriculum alle stelle con questa esperienza internazionale, ma presto tornerò in Italia/Europa e vedrò di sfruttare li le mie nuove potenzialità. Insomma, il Canada è bello, si sta bene, le persone sono davvero amichevoli e hanno lo scivolo per la spazzatura nei condo e tante altre cose alla moda… Ma l’Italia con tutti i difetti che ha non è paragonabile a questo mondo, almeno per me.

  67. Ciao Elisa, beh in gran parte hai ragione. Però downtown esistono anche le coop, con appartamenti che costano dai 160.000$ in su. E non tutti i basement apartment sono un cesso, e non tutti costano da 850$ al mese in su.

  68. Elisa

    ahahah…. beh, certo, qualcuno decente c’è. Ma ti assicuro che hanno dei prezzi allucinanti… almeno, se li cerchi vicino alla metropolitana oppure non a Scarborough. L’altro giorno sono andata a visitare una bella casetta (vista dall’esterno), sulla Bloor, dove chiedevano 950$: dopo ho scoperto che le foto erano della notte dei tempi ( i muri avevano fatto a tempo a scrostarsi nel frattempo) e 950$ li chiedevano per una STANZA in una CASA CONDIVISA – presumo con due persone molto lozze perchè il bagno e la cucina sembravano quelli di un campo di concentramento…. pieni di incrostazioni orrende!) Ma questo è il problema di tutte le città universitarie, puoi andare a Londra, Parigi, Firenze o New York e la solfa è sempre la stessa.
    Delle Coop non ne sapevo nulla, grazie dell’informazione!
    Tu in che zona vivi? Magare qualche volta ci beviamo un caffè!
    Ciao, buona notte!

  69. DArio

    ciao anellidifumo. A breve parto x Toronto da Milano. Lavoro x un ente tramite la mia università.Volevo chiderti siccome non conosco nessuno se potevi consigliarmi qualche posto dove la sera poter bere una birra o cmq dove ci siamo giovani, i quartieri piu frequantati diciamo; x farmi un’idea di come muovermi la sera siccome volevo iniziare subito a conoscere qualcuno della mia età; 26 ! Pensavo anche di cercare un altro lavoro la sera in qualche ristorante italiano.
    Invece l’ultima cosa, x andare a correre ho visto che ci sono parecchi parchi gisuto dove poter fare delle corsette serali. Confermi ?? Aspetto un a tua risp. Grazie

  70. Oddio, viste le distanze, alla fine correrai sotto casa e andrai ai pub della tua zona! A meno di cercare ambienti particolari, e in tal caso ti rimando alle guide sulla città. Buon viaggio!

  71. Sjl

    Ciao Anelli di fumo, torno sul tuo blog dopo un mese di vita a Toronto. Volevo vedere, “con il senno di poi”, quanto della fotografia che hai dato di Toronto corrispondesse a quella che ho io ad oggi. Tutto. Fatta eccezione per il fatto che tutte le qualità che hai elencato e l’efficienza della macchina universitaria ai miei occhi la rendono bellissima (e io non sono di Latina o Pescara, sono di Firenze). E, quindi, nulla, grazie per le anticipazioni. S.

  72. Ben contento di averti aiutato in qualche modo, Sji. Peccato solo che mi sono trasferito a Ottawa, sennò ci prendevamo un caffè. IN che zona vivi a Toronto? (Puoi scrivermi anche in mail, se preferisci).

  73. Perche raccontare favole??? perchè non guardare la realtà??? Ci sono persone che arrivano qui credendo a tutto ciò che scrivete e solo dopo si rentono conto di come gira la ruota. Non sognate aprite gli occhi…

  74. Mario

    Ciao anellidifum0, sono un un urbanista/architetto di 26 anni laureato a Roma e in questo momento mi trovo in giro per l’Europa per un Master Europeo che finirà tra un anno, ho un inglese buono e la mia idea è proprio quella di trasferirmi a Toronto. Ho letto in giro per blog che la figura dell’architetto è molto richiesta in Canada…che tu sappia è vero? Grazie mille anticipatamente

  75. eccoci che capito anche io in questo blog, il 15 febbraio arrivo a toronto, parto da questo triste paese, lo lascio con il sorriso… eh eh sono cuoco o come si dice chef ma io preferisco cuoco lavoro nelle cucine da 23 anni , stò cercando di informarmi come posso trovare un loft o un appartmentino in the city, per il lavoro so già che non ho problemi, per l’appartamento in rete ho trovato solo a costi da paura… mi sai dare qualche info? grazie elsauro@gmail.com

  76. Antonio

    Ciao Scusa il disturbo io ho letto il tuo blog e da un anno che vorrei venire li da mio zio, io so fare un po di tutto anche il muratore, in italia ho piccola impresa di pulizie ma vorrei chiederti secondo te ce lavoro li o siete anche voi in recessione come l’italia??

  77. Ciao Antonio, la crisi ha colpito anche il Canada, ma non in modo grave come in Italia. Mediamente, il PIL degli ultimi anni in Canada è per lo più stato positivo, con percentuali attorno all’1,5%. Se poi non temi il freddo, puoi rivolgerti alla provincia dell’Alberta, dove le cose vanno a gonfie vele a causa dell’industria petrolifera, che poi dà lavoro di rimbalzo anche a chi non si occupa di petrolio. Io però ti consiglio di andare a Toronto o Vancouver o Montreal o Ottawa, insomma una delle grandi città dove troverai anche una discreta quantità di italo-canadesi.

  78. gianluca

    confermo la descrizione qui sopra io vivo qui a toronto da un anno non e il paradiso ma la qualita della vita e molto migliore rispetto all italia qui alcune cose costano di piu alcune di meno dell italia ma gli stipendi sono il quadruplo pagate le spese metti via sempre una bella cifra in tasca in italia alla meta del mese ed ero con le pezze al culo io consiglio a chi vuole emigrare per davvero toronto puo essere il posto giusto e adesso come adesso il paese dei balocchi e l ultimo in cui ritornerei solo x vacanza

  79. Gianni Pluchino

    Ciao ho letto il tuo commento su Toronto e vorrei qualche consiglio da te visto che ci abiti da 3 anni.Io sono nato a Toronto e vissuto per 12 anni ora vivo in Sicilia,sono un artigiano lavoro il cartongesso e pittura edile ho intenzione di lavorare a Toronto come’ la situazzione lavorativa?

  80. paolo

    ciao se e possibile qualche informazioni, io ho contattato tramite un sito su internet offerte di lavoro estero sono stato contattato via email da Manager occupazione mi chiede documenti per fornire al suo capo e di lavorare presso un hotel , voi che siete li a toronto potete darmi qualche informazione riguardo alla proposta di lavoro. grazie

  81. Luana

    Ciao mi chiamo Luan ho letto per caso il tuo blog e sono molto contenta per quello che hai scritto, mi serviva proprio……
    Io ho 31anni, mio marito è canadese e tra un mese esatto ci trasferiremo a Toronto. Ho una laurea in Scienze dell’educazione specializzata in psicopedagoga (educational psychology), non so se potrò utilizzarla a Toronto ne se avrà qualche valenza, ovviamente io sarò disposta anche ad integrare la mia laurea con qualche corso li a toronto se necessario,
    ma vorrei sapere se occorre un certificato rilasciato direttamente dalla mia facoltà possibilmente già tradotto in inglese, in cui si attesta la mia formazione e quindi la mia laurea o dovrò fare tutto li?
    Aspetto con ansia la tua risposta… o di chiunque altro possa aiutarmi…

  82. Barbara

    ciao io sono Barbara ho 37 anni, vivo a Milano e non ho un lavoro….e nemmeno un titolo di studio…ma ho sempre lavorato come impiegata generica e anche operaia. Mi adatto a fare qualsiasi cosa. Il mio compagno invece è un tecnico hardware…e, vista la situazione italiana vorremmo trasferirci a toronto…come potremmo fare?…io so anche cucinare molto bene, pensavo di cercare lavoro o in ristoranti o fabbrica…..come possiamo fare? grazie.

  83. francesca

    Ciao anellidifum0,
    come stai? avrei voluto chiederti alcune informazioni pratiche riguardo il Canada. Premetto…siamo una famiglia di 5 persone, io (37) mio marito (40) e tre bimbi. Entrambi parliamo perfettamente francese/inglese oltre che spagnolo, italiano e tedesco). Il desiderio di espatrio è per cominciare una nuova vita, nuove prospettive. Viviamo in Svizzera (quindi a livello di clima, la costa est canadese ci fa un baffo). Pensavamo inizialmente andare per un po’ di tempo come turisti e farci un’idea del posto. L’ultima volta ci eravamo andati per viaggio ma eravamo soli senza figli. Come ci cosigli di muoverci? La prospettiva è quella di cominciare qualcosa di totalmente NUOVO anche in ambito lavorativo ovviamente. Ma magari ti scrivo un messaggio pv così ti racconto meglio tutto quanto. Tu come ti sei organizzato inizialmente? un caro saluto, ciao!

  84. Ciao Francesca, io son venuto in Canada per fare un Ph.D. e quindi ho seguito un percorso un po’ peculiare. Inoltre, non ho figli, per cui non so esattamente cosa significa emigrare con tre figli. Non credo sia possibile trasferirsi in Canada senza avere già un lavoro o un motivo di studio, comunque.

  85. Hi! Would you mind if I share your blog with my facebook group?
    There’s a lot of people that I think would really enjoy your content. Please let me know. Thanks

  86. Gennaro

    Ciao Anellidifumo,
    Molto interessante il tuo blog.
    Sto valutando la possibilità di trasferirmi in a Toronto anche io, e sto cercando di capire il più possibile quanto costa la vita li,e forse tu puoi aiutarmi.
    Per esempio leggevo che sono molto costose le assicurazioni per auto ed anche la telefonìa non è molto economica, ė vero?
    Grazie mille, un saluto.
    Gennaro.

  87. enrica

    Grazie per questi consigli ( sono una mamma ansiosa) mio figlio si vuole trasferire costì ed io mi sto documentando: Se avesse bisogno per un alloggio ( dato che conosci un immobiliare) ti possiamo disturbare?. Ancora la cosa è in alto mare, ma intanto ci prepariamo…..” psicologicamente”… Ciao e Grazie Enrica

  88. Giova

    Ciao Anelli, ho 27 anni e sono laureato in informatica, purtroppo ho un inglese base ma non penso sia un impresa insormontabile impararlo, la mia domanda è, se scaduto il working holiday mi iscrivessi all’università come studente ad un corso potrei prolungare la mia permanenza? Possono iscriversi gli stranieri? Quanto costa la retta universitaria? L’istruzione è pubblica o privata? Grazie delle informazioni!

  89. Ciao Giovanni, certo che uno straniero può iscriversi a un BA canadese. Le tasse sono altissime però. Meno che negli USA, ma sempre altissime se paragonate all’Italia. E da studente ti occorre lo study permit, che non consente di lavorare fuori dal campus.

  90. Giova

    Grazie della risposta! Più o meno quanto costano? 10.000 dollari all’anno? Ma devo superare un test per iscrivermi o basta che pago? Ho letto che i canadesi devo fare un test di ammissione! é possibile lavorare all’interno del campus?? Scusa se chiedo e chiedo ma per me è un mondo nuovo! 😀 Ma come università sono migliori, uguali o peggiori a quelle italiane? Io ho studiato all’università di Bologna!

  91. dario

    buongiorno,
    solo una domanda per quanto banale…mi sa consigliare il primo step per poter cercare un lavoro su territorio di toronto
    attualmente viviamo ancora a milano
    grazie
    dario

  92. Salve Dario, il primo passo è ottenere un work permit per lavorare in Canada. Occorre trovare un datore di lavoro disposto a scrivere una lettera di assunzione che spieghi perché deve assumere proprio te e non uno che sia già cittadino canadese o permanent resident. Con tale lettera, si fa domanda in ambasciata canadese per ottenere il work permit.

  93. gianluca

    anelli di fumo diciamo che non e’ proprio cosi quello che dici della sponsorizzazione senza conoscenze li a Toronto chi ti sponsorizza? la realta’ e’ un altra sborsi 5000 $ di immigration consulant e dopo vari processi tra lmo e work permit tempo di attesa minimo 6 mesi arriva salvo complicazioni ma la beffa dov e’? che il work permit rilasciato non e’ aperto ma e’ legato alla compagnia che ti assume cio’ significa che sei legato per tutta la durata del work permit e se non ti trovi bene in quel posto ? sei fregato perche’ c e’ bisogno di un altro lmo per cambio compagnia e l immigration consulant ti chiede di sborsare altri 800 o 1000$ senza aver la certezza sicura che il cambio arrivi questa e’ la realta’ fonti esperienza personale

  94. Otello

    Ciao Gianluca,o Anelli di fumo.Leggo che o l’uno o l’alto siete molto afferrati nel campo,sono anche io di Roma anellidifumo,e ho voglia di venire a Toronto ,sono un saldatore qualificato con +di 20 e elettricista però ho 55 anni cosa mi potete dire :ho buone prospettive se vengo li !
    Grazie ad entrambi siete forti

  95. Otello

    Ciao Elisa ho letto che sei affermata nel piano forte,insomma da come ho capito un personaggio di rilievo.
    Mia moglie e una cantante lirica (soprano) con un ottimo curriculum , immagino sei al corrente qui in Italia,stanno chiudendo tutti i teatri ,non anno più i soldi neanche per l’orchestra,stanno tagliando tutto,anche i tendoni , ormai e un gioco solo per i soliti eletti, non si entra.
    La domanda e: li a Toronto come è la situazione teatro ?
    Insomma in un modo o un’altro dobiamo andare via da questo paese che mese per mese sta affondando,e intanto noi stiamo finendo i soldi e energie.
    Grazie

  96. gianluca

    Salve otello potevi usufruire del whv per provare senza costi eccessivi un esperienza lavorativa a Toronto ma per via della tua eta’ non ne puoi usufruire per quanto riguarda il percorso che ho seguito io non te lo consiglio troppo tempo di attesa e poi i lavoratori ricercati come skills worker sono cuoco pizzaiolo e muratore cmq io ti direi visitala prima Toronto cosi almeno ti fai un idea

  97. peppe 88

    Ciao a tutti ,ho 25 anni e sto cercando di capire se faccio bene a venire a vivere a Toronto; anche perché ho molta voglia di lavorare e di nn perdermi in ambienti scuri come appunto l italia. Aspetto vostre notizie .

  98. Ciao Peppe, ti consiglio di trovare un’ipotesi di posto di lavoro prima di metterti a fare le carte. Oppure di venire prima come turista. Così guardi la città, cerchi lavoro di persona e poi eventualmente fai il cambio di visto da turistico a di lavoro. Buona fortuna!

  99. FABIANA

    ciao a tutti, mio marito ha avuto un’offerta di lavoro -così quasi per caso- da una ditta di Toronto che ha visto il uo software opensource e lo ha contattato da diversi mesi, sono in contatto con skype e loro sono fortemente interessati. Stanno richiedendo dei permessi per poterlo assumere ma ancora non sono giunti alla fase di discussione del salario. Io ovviamente dovrei lasciare il mio impiego e non parlando quasi per niente inglese ho l’intenzione di fare subito un corso ma ovviamente, non inizierei subito a lavorare. Secondo te quanto deve essere un BUON salario lordo per consentire di vivere serenamente in due? La tassazione dello stipendio avviene già dall’azienda o deve essere poi effettuata con dichiarazione redditi? Noi lasciamo due contratti a TI e due stipendi più che buoni quindi un po’ di paura c’è ma vogliamo farla quest’esperienza! grazie mille

  100. Ciao Fabiana, ti ho risposto creando un post a parte. Copio la risposta anche qui, comunque.
    Sia mia moglie che io vi consigiamo di rimanere in Italia con i vostri due lavori a tempo indeterminato. Vari i motivi, vediamoli brevemente insieme:

    1) i contratti a tempo indeterminato sono una rarità tanto in Canada quanto in Italia. Se non ci sono segnali concreti di bancarotta o chiusura per altri motivi delle ditte per cui lavorate, voi non avete bisogno di andare a rischiare il certo per l’incerto in un’altra cultura, lontana da casa, della quale tu non parli nemmeno la lingua.

    2) La scelta che avete davanti, lo capisci da te, è probabilmente la più importante della vostra vita. Significa: vuoi rimanere a vivere nel tuo paese, circondato da amici e parenti, avendo la possibilità di capire tutto ciò che ti viene detto in italiano sempre, anche quando non è detto a te (prendi un autobus e ascolta: se la gente parla nella tua lingua dovresti essere in grado, anche di spalle e senza vedere chi parla, di capire età, estrazione sociale, sesso, provenienza regionale degli sconosciuti che parlano; immagina che parlino in inglese, ora: anche dopo 10 anni di studio della lingua, ti dice bene se riesci a capire una parte di ciò che hanno detto, e basta), oppure vuoi diventare un emigrante per il resto della tua vita? Perfino in Canada, una delle terre più accoglienti, gli emigranti di prima generazione vivono nei margini. Magari ci stanno benissimo, ma certo non quanto stavi bene nel tuo paese con un buon lavoro.

    3) La vita dell’emigrante non è semplice. Si emigra soprattutto per necessità, per esigenze personali o d’amore, per uscire da una frustrazione, per ricominciare da zero. E però paghi un prezzo non piccolo: ti senti sempre diviso in due, fra il dove sei in quel momento e il dove vorresti essere invece. Se hai genitori in Italia, saranno anziani, e li potrai vedere solo 1 o 2 volte l’anno. Ti perderai ogni loro importante compleanno. E perderai anche i compleanni o anniversari o matrimoni o funerali di persone a cui tieni molto, eventi ai quali saresti andata se fossi vissuta in Italia. Se avete animali domestici, dovrete darli via, perché le pratiche per il loro spostamento sono complesse e costose, e si dovrebbero ripetere a ogni viaggio.

    4) Il tempo atmosferico e il cibo. Per quanto Toronto non sia affatto la peggiore città del mondo dove vivere quanto a tempo atmosferico e cibo, non c’è nessun paragone possibile con le città del Centro e Sud Italia. Un solo esempio: ti piace il vino rosso? In Italia puoi trovare delle buone bottiglie a 3 euro, 3,5 euro. A Toronto il minimo sono 8-9 dollari, e si tratta di vini non eccezionali.

    5) Non sarà certo il vostro caso, ma hai pensato a cosa potrebbe succedere se vi licenziaste, emigraste in Canada e poi divorziaste per qualunque motivo? Ti troveresti in un Paese straniero, disoccupata o con un lavoretto precario, e avendo lasciato il tuo contratto a tempo indeterminato in Italia. Saresti probabilmente costretta a tornare in Italia, ma da disoccupata.

    L’emigrazione in Canada, cara Fabiana, è per chi in Italia non ha alternative. Non ha un lavoro, o ha un lavoro che sta per finire per l’ennesima volta. Per chi è rimasto solo, e può raggiungere una nuova vita, magari un nuovo amore, o un nuovo figlio adottivo, in Canada. Non è per chi ha contratti di lavoro a tempo indeterminato e non ha mai pensato di fare un passo così grande. Datemi retta: rimanete dove siete, non ve ne pentirete se i vostri lavori non si interromperanno.

  101. vincenzo

    ciao anellidifumo volevamo sapere se per noi che vorremmo andare a toronto per mettere su un ristorante pizzeria le leggi lo permettono da dove cominciare grazie!

  102. Andrea

    Ciao piacere mi chiamo Andrea,volevo solamente illustrarmi la mia situazione: io ho una casa vacanza in Sicilia che ho affittato x 3 estati ad un uomo molto facoltoso di Toronto,siccome ho cucinato x lui e la famiglia,diciamo lì ho fatti innamorare della mia cucina a tal punto che mi hanno pagato il biglietto mi ospitano mi danno una macchina x cucinare presso il loro cottage a north Toronto: d

  103. fabrizio

    ciao piacere mi chiamo fabrizio o 38 anni e da quasi sempre o lavorato nell edilizia cartongesso e muratura vorrei partire per venire in canada verso toronto e volevo sapere se ce possibbilita grazie

  104. Ciao Fabrizio, a naso ti direi che ci sono possibilità: i lavori manuali tirano un po’ in tutto l’Occidente. Dovrai trovare dall’Italia una ditta canadese (suggerisco: italo-canadese) disposta a sponsorizzarti per il visto di lavoro però.

  105. Lorenzo

    Ciao a tutti e complimenti x il tuo seguitissimo blog.io vivo a Toronto da un paio di anni e dopo lunghe e costose prassi sono riuscito ad avere le carte in regola per poter lavorare e risiedere qua.senza l’aiuto di Mia moglie(canabrese…canadese ma di origini calabresi) non ce l’avreimai fatta.e ancora nn e finita.devo infatti fare esami x la patente di guida e per poter lavorare come meccanico,cosa che ho fatto x 20 anni in italia.scrivo x dare una giusta valutazione a tutti quelli che intendono emigrate in canada della difficolta di poter avere I documenti in regola.specie negli ultimi tempi,con l’aumento della crisi il flusso di persone che cerca di arrivare qua e aumentato e di conseguenza I controlli all’aeroporto sono piu duri.conosco almeno una decina di persone espulse xke sospettate di lavorare in nero qua.nn e semplice.pero devo riconoscere che si sta meglio.lo stress non esiste.se vali per quello che sai fare hai maggiori possibility di fare carriera senza dover le care c… O rivolgerti all’amico del parente del vicino.
    La citta a me piace molto.il clima un po meno,specie lo scorso inverno e stata una cosa da nn credere,-40, ma tutti,compresa Mia suocera che vive qua dal 58,mi dico no che una cosa cosi nn se la ricordano.
    Per tutti quelli che vogliono fare il grande salto dico:imparate
    l’inglese o non sarete nessuno.e preparatevi a ripartire da zero xke tutto quello che avete fatto studiato o conseguito in italia qua vale come un fico secco.
    In bocca al lupo

  106. Lorenzo, grazie per la tua testimonianza, molto bella e molto veritiera. L’unica cosa che devo correggere: proprio pochi giorni fa sono riuscito ad avere il riconoscimento dell’italiana SSIS (il diploma con abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria) da parte dell’Ontario College of Teachers, e quindi ora sono abilitato a insegnare le stesse materie per cui ero abilitato in Italia (storia e filosofia) nelle scuole superiori dell’Ontario. E’ stato un procedimento burocratico estenuante, difficilissimo, che ha preso due anni e mezzo della mia vita ed è costato circa 1200$, ma almeno ora c’è ed è un’altra finestra aperta sul mondo del lavoro canadese. Quindi: se si ha la pazienza di seguire le assai pignole direttive canadesi, c’è la possibilità di avere determinati titoli accademici e abilitazioni lavorative prese in Italia riconosciute anche in Canada.

    Confermo che lo scorso inverno è stata una cosa assurda. -40 per settimane qui a Ottawa e in 8 anni di Canada non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.

  107. ros

    ciao
    complimenti per il blog.
    potresti per piacere chiarire quest’ affermazione scaturita da un diverso punto di vista tra te e (ops ….non ricordo):
    “….lo sai benissimo che a nord di Toronto è un’altra città nella città”….?
    grazie
    ciao
    ros

  108. Ros, boh, non ricordo. A nord di Toronto c’è York, che è a tutti gli effetti un’altra città, ma non c’è soluzione di continuità fra Toronto e York. In generale, tutta la GTA è un’unica enorme metropoli di circa 6 milioni di abitanti.

  109. Lorenzo

    Ros cerco di dirti la mia.vivo a York ma lavoro ad ajax.down town la frequento poco,le rare volte che vado a pesca a central island e quando vado a prendere mia moglie a lavoro.quello che era little italy 50anni fa si è trasferito a nord e gli italiani adesso li trovi a vaughan, più precisamente a woodbridge dove se vai al supermarket e parli italiano tutti ti capiscono.toronto città e il centro dove un po’ tutte le razze si mischiano.per il resto i quartieri si sono un po’ divisi per razze:brampton indiani,markham cinesi,jane and finch sembra la Giamaica.spero di essermi spiegato

  110. Ciao! Complimenti per il blog!
    Ho 26 anni, una laurea in architettura, e tanta voglia di trasferirmi in Canada. Sto pensando di iscrivermi a gennaio al International Experience Canada per cominciare a vedere come si sta laggiù. Qualcuno sa com’è la situazione nel settore dell’architettura? Potrei trovare un lavoro?
    Grazie

  111. Ehy anelli di fumo, complimenti per il tuo blog!!!
    Ultimamente ne ho sfogliati parecchi, ma l’unico che sto addirittura “studiando”con attenzione è il tuo!!!
    E visto che sei tanto bravo, ti consegno il mio premio:
    UN ELENCO DI DOMANDE DA UNA PERSONA VERAMENTE conFUSA ;))
    Ho 34 anni e scrivo da Caserta.
    Mio marito è nato a Toronto, anche se lì ha trascorso solo l’infanzia.
    Più o meno da sempre, e soprattutto dopo il fallimento della sua attività, scalcia affinchè io mi convinca a trasferirmi a Toronto , dove tuttora ha dei parenti.
    Ho sempre rifiutato anche di valutare la possibilità di emigrare, ma oggi che anche il mio lavoro è in bilico, sto iniziando a prendere seriamente in considerazione di ricominciare una nuova vita (TI LASCIO IMMAGINARE IL SUO ENTUSIASMO..).
    Leggendo i precedenti commenti, mi sto facendo un idea dei pro e i contro, e scusami se per alcune cose sarò ripetitiva, ma ho bisogno di qualche dritta e un consiglio disinteressato.
    Mio marito pensa di avviare un’attività di import-export, che tu sappia , come cittadino ha qualche agevolazione?
    In generale, i cittadini che ritornano “all’ovile” che privilegi hanno?
    Ho due figli, di 2 e 4 anni, per i quali abbiamo già avviato la pratica di cittadinanza.
    Esistono strutture che possono aiutarli nell’inserimento?
    La mia preoccupazione è soprattutto da un punto di vista linguistico..e ad essere sincera , non solo riguardo loro.
    Io me la cavicchio con l’inglese , ma non sono ferratissima..
    Mi suggerisci di studiare prima di partire o sarà più semplice stando sul posto?
    Inoltre, visto che l’unica vera emigrante sono io,vuol dire che dopo sei mesi me ne torno in Italia da sola? 😉
    Che devo fare per regolarizzare la mia posizione?
    E ancora, per i primi tempi, consigli di prendere in fitto un appartamento a downtown (so che son molto cari, ma non m’interessano le dimensioni) così da vivere in centro e non soffrire troppo la solitudine o finirei per ritrovarmi circondata da soli uffici?
    In alternativa, dove? (sono abituata al caos e temo l’eccessiva quiete..)
    Quanto dovremmo riuscire a guadagnare per fare una vita dignitosa?
    E soprattutto, come è la situazione lavoro oggi?
    Mica la crisi è “emigrata” anche lei??’ 🙂
    Un ultima cosa a cui tengo molto:
    uno dei motivi per cui mi sto convincendo, è il problema TERRA DEI FUOCHI (non so se la definizione è arrivata fin lì..)
    In parole brevi, il sud Italia è ormai contaminato da rifiuti tossici, e abbiamo l’indice tumorale più alto del resto della nazione.
    Com’è la situazione inquinamento/tumori da voi?

    Strano, non mi vengono in mente altre domande…
    per ora..;)))
    Grazie 1000 e sappi che sono una brava cuoca, quindi se sarai convincente ,riceverai un invito ufficiale ad una cena MADE IN ITALY !!!
    Ciao

  112. Ciao Palqua, io non vivo più a Toronto da due anni e ora nemmeno più in Canada. Sono davvero troppe le domande, facciamo prima a chattare o puoi chiamarmi al telefono su Skype.

  113. Io invece vivo in Quebec, la provincia più noiosa, triste e inutile del Canada a mio parere. Francesi razzisti specialmente nei paesini più piccoli, che se ti azzardi a parlare inglese ti guardano come se avessi appena bestemmiato di fronte al parroco, acidi come un limone marcio, specialmente i vecchiotti di una certa età, DUE addirittura DUE tasse da pagare (federale e provinciale) perchè loro sono diversi, per la residenza permanente devi essere approvato prima dalla provincia e poi i tuoi documenti fanno il loro normale corso… perchè se i francesi non ficcano sempre il loro naso dappertutto evidentemente non son contenti.
    Dico solo che è più di un anno che vivo qui e sono al limite di puntarmi una pistola alla tempia. Se il Canada fosse tutto come il Quebec sarei tornata in Italia 8-9 mesi fa, anche a costo di sopportare di nuovo la nebbia veneta che qui almeno non c’è. Ma la speranza è l’ultima a morire no? Quindi appena il contratto d’affitto finisce a luglio 2015, tolgo i battenti e vado a vivere anche io a Toronto, o Ottawa non si sa ancora, ecco perchè sto leggendo opinioni.
    Mai stata così triste e depressa come in Canada! L’unico motivo per il quale rimango è che purtroppo il mio compagno è canadese e di andare a vivere in Italia ora come ora non se ne parla. Spero di cambiare idea in Ontario… comunque bel post, molto schietto e sincero. Ciao!

  114. Laura, evita Ottawa come la peste nera. Eventualmente, Toronto o Vancouver. Ma Ottawa mai. Intendiamoci: la città è pure bella da un punto di vista di incontro con la Natura. Ma fa più freddo che su Marte, in inverno. E le distanze sono siderali, sei obbligato ad avere un’auto. E poi è di una bruttezza architettonica, di un piatto imbarazzante e offensivo. Per non dire che alle 16 chiudono gli uffici e alle 19 già non c’è più anima viva se non nelle due strade centrali. Ecco, per essere più equo, se proprio deve essere Ottawa, assolutamente scegli di vivere nel cuore del centro città, dove ci sono locali notturni e ristoranti. Tutto il resto potrebbe essere nel mezzo di una prateria siberiana.

  115. Ciao Laura,volevo tirarti un po’ su di morale,io vivo a Toronto da otto mesi e mi trovo molto bene.Toronto mi piace e trovo che sia molto friendly,certo ancora non ho provato il rigido inverno canadese!! Sai io in Italia vivevo vicino la costa laziale e li’ il clima e’ molto bello,ma non si vive solo di quello.
    Se vuoi chiedermi qualcosa in particolare sulla citta’ ,io sono qua’.Ciao

  116. Sono d’accordo con Susy, ed essendo romano sono contento che anche lei ci si trovi bene. Susy, se per caso ci torno, magari ci si va a prendere una birra prima o poi. Sai quanto mi manca il Circeo, però? 🙂

  117. Grazie a tutti e due per aver risposto 🙂 io vivevo in Basso Polesine (aka “Peggior zona del Veneto) ma nonostante questo riesce pure a mancarmi, quindi pensate a come sono rimasta delusa venendo qui… sono passata dalla padella alla brace, sul serio! 2000 abitanti nel mio paese e 2500 qui.
    Avevamo pensato ad Ottawa solo per una questione di comodità: siamo a 4 ore di distanza e il mio ragazzo ha degli zii e cugini che vivono lì. Toronto è a 6 ore invece, ma come dicevo al mio ragazzo, ti trasferisci una volta per tutte e poi è fatta, quindi se ne vale la pena non saranno di certo 2 ore in più di strada a fermarci.
    Tra l’altro non abbiamo la macchina ancora, quindi se i mezzi pubblici a Toronto sono davvero efficienti come hai scritto tu, sarebbe molto comodo per noi.
    Lascio perdere la questione del “Ci trasferiamo in Ontario SOPRATTUTTO perchè non ne possiamo più dei francesi razzisti, del governo del Quebec, delle loro tasse e del sentir parlare francese” perchè sarebbe un discorso troppo lungo e brontolone 😛
    (p.s. Susy stai tranquilla che tutto sommato l’inverno è sopportabile, ti ci abitui pian piano…in fondo siamo esseri umani, ci adattiamo 😉 ti dico solo che io lo scorso ottobre a -5 battevo i denti col giubbotto, guanti, berretto, scarponi e sciarpa e più di 5 minuti non riuscivo a stare fuori… quest’anno invece se fa -5 pare che sia arrivata primavera! Parole di una Sfreddolosa.)

  118. ciao sono Jennifer, ho letto quasi tutti i commenti del tuo interessante blog… grazie delle informazioni!
    L’idea del trasferimento a Toronto mi entusiasma ma non saprei da dove cominciare per cercare lavoro, a parte andare in ambasciata Canadese per aprire la pratica per un work permit.
    Sto collaborando ormai da un paio di anni con uno studio di architettura /ingegneria qui a Torino, ma vorrei aprire i miei orizzonti un po più in fretta, perché qui i tempi sono troppo lenti a 30 anni sono ancora con uno stipendio di 1200€, e con la PIVA e tutte le tasse non arrivo a fine mese.
    Vorrei provare da Torino (per Toronto naturalmente) a cercare qualche studio o azienda per inviare il mio CV.
    Ho cercato su internet gli studi più conosciuti e ad alcuni l’ho già inviato (senza risposta)…allora mi chiedevo se mi conviene fare una vacanza e informarmi sul posto oppure tu conosci siti specifici per chi cerca lavoro in questo campo (architettura/design)?
    grazie mille.

  119. Ciao sono Roberto e ti volevo chiedere un consiglio. Conosco Toronto un po’, essendoci stato per una decina di giorni due anni fa in settembre. Vengo a Toronto tra il 13 nov ed il 21 nov con la famiglia. Il mio dubbio e sull’affitto della macchina perché non so se in quel periodo è una scelta giusta. Vorrei portare moglie e figlio ad es. alle cascate del Niagara e magari sconfinare negli USA. C’è rischio neve in quel periodo? Se si, le strade principali sono praticabili senza catene o si rischia. Altrimenti evito e faccio con tour organizzati. Grazie bobos67@tiscali.it

  120. Ciao Roberto, sì c’è rischio neve e no, le catene alle ruote tendono a non esistere in Canada. Le macchine hanno delle speciali ruote da neve. Affitta un’auto, io ti consiglio la Enterprise che funziona bene e sono onesti, e vai dove meglio credi: in Canada esiste una vera e propria industria riguardo alla pulizia delle strade dalla neve, per cui dovesse anche nevicare tanto, le strade e autostrade sono pulite mentre nevica, dopo che ha smesso e ancora una volta anche nella stessa giornata in caso di nevicate ripetute.

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