La sfera di cristallo sul riepilogo nazionale delle elezioni 2010: è sorpasso

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Già sappiamo che le prossime elezioni regionali finiscono 9 a 4 per il Centrosinistra. Ora ho interpellato la mia nota sfera di cristallo per sapere i risultati del riepilogo nazionale per le liste di partito. Questi sono i numeri usciti, che hanno sorpreso anche me: ci sarebbe il sorpasso del PD sul PDL, complice il milione e dispari di voti in meno presi dal PDL a Roma e provincia, dove non si presentano. Qui sotto, tra parentesi, il dato del riepilogo generale delle elezioni regionali 2005 ed elezioni europee 2009:

PDL 27,5% (29,4%; 35,3%)

Lega Nord 11,8% (5,6%; 10,2%)

Altri di centrodx (non UDC) 4,7%

Totale CDL: 44% (39% senza UDC; 45,5% PDL+LN)

PD 28% (32,4%; 26,1%)

IDV 7,7% (1,4%; 8%)

SeL 3,7% (-; 3,1%)

PRC 3% (7,2%; 3,4%)

LBoninoPann 2,3% (-; 2,4%)

Altri di centrosx (non UDC) 4%

Totale Centrosx: 49,3% (52,1%; 42,9%)

UDC 7,1% (5,8%; 6,5%)

Altri 0,2%

Per sapere a chi dare la vostra preferenza nella vostra regione, vi invito a seguire questa guida.


Nozze per tutti: Repubblica e Corriere si vergognino

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Perché tra ieri e oggi, all’interno della Corte Costituzionale della Repubblica italiana, si sta facendo la Storia. E in ogni caso – sia che la Corte respinga il ricorso presentato dalle coppie dello stesso sesso, sia che lo accolga – non parlarne affatto è un BUCO giornalistico di dimensioni epocali.

Se ne sono accorti diversi blogger, ma non Ezio Mauro e via Solferino. Vergognatevi. Per seguire la blogocronaca dell’evento, potete leggere Puta.

Qui per ascoltare l’integrale del dibattito di ieri (dall’intervento del giudice Criscuolo in poi).

Qui per guardare la registrazione audio-video, prima parte e seconda parte.

L’impressione mia è che l’Avvocatura dello Stato, che deve difendere una linea decisa dal Governo, abbia voluto inviare un avvocato molto giovane che ha dichiarato di non essere un’esperta di materia di diritto di famiglia “perché non rientra nelle materie principali dell’Avvocatura dello Stato” proprio per tenere un basso profilo. Non mi pare infatti che il livello qualitativo dell’arringa dell’Avvocatura sia paragonabile a quello degli avvocati delle coppie. Ai quali, e a tutte le persone che sono coinvolte in modo diretto in questo ricorso va la mia commossa ed eterna gratitudine.

AGGIORNAMENTO: Il Messaggero riporta che la decisione della Corte è stata rimandata al 12 aprile. Secondo me è un ottimo segnale. Se la Corte vuole approvare il ricorso, è bene il caso che lo faccia dopo il 29 marzo, per evitare di dare all’eversore piduista un argomento di strumentalizzazione elettorale in più-

Nozze tra coppie dello stesso sesso: domani il grande giorno italiano

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Domani, 23 marzo, sarà in ogni caso una giornata molto importante per la comunità GLBT italiana, ma anche per la società italiana intera. Domani infatti uscirà la sentenza della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sui ricorsi presentati da diverse coppie dello stesso sesso che si sono sposate e hanno visto annullare i loro atti matrimoniali in nome della loro presunta incostituzionalità, del decretino Amato che stabilisce l’inopportunità del riconoscimento in Italia delle nozze di questo genere officiate all’estero (nella UE e fuori dalla UE) e di quanto stabilito agli artt. del Codice Civile 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156.bis che, in materia di matrimonio e famiglia, discriminano le coppie dello stesso sesso usando i termini “marito” e “moglie” in realtà non utilizzati dalla Costituzione, che all’art. 29 parla di “coniugi”.  

Le coppie che si sono viste annullare un diritto civile fondamentale, con l’aiuto della Rete Lenford e dell’Associazione Radicale Certi Diritti, hanno presentato tutte insieme questo ricorso in Corte Costituzionale.

Intendiamoci, come dice giustamente il mio giurista in erba preferito, Tommaso Caldarelli,

“Qui chi doveva agire era il legislatore. Il Parlamento. Chiedere all’arbitro di riscrivere le regole è pericoloso, perchè non è il suo ruolo. Il ruolo di quell’arbitro è di controllare se le regole vanno bene. E per dichiarare che queste regole, oggi impugnate, non vanno bene, ci vorrà un grosso, grossissimo atto di coraggio. Bisognerà che la Corte pensi e scriva: è giusto, oggi è giusto così, scriviamolo. E scriviamolo noi.”

E infatti siamo qui a scriverlo: il Parlamento attuale è distante mille miglia dal Paese reale, così come lo è stata questa campagna per le elezioni regionali, dominata dal solito scontro ideologico tra il puttaniere di Arcore e il resto del mondo. Resto del mondo nel quale ultimamente sono stati aggiunti la Questura di Roma, i Radicali, i talk show della Rai Vespa incluso. Questi vanno a fare compagnia alla Stampa internazionale, la Magistratura, la Stampa italiana,  l’UDC, il Centrosinistra, i Comunisti che già erano parte del complotto contro il povero Sultano, impedito nella sua magnifica azione di governo dalla scarsa collaborazione del capo dell’opposizione, Bersani, reo di dire cose difformi da quelle che lo Statista brianzolo vorrebbe, e infatti per ciò ha annullato anche i faccia a faccia. Così, mentre il papi nazionale scrive al papa, dicendogli che la sua lettera alla Chiesa d’Irlanda sommersa dalla pedofilia “gli è piaciuta” – quindi pare gli abbia dato il suo nulla osta, dall’alto della sua indiscussa levatura morale e spirituale – la Corte Costituzionale è chiamata a dire se i cittadini dello stesso sesso sono in effetti di serie B, al punto da non avere diritto alle nozze, o se invece sono cittadini di serie A come in tutti gli altri Paesi occidentali.

Personalmente, mi aspetto un sì della Corte al ricorso presentato da Rete Lenford e gli altri. Mi direte che sono ottimista, ma ho i miei motivi per esserlo, vedendo la faccenda dall’estero. Ma se anche arrivasse un no, invece, sarà comunque un passo avanti essere riusciti a portare il tema davanti ai giudici della Suprema Corte.

Anche per festeggiare questo evento, grande novità su AnelliDiFumo. Da domani, per riequlibrare la presenza di un unico autore e tifoso della Lazio, questo blog si varrà della collaborazione di Spin Doctor, un romanista de fero, che parlerà spesso non di calcio, ma di diritto. Va da sè che Spin Doctor avrà carta bianca su ogni suo post e sarà sempre responsabile di ciò che dirà. Quindi, se leggerete inni alla Roma di Totti, sapete che io non c’entro nulla. L’unico difetto di Spin Doctor è che uomo pure lui, come il vostro blogger preferito. Quindi, da domani, questo blog sarà scritto da una coppia d’autori dello stesso sesso, solo non sposata, di orientamento e fede (calcistica) differente.

AGGIORNAMENTO: La Corte Costituzionale si è aggiornata a domani. Assolutamente imperdibile l’ascolto della prima parte del dibattito su Radio Radicale (dal giudice Criscuolo in avanti).