Gli aerei dell’Alitalia fanno pietà

febbraio 18th, 2011 § 12 commenti

La classe Business dell'Air Canada, con i separé fra un passeggero e l'altro

Come sapete, due giorni fa sono tornato precipitosamente in Italia perché stasera parteciperò al Tg3 Lineanotte per presentare il mio romanzo Tutta colpa di Miguel Bosé. La cosa è stata così precipitosa che ho dovuto prendere un volo Air Canada su Monaco e poi un Air Dolomiti su Roma, anziché del solito volo diretto Toronto-Roma dell’Alitalia. Beh signori, ho toccato con mano cosa significhi la differenza fra Air Canada-Lufthansa (il volo era un Lufthansa operato da Air Canada, in realtà) e l’Alitalia. Anzitutto, l’anzianità degli aerei. Medimanete, gli aerei Alitalia che collegano Toronto con Roma hanno un’età imprecisa fra i 15 e i 25 anni. Sono sgarrupati all’interno e sono sporchi (ricorderete che in un volo ci trovai sopra una zecca, no comment). Il livello tecnologico, dal punto di vista dei passeggeri, è risibile: l’unica cosa possibile è vedere un film dai video posti nel corridoio, quando il comandante decide di fartelo vedere. Inoltre puoi inclinare il tuo sedile, ma di solito è rotto e in ogni caso la distanza fra un sedile e l’altro in classe economica è poca. Quando il sedile non è rotto, è comunque troppo usurato dal tempo e la conseguenza la senti sul tuo corpo, perché il sedile ti trasmette tutte le vibrazioni possibili. I sedili, secondo me, andrebbero cambiati in blocco ogni 3-4 anni, se non si hanno soldi per aggiornare il proprio parco velivoli. Non capisco perché in Alitalia non facciano almeno questo.

Sull’aereo Air Canada la cosa che mi ha colpito più di tutte è la presa di corrente per il tuo computer portatile (o qualunque altro aggeggio elettronico) che si trova dietro a ciascun sedile passeggero. Una roba fantastica, che permette di usare il proprio portatile per tutta la durata del viaggio, senza dipendere dalla propria batteria. Poi ogni sedile dietro ha un piccolo schermo che funziona sia da computer (con tanto di porta USB a cui si può inserire ciò che si vuole) che da video. Quindi se uno si vuol vedere un film, se lo seleziona per iniziarlo e interromperlo quando gli pare lungo tutto il viaggio. Non vi piacciono i film? Beh essendo una tv, potete anche scegliere i canali della tv canadese, oppure giocare con un videogioco, o mettere la radio. In sostanza, il tempo passa e non ve ne accorgete. Ma in generale, l’aereo avrà avuto sì e no 1-2 anni di vita, era tutto iper pulito e spazioso. Si tratta di un Boeing 767, con al centro solo 3 sedili e non i 5 che di solito trovo sull’Alitalia. Il che significa meno passeggeri e un’aria migliore. Anche in Business lo spazio era più ampio e fra un passeggero e l’altro c’erano dei separé che davano maggiore privacy rispetto all’open space Alitalia.

E non parliamo del velivolo dell’Air Dolomiti che ha collegato dalla Germania all’Italia! Bicchieri di vetro e vino di qualità (anche spumante) gratis per tutti (non la mitica bottiglia dell’Alitalia con su un’etichetta che recita testuale “Vino Rosso”, servito sempre in bicchieri di plastica). Last but not least: hostess e steward di queste due compagnie erano sorridenti e cordiali e, in generale, felici di lavorare. In Alitalia ho incontrato di tutto, dallo steward scoglionato a quello che proprio odia il suo lavoro e i passeggeri, fino alla hostess cordiale. Ma in generale c’è sempre una punta di insofferenza da parte del personale Alitalia, forse dovuto al fatto che son tenuti in condizioni contrattuali precarie, non so.

L’unica cosa negativa è che il volo diretto su Roma di Air Canada è effettuato solo in alcuni periodi dell’anno. Quindi con Air Canada occorre spezzare da qualche parte in Europa e la cosa mi pare poco intelligente perché a naso ci dovrebbero essere più passeggeri sulla tratta Toronto-Roma che non su quella Toronto-Monaco, considerato il milione di italo-canadesi che vive a Toronto! In effetti, l’aereo dell’Air Canada era semivuoto, mentre quelli dell’Alitaia su Roma sono quasi sempre semipieni. E all’atterraggio, niente applausi da parte dei passeggeri, così come non si applaude il tranviere all’arrivo della propria fermata: si ha fiducia nelle capacità del comandante, non ci si rimette alla grazia della Madonna…

§ 12 Risposte a Gli aerei dell’Alitalia fanno pietà"

  • gabriele scrive:

    E così, Mr Gastaldi, ti ci è voluto un po’ ma alla fine ci sei arrivato! ;-)
    Benvenuto nel club. Sent’amme’, ora fatti anche la tessera di Frequent Flyer LH (M&M), così la usi su tutta la Star Alliance. La prossima volta viaggia direttamente con LH, che sugli intercontinentali è meglio di AC. Evita soltanto se c’è il B747 LH, perché i teutonici ne usano ancora parecchi nella vecchia configurazione (sedili scomodi, schermi centrali, etc).
    Se avevi cominciato una millemiglia, continua a cumulare volando con Air France via Parigi o KLM via Ams ; vedrai che il fastidio dello stopover è ampiamente compensato dalla qualità dei voli.
    Dimenticavo. I wide bodies di 15-20 anni di età non sono vecchi : si distinguono soltanto in (1) ben revisionati/aggiornati e (2) flotta Alitalia & altre compagnie scalcagnate. Diversi wide bodies di AF/KLM hanno quindici o più anni, ma non lo diresti.
    L’Alitalia lasciala pure ai nostalgici e a chi non parla l’inglese per farsi capire nelle altre compagnie.
    Saluti, gabriele

  • anellidifum0 scrive:

    Gabriele, figuriamoci se mi metto a fare del nazionalismo su Alitalia CAI, la compagnia del CAImano. Il punto è che il volo non diretto secondo me rimane una piaga. Se l’Alitalia avesse non dico del personale cordiale, ma almeno degli aerei nuovi e aggiornati, il volo diretto è fantastico, rispetto a qualunque non diretto. E lo sai anche tu.

  • Va bene tutto, ma aerei da rinnovare negli interni completamente ogni 3 anni (o, meglio ancora/peggio ancora: parco veicoli da rinnovare in pochi anni) e da far viaggiare semi-vuoti a me fanno pensare solo a un immenso spreco di soldi e a enormi danni ambientali (gli aerei sono molto inquinanti)…
    Certo, il servizio Alitalia non sarà il massimo, però non esageriamo nell’eccedere nell’opposto :)

  • gabriele scrive:

    Sarà stata la fretta nello scrivere il commento, ma non volevo darti del nazionalista del tipo ‘amo l’Italia, volo Alitalia’. Io non ho mai abitato in città servite da hub, quindi i voli lungo raggio con scalo per me sono normali. Alla fine ti ci abitui, ti appassioni alle zone relax nei vari terminal e cominci perfino a pensare che il cibo di bordo non è poi cosî male: insomma, un’esperienza!
    Saluti, gabriele

  • anellidifum0 scrive:

    Molto vero, Gabriele. Il segreto nel cibo degli aerei è, dopotutto: evitare sempre la pasta, prendere sempre le uova e il pollo, così difficile da sbagliare nella cottura.

  • ladymercury scrive:

    La Lufthansa ha il mio cuore da quando abbiamo scoperto che è la compagnia migliore per portare studentelli di russo in vena di masochismo a Mosca e a San Pietroburgo (anche perché si fa sempre scalo a Francoforte, uno degli aeroporti più belli dell’universo). E comunque, Sciltian, dissento sull’evitare la pasta: sui voli della Lufthansa hanno i mitici tortellini con pseudo-pesto/pomodoro e (credo) besciamella che sono davvero spettacolari :)

  • anellidifum0 scrive:

    Lady, dimmi di più!

  • Marco scrive:

    Da Italiano che abita a NY dalla fine dell’universita’, quella del trasporto aereo e’ solo una delle insofferenze che ho verso la madrepatria. Vado in Italia per lavoro spesso e anche quando volo diretto Milano-NY scelgo Lufthansa via Francoforte da Linate. Odio Malpensa (e i tassisti che non ti avvisano che la corsa e’ a tariffa fissa e fanno partire il tassametro) e l’Alitalia non la utilizzo da anni. Sono daccordo su tutto quello che dici ma potrei andare avanti su tutte le infrastrutture che l’Italia non ha. Esempio: ero a Milano a Novembre per motivi dolorosamente familiari e sommerso da documenti da riempire mi sento cosi’ ambizioso da esplorare il sito del comune di Milano. Eccitazione nel vedere servizi on-line, mi registro come utente, scelgo password e scopro che pero’ devo andare all’ufficio centrale in Via Larga (cioe’ pieno centro) a farmi dare il PIN. Un sorriso amaro mi ha attraversato la faccia.
    L’altro giorno ho pranzato con un amico che considerava ritornare in Italia. Dopo mezz’ora di pro e contro, siamo finiti a parlare proprio di questo: delle code in posta piuttosto che di tutti i malumori che devi affrontare giornalmente, la spocchia dell’ignorante addetto a qualsisi ufficio, al bagaglio che viene messo sul carrello di arrivo sbagliato da quello annunciato… Penso che abbia cambiato idea e resti a NY.
    Ti lascio un mio episodio Alitalia: seduto vicino all’aerea dove gli assistenti di volo tengono acqua etc, due colleghe parlano. Vedendo il malumore dell’altra, la prima chiede che cosa sia successo. E la malmostosa risponde, nemmeno sottovoce :”… e che devo portaje ‘nantro bicchiere di vino a quella stronza…”

  • anellidifum0 scrive:

    Marco, ce ne sarebbe da dire. Il punto, restringendo solo al discorso hostess Alitalia, è che molte di loro odiano letteralmente il loro lavoro. Non vorrebbero farlo, lo fanno perché devono portare dei soldi a casa. Ma naturalmente se io insegnassi con lo stesso livore con cui loro servono il bicchiere di vino, penso che vivrei malissimo anche io. Non credo che fare la hostess o lo steward sia un lavoro umile, tutt’altro: ma certo se lo fai odiandolo, è la ricetta per la tua infelicità. Che poi trasmetti anche ai tuoi clienti.

  • Giuseppe scrive:

    Ho la fortuna/sfortuna di dover viaggiare spesso per lavoro, viaggi spesso intercontinentali, ne ho provate molte di compagnie aeree, la migliore a mio avviso è la emirates, con la quale sono arrivato sino a melbourne (777/300 da roma via dubai e singapore), la multimedialità è avanzata, puoi vedere film, ascoltare migliaia di mp3, giocare ai videogiochi, c’è la presa per attaccare il mio macbook. L’aereo è pulito, curato, comodo, le hosetess parlano benissimo l’inglese e sono molto cordiali e disponibili.
    Altre compagnie con cui viaggio volentieri sono LH e delta

  • [...] per conto suo, visto che la signorina s’era fatta un po’ male. L’aereo era poi (finalmente!) molto pulito, sembrava nettamente uno dei nuovi velivoli della nuova Alitalia. Tutto ciò per dire [...]

  • [...] per conto suo, visto che la signorina s’era fatta un po’ male. L’aereo era poi (finalmente!) molto pulito, sembrava nettamente uno dei nuovi velivoli della nuova [...]

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